Arte & Mostre

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Un insegnante dell'Istituto Statale d'Istruzione Superiore Russel Newton di Scandicci, dopo aver visitato a Palazzo Strozzi la mostra sul Cinquecento fiorentino, mette in relazione alcune opere con le rivisitazioni di Bill Viola, l'artista statunitense protagonista della precedente esposizione nelle stessa sede dedicata al suo "Rinascimento elettronico". Un accostamento suggestivo e d'indubbio interesse, suscitato dal ricordo della tesina di una sua alunna di quinta scientifico.

Con l'arrivo dell'autunno, i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E - in collaborazione con il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno - presentano un nuovo ciclo di appuntamenti alla scoperta di Santa Maria Novella, della Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine, della Fondazione Romano e della basilica di Santo Spirito. Prenotazione obbligatoria.

Si apre agli Uffizi (Aula Magliabechiana) una grande mostra (3 ottobre-7gennaio 2108), la prima del suo genere in Europa, sull’arte giapponese corrispondente al periodo italiano dal primo Rinascimento agli inizi del Seicento: si tratta di paraventi pieghevoli e porte scorrevoli, molti dei quali tesori nazionali e proprietà culturali importanti e provenienti da musei, templi e dall’Agenzia per gli affari culturali del Giappone. Le opere, su carta e perciò delicatissime, saranno esposte in tre rotazioni di 13 alla volta, al fine di garantirne la conservazione dall’esposizione alla luce.

La Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca presenta una grande retrospettiva antologica su Mario Nigro, in occasione dell’anniversario del primo centenario del pittore, nato a Pistoia nel 1917 e scomparso a Livorno nel 1992. Mario Nigro. Gli spazi del colore, curata da Paolo Bolpagni (direttore della Fondazione) e da Francesca Pola, è realizzata in collaborazione con l’Archivio Mario Nigro e si tiene alla Fondazione Ragghianti dal 29 settembre al 7 gennaio 2018.

Pistoia, Capitale Italiana della Cultura 2017, dedica una mostra e un convegno al suo illustre cittadino Ippolito Desideri (Pistoia, 1684 – Roma, 1733), missionario gesuita che per primo rivelò il Tibet all’Occidente. Definito dall’attuale Dalai Lama «un autentico pioniere» del dialogo interreligioso e dell’incontro rispettoso e proficuo fra culture e tradizioni diverse, Ippolito Desideri anticipò di secoli gli specialisti del settore e fu l’antesignano di una fortunata stagione di esplorazioni italiane in Asia.  

Da oggi sono esposte in piazza della Signoria a Firenze tre opere dell'artista Urs Fischer, che hanno già fatto discutere. Il Sindaco Nardella lancia la sfida agli storici dell'arte, ai critici e ai giornalisti: «partiamo dall'opera di Fischer e da questo progetto che a Firenze va avanti da tre anni per aprire una grande discussione sul ruolo dell'arte pubblica».

La mostra «La fragilità del segno. Arte rupestre dell’Africa nell’archivio dell’Istituto italiano di preistoria e protostoria», che si inaugura sabato 23 settembre al Museo Archeologico nazionale di Firenze, vuole far conoscere alcune delle più antiche e straordinarie manifestazioni artistiche dell’umanità, situate in luoghi oggi inaccessibili a causa di conflitti interni e internazionali.

In occasione del Mese Mondiale dell’Alzheimer, l’Opera di Santa Maria del Fiore presenta il suo primo progetto rivolto alle persone con Alzheimer e altre forme di demenza e per chi se ne prende cura. Il progetto, denominato Co-opera-tività, si prefigge attraverso un’attività di dialogo e di narrazione creativa realizzate nel Museo e nei monumenti dell’Opera di Santa Maria del Fiore una serie di obiettivi: creare ben-essere, stimolare emozioni e aiutare ad esprimerle e condividerle, trovare nuove forme di comunicazione, generare opportunità d’inclusione sociale.

«Il Cinquecento a Firenze, maniera moderna e controrifoma, Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna» è la mostra che apre la stagione espositiva a Palazzo Strozzi. Tra i capolavori, il Cristo deposto del Bronzino che torna a Firenze dopo cinquecento anni, insieme alle Deposizioni del Pontormo e del Rosso Fiorentino, per la prima volta esposte insieme. Alla presentazione anche il cardinale Betori: «Questa mostra ci aiuterà a scoprire la creatività artistica dell’Europa della Controriforma»