Arte & Mostre

MOSTRE, LA STORIA DELLA DIOCESI DI PRATO ATTRAVERSO I TESSUTI DELLE SUE CHIESE

«Bagliori di seta e oro» è il titolo della mostra di Natale, in programma al Museo del Tessuto di Prato che chiuderà le celebrazioni del 350ø anniversario della diocesi pratese. La mostra sarà inaugurata sabato 18 dicembre. Organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato e dalla diocesi di Prato con il contributo di Fondazione Cariprato e Cariprato, l’iniziativa – evento centrale del Natale pratese – la mostra si propone di valorizzare, attraverso una selezione di reperti significativi, il vasto patrimonio tessile della chiesa pratese a partire dal XVII secolo fino al Novecento. La scelta di questo arco cronologico è motivata dalla ricorrenza della celebrazione del 350° anniversario dell’istituzione della diocesi – sancita da Innocenzo X con la bolla «Redemptoris nostri» del 22 settembre 1653 – e dell’elevazione di Prato al rango di città.

Gli oggetti in mostra appartengono ad alcune delle chiese e conventi più prestigiosi e importanti della città e del territorio pratese: piviali, pianete, veli di calice e altre suppellettili ecclesiastiche permetteranno di documentare, con grande varietà di tipologie, l’evoluzione del disegno tessile italiano ed europeo a partire dal periodo della Controriforma sino alla nostra epoca. Il percorso espositivo si snoda nelle sale del Museo del Tessuto di Prato tra circa quaranta reperti tessili di eccezionale importanza, che ripercorrono emblematicamente tre secoli e mezzo di vita religiosa della città: dalla pianeta rappresentata nel celebre dipinto di Orazio Fidani che celebra l’ingresso in città del primo vescovo monsignor Giovanni Gerini (4 gennaio 1653), ad alcuni parati realizzati da artisti contemporanei.

I paramenti esposti costituiscono un saggio dell’enorme patrimonio tessile ancora presente nelle parrocchie della diocesi, spesso di notevole qualità anche per le chiese più piccole: arredi di straordinaria preziosità spesso inediti ed ignoti sia agli studiosi che al grande pubblico, esposti per l’occasione in una mostra che ha il preciso intento di valorizzare i tesori ecclesiastici. Una parte dell’esposizione è poi dedicata al periodo moderno e contemporaneo, attraverso paramenti realizzati con stoffe progettate da artisti contemporanei e da aziende del distretto, a testimonianza di come prosegua nel territorio una tradizione di progettazione in questo particolare settore. Ultimi esempi noti il piviale donato al pontefice per l’apertura della Porta Santa in occasione dell’anno giubilare 2000; il tessuto per il paramento della Beatificazione di Padre Pio e quello per la celebrazione del matrimonio dei reali di Spagna.(ANSA).