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Nell’anno in cui ricorre il 50° anniversario del '68, Palazzo Strozzi a Firenze apre le sue sale alla grande arte moderna italiana per una mostra che per la prima volta vede riunite insieme opere emblematiche di un periodo storico ricco di fermenti artistici, opere storicizzate i cui autori hanno ormai conquistato il mercato internazionale dell’arte mettendo ben in risalto la straordinaria varietà del genio artistico italiano. «Nascita di una nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano» a cura di Luca Massimo Barbero, appena inaugurata a Palazzo Strozzi, dove sarà alla visione del pubblico fino al 22 luglio, è un viaggio attraverso i capolavori dei maggiori esponenti dell’arte italiana che tra gli anni ’50 e il ’68 furono in grado di scandire la grammatica della nascita del senso di una Nazione, appena uscita dalla tragedia della guerra e del fascismo e pronta a quel «miracolo economico» in grado di trasformarla nel giro di un ventennio.

È stata inaugurata la XXIX edizione della mostra «Antiche Camelie della Lucchesia», che si svolge nel Borgo delle Camelie che comprende i paesi di S. Andrea e Pieve di Compito a Capannori, in provincia di Lucca. L’evento, promosso dalla Cooperativa Centro culturale compitese di concerto con l’amministrazione comunale, si prepara a festeggiare il trentesimo anniversario, che cadrà nel 2019, con una serie di allettanti novità, a partire dall’estensione della kermesse anche nel week-end pasquale, momento ideale per una gita fuori porta. L’evento coinvolge anche altre frazioni di Capannori, le sue ville, la Villa Reale di Marlia e saranno aperti i giardini di Villa Torrigiani, Villa Mansi, Villa Grabau e Villa Oliva. Delegazioni italiane e straniere partecipano alla manifestazione tra cui quella del castello di Pillnitz, quella giapponese e la delegazione della Società internazionale della camelia.

Sabato 24 e domenica 25 marzo tornano in tutta Italia le Giornate Fai di Primavera, un grande appuntamento con l’arte e la bellezza del nostro patrimonio. Due giornate dedicate alla scoperta di luoghi che anche nella nostra regione aprono straordinariamente le porte ai cittadini, un evento reso possibile grazie all’impegno dei volontari del Fai e che quest’anno vedrà complessivamente l’apertura di mille siti in tutto il nostro Paese ed il coinvolgimento di 40.000 studenti delle scuole medie superiori.

Un tuffo nella Versailles di fine Settecento e nella complessa personalità della sovrana Maria Antonietta. Il primo piano del Museo del Tessuto a Prato ospita fino al 27 maggio una pregiata collezione dei costumi di scena indossati dagli attori del film «Marie Antoinette» di Sofia Coppola, uscito nel 2006. Tutti gli abiti, maschili e femminili, portano la firma di Milena Canonero, costumista italiana di fama mondiale che nel 2007 ha vinto il Premio Oscar per questa produzione, giudicata dalla critica la miglior reinterpretazione cinematografica mai realizzata dell’abbigliamento del XVIII secolo. «Marie Antoinette. I costumi di una regina da Oscar» è il titolo dell’esposizione, organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato in collaborazione con la Sartoria The One, la più giovane sartoria cinematografica e teatrale di Roma dove i costumi del film sono stati ideati e in parte realizzati.

Al Palazzo del Pegaso a Firenze, sede del Consiglio regionale della Toscana (via Cavour 2) è in corso la personale di Luca Macchi «Paesaggio immaginato». In mostra una scelta di dipinti che hanno per filo conduttore il paesaggio, sempre presente sullo sfondo delle composizioni di Macchi. Un paesaggio sentito, più che dipinto dal vero, che corrisponde al paesaggio toscano. Tra le opere in mostra «La Terra» (2017), grande figura concepita come personificazione del pianeta,  e «Nel costato di Firenze» (2018), composizione dedicata alla città e accompagnata da una poesia di Mario Luzi. Nella foto, il dipinto del 2017 che dà il titolo all'intera esposizione.