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Colle Val d'Elsa dai Longobardi al '900. Apre il Museo di San Pietro

Il Museo San Pietro di Colle Val d’Elsa riapre le sue porte, dopo quasi venti anni di chiusura, sabato 18 marzo, alle ore 11.30. Il museo, completamente rinnovato, è il frutto della fusione del Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra, con la Collezione del Conservatorio di San Pietro, il monastero di San Pietro e il monastero di Santa Caterina e Maddalena, la Collezione Romano Bilenchi e la Collezione di Walter Fusi.

Interno del nuovo Museo

A presentare il progetto, che ha alle sue spalle numerosi anni di preparazione e lavori, questa mattina a Colle Val d’Elsa, fra gli altri, l’assessore alle politiche culturali del Comune, Anna Maria Cotoloni, e il direttore dell’Ufficio di Arte Sacra e Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino, don Andrea Bechi, che ha sottolineato come l’obiettivo del Museo «oltre a svolgere un ruolo di tutela del patrimonio storico-artistico sia soprattutto quello di accompagnare i suoi visitatori in un percorso didattico che va dall’epoca dei Longobardi fino al Novecento, attraverso pannelli descrittivi e stazioni interattive che consentiranno di approfondire i contenuti delle sale».

Il percorso espositivo, realizzato su progetto dell’Arcidiocesi di Siena, del Comune di Colle Val d’Elsa e della Fondazione Musei Senesi, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Siena, Grosseto e Arezzo e il contributo di Ales SpA, Regione Toscana e Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ripercorre infatti la storia della città attraverso le espressioni d’arte, in un dialogo costante tra religiosità e ambizione civica propria dei comuni medievali, culminata nel 1592 con l’elevazione della Terra di Colle a Città, a seguito dell’istituzione della Diocesi. L’allestimento, scandito sui grandi avvenimenti storici, cerca di cogliere e proporre i momenti in cui il linguaggio artistico diventa espressione della cultura del popolo colligiano e della sua fede.

Particolare importanza acquista la sezione dedicata alla Collezione di Romano Bilenchi, che propone una selezione della ricca biblioteca dello scrittore colligiano donata al Comune di Colle di Val d’Elsa, nel contesto in cui si trovava: le opere di Ottone Rosai, Moses Levy e Mino Maccari raccontano la formazione di Bilenchi, arricchendo il quadro fornito dalle sue opere letterarie, specificandone la personalità.

Tutta questa vicenda è raccontata nelle sale del Museo e nella città, in un percorso integrato che, partendo dal San Pietro, si svolge per i vicoli del Borgo di Santa Caterina e del Castello, per terminare al Museo Archeologico «Ranuccio Bianchi Bandinelli», che a breve verrà riaperto con un nuovo allestimento. La gestione del Museo San Pietro e l’organizzazione è affidata a Civita – Opera.

Sede: Conservatorio di San Pietro - Via Gracco del Secco, 102 - Colle Val d'Elsa. Per info contattare il numero 0577286300 oppure scrivere a info@collealtamusei.it

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