Spazio Lettori

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Il Presepe tra fede, cultura e identità.

Sul quotidiano " La Nazione" e' iniziata in questi giorni una campagna di promozione del " Presepe" tra i giovani delle scuole , in vista del prossimo Natale e in considerazione dei tragici fatti di terrorismo di Parigi come " ponte" culturale e messaggio di "pace universale". Nell'editoriale del 17.11.2015 viene detto che non deve essere " un qualcosa contro qualcuno o contro qualcosa " ma un modo per educare alla tolleranza e al rispetto e che questa idea lanciata alle scuole e non solo,e' sia una provocazione che una proposta culturale per creare discussione,riflessione , incontro .... È vero il presepe e' espressione della nostra più genuina tradizione , espressione di cultura e naturalmente di fede , e' un modo semplice, forse ingenuo ma nello stesso tempo profondamente pieno di umanità e spiritualità per esprimere , oserei dire celebrare , il Natale . Il S.Natale , l' incarnazione , il Dio che assume totalmente l'umanità comprese le sofferenze , le ingiustizie , la morte ; ben vengano quindi iniziative che favoriscano la riscoperta e diffusione del presepe , a patto naturalmente che sia vera espressione di sentimenti di pace , di rispetto,di fratellanza, evitando quindi qualsiasi accenno di intolleranza ,di strumentalizzazioni. Il presepio, icona del Natale , non può non essere provocazione ,ci deve mettere di fronte alle nostre contraddizioni, alla nostra carenza di amore , spingerci al dialogo , al confronto è pure a scontraci ma nel rispetto delle reciproche fedi e convinzioni . Ho molta perplessità sulla affermazione riportata sempre su La Nazione di una personalità politica che parla del presepe ( e per estensione del Natale) come fondamento della civiltà e identità Europea occidentale. Si fa un cattivo servizio al Natale riducendolo a " identità " , in questo modo diviene un qualcosa di ideologico da contrapporre ad altre identità. Nessuno se ne può appropriare , è patrimonio di tutta l' umanità e quindi di ogni essere umano che cerca la dignità, la giustizia , la libertà , la pace.

Carlo Giuseppe Rogani
Siena. 23.11.2015

Il Presepe tra fede e speculazioni .
Ho letto con una certa amarezza , la vicenda della scuola vicino a Bergamo dove il preside ha vietato il presepio accampando motivazioni di rispetto per le altre religioni ; ritengo che questo preside (anche se dalle ultime notizie sembra che abbia rivisto la sua posizione) abbia espresso un malinteso esercizio della laicità e che più che la paura di urtare la sensibilità di altre religioni , non abbia voluto mettersi in contrasto con laicisti italiani sempre pronti ad eccedere in anticlericalismo , che dobbiamo dire purtroppo è in tutto speculare con il clericalismo tuttora presente , nonostante le parole e la pastorale di Papa Francesco . Ma in queste vicende , quello che purtroppo mi colpisce di più , sono quei politici che non perdono tempo a speculare per motivi di consenso e ne approfittano per trasformare il presepe ( e non solo) in scontro di culture e di identità . Il Presepe è rappresentazione del Natale , del Dio che s’incarna , quindi celebrazione dell’umanità in tutte le sue dimensioni . Nel Natale non ci sono discriminazioni, non ci sono stranieri e cittadini , ci sono persone di uguale dignità . Questi politici mi pare facciano finta di non saperlo e seminano zizzania ,ne avranno senz’altro largo seguito elettorale e di potere . Esprimo una preghiera : lascino d’ora in poi perdere se hanno un minimo di rispetto per chi ci crede : Presepi , Natale ad altre Feste comandate . Fateci trascorrere con serenità le nostre Feste.
Carlo Giuseppe Rogani