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Saranno 80 le prefetture che subiranno l'accorpamento, in Toscana Prato si unirà a Pistoia e Massa Carrara a Lucca. Badii: "Molto preoccupati"

Saranno 80 le prefetture che, secondo una bozza del Ministero dell’Interno, subiranno l’accorpamento. Un territorio dunque ridisegnato anche in Toscana dove Prato si unirà a Pistoia e Massa Carrara a Lucca. “Una situazione che si profilava da tempo e che ora è divenuta una realtà e che avrà ripercussione su tutto l’assetto delle amministrazioni pubbliche nel territorio - dice il segretario regionale della Funzione Pubblica di Confintesa Sandra Badii -, soprattutto se la si mette in relazione alla riforma della pubblica amministrazione del ministro Madia e della situazione contrattuale oramai ferma da lungo tempo".
"Siamo seriamente preoccupati per le conseguenza che potrebbero verificarsi - prosegue la sindacalista -, perché non ci vuole nulla a mettere in pericolo sicurezza e qualità dei servizi. Possibile che ad oggi non si comprenda ancora l’importanza del rilancio della funzione pubblica e dei suoi dipendenti esaltandone le eccellenze invece di continuare nello spregio della categoria?".
"La nostra Federazione - conclude Badii - sarà sempre al fianco dei pubblici dipendenti perché offrano un servizio ai cittadini, alle imprese ed anche alle tante persone di altri paesi che al momento si rifugiano nella nostra penisola sempre più al passo con i tempi e senza mortificazioni”.
Nei prossimi giorni saranno definite nel dettaglio le modalità di passaggio delle prefetture alla nuova conformazione di uffici territoriali dello stato che avranno competenze sulle altre amministrazioni considerando il nuovo ruolo che saranno chiamate a svolgere le oramai ex prefetture.

“Se una speranza per il rilancio della funzione dei dipendenti pubblici esiste questa è la Federazione Ugl-Intesa Funzione Pubblica ed i lavoratori della nostra Toscana l’hanno riconosciuta sostenendola con il voto appena conclusosi per il rinnovo rsu e la rappresentatività nazionale” così in una nota commenta l’esito della votazione che si è svolta nei giorni 3, 4 e 5 scorsi il Segretario Regionale dell’Ugl-Intesa FP della Toscana Sandra Badii. Anche in regione, quindi si conferma il trend nazionale che vede in crescita il dato elettorale di almeno il 15% rispetto alla scorsa elezione. Nella nota si esprime anche un sentito ringraziamento a tutti i dirigenti, quadri e candidati della Federazione che hanno reso possibile questo risultato come è successo ad Arezzo, Firenze e Siena per esempio dove la maggior parte delle liste presentate dall’Ugl-Intesa risultano le più votate. Questo voto ha un significato molto importante perché arriva in un momento davvero nero per la nostra nazione ma i dipendenti pubblici toscani hanno capito che chi è stato designato con il voto a concordare i contratti di lavoro nazionali influenzerà le scelte che si faranno in nome dei lavoratori nei prossimi tre anni.

#2015annodellaffermazione
#ripartiredalterritorio

Riformare tutto per non riformare nulla anzi, paralizzando tutto! Questo sembra essere il risultato della nuova riforma del settore dei Beni Culturali che prevede dallinizio del nuovo anno una frammentazione degli istituti culturali nella nostra regione.   

Per esempio,  il  Polo Museale Fiorentino che racchiude linsieme dei Musei più importanti del mondo e gestiti unitariamente dallo Stato viene diviso per dubbie necessità  di managerialità.
 
La sinergia che era risultata efficiente con la parte privata nella gestione del patrimonio culturale nei cosiddetti Servizi aggiuntivi si troverà  ad essere incrinata se non addirittura soppressa.
 
Ora si rischia che la bigliettazione, laccoglienza, la vigilanza, bookshop, lallestimento e la realizzazione di mostre, non riesca a garantire lo standard a cui i cittadini erano abituati.
 
E nel futuro molto prossimo che scarto ci sarà tra prestazionale dei servizi offerti nei grandi musei e in quelli cosiddetti minori?
 
Solo in Toscana il livello occupazionale consolidato di  queste aziende  è di diverse migliaia, (solo Opera Laboratori Fiorentini  circa 900 unità ), per non considerare poi lindotto diretto sui prestatori di opera e servizi di forniture annesse che generano economie che si aggirano solo per questo comparto di diverse svariate decine di  milioni di euro.
 
La Ugl-Intesa della Toscana nel constatare il forte rischio emorragico occupazionale chiede precise garanzie al Ministero per i Beni ed Attività  Culturali e per il Turismo a che nessuno dei lavoratori dei servizi integrati come appunto  Opera Laboratori Fiorentini venga lasciato a casa per queste operazioni di ristrutturazione e di lifting gradita al politico di turno.
 
Crediamo fermamente che una seria politica di valorizzazione del nostro patrimonio possa e debba generare nuovo lavoro senza toglierlo a chi ne ha già uno dice il Coordinatore Beni Culturali di Ugl-Intesa Toscana e che vi siano tutte le condizioni per coinvolgere anche nuove realtà  in divenire.

Possibili disagi per gli utenti del Nuovo Palazzo di Giustizia di Firenze per una importante assemblea che si svolgerà con tutto il personale della provincia proprio nel palazzone di viale Guidoni il 31 ottobre 2014 dalle ore 12.00 alle ore 14.00.
Sicurezza e salute sul lavoro, rinnovo contrattuale, salario accessorio e riqualificazione sono i temi che il Coordinatore Nazionale del settore Claudia Ratti affronterà nella riunione. I lavori saranno conclusi dal Segretario Regionale Sandra Badii.
Un assemblea resasi necessaria proprio per dare nuova vitalità ad una categoria di lavoratori che non conosce sosta, sempre a contatto con situazioni impressionanti e che per tanti motivi aspetta ancora di poter essere rivalutata con il giusto riconoscimento anche in termini di carriera.

Oggi dalle 16 in via Ponte alle Mosse 45, i Dirigenti della Toscana della Ugl-Intesa si confronteranno nella conferenza di organizzazione che vedrà la partecipazione della Segreteria Regionale e del Segretario Nazionale Sandra Badii. "Le funzioni pubbliche non sono il demonio della società ma se fatte funzionare bene rappresentano la molla per dare nuova vitalità all'economia del nostro Paese; la Toscana è terra di grandi lavoratori quindi ripartiamo proprio da qui" questo il commento del Segretario Regionale sull'importanza dei lavori odierni.