Spazio Lettori

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AMORIS LAETITIA , UN DOCUMENTO RIVOLUZIONARIO.

La cosa straordinaria di questa Esortazione di Papa Francesco , che parte dalla riflessione che la Chiesa Cattolica ha elaborato con il Sinodo sulla famiglia, è che non aggiunge o toglie nulla in fatto di precetti dottrinari , ma ha rovesciato la prospettiva con cui si guarda alla famiglia , assume una visione dinamica di fronte alla complessità delle tematiche affrontate nella fedeltà alla Chiesa , ma con libertà , onestà ,realismo e creatività . Alcuni aspetti e conseguenze della dottrina possono avere modi diversi di interpretazione e soluzioni più inculturate . Ogni capitolo dell'esortazione affronta i vari aspetti dell'amore nella famiglia ; vorrei tentare di sottolineare alcune parti che mi sembrano più significative : per cominciare rilevo che i termini più ricorrenti oltre ad amore nelle sue varie declinazioni sono : misericordia , perdono , tenerezza , responsabilità , complessità ,accompagnamento , fragilità , accoglienza ed autocritica per il modo sbagliato ed astratto di presentare le convinzioni cristiane e di trattare le persone . “ Siamo chiamati a formare le coscienze , non a pretendere di sostituirle “ ( cap.II°, parag. 37 ) . La Chiesa nelle complessità e difficoltà di tante situazioni deve soprattutto comprendere , consolare , integrare , non indottrinare il Vangelo trasformandolo in “ pietre da scagliare contro gli altri “, ma mostrare il suo volto come madre che offre la misericordia di Dio ( cap.II° parag. 49 ) e ben discernere le situazioni ed il grado di responsabilità evitando giudizi che non tengano conto delle persone con le loro sofferenze ( Cap.III° parag.79) . Il capitolo IV° , sulla convivenza familiare , è un capolavoro di insegnamenti e di spunti di riflessione e trova la sua sintesi nelle espressioni di totalità ispirate all'Inno all'Amore della prima Lettera ai Corinzi di San Paolo : “ tutto scusa , tutto crede , tutto spera , tutto sopporta “ ( dal paragr.111 al 119 ) . Il capitolo V° parla degli anziani , Papa Francesco richiama la “ cultura dello scarto “ e il dovere di sfidarla ( paragr. 191 ) e poi : “ la mancanza di memoria storica è un grave difetto della nostra società . E' la mentalità immatura dell'ormai è passato. Conoscere e poter prendere posizione di fronte agli avvenimenti passati è l'unica possibilità di costruire un futuro che abbia senso ; non si può educare senza memoria ,,,,,” ( Paragr. 193 ) . Quanto sono vere queste parole e disattese nella nostra società ! Scorrendo i capitoli successivi , si trova espressa la necessità che la Chiesa di fronte alle rotture e soprattutto ai divorziati che vivono una nuova unione , faccia sentire con discernimento , rispetto , senza discriminare , che questi non sono scomunicati ma fanno sempre parte della Comunione Ecclesiale ; la comunità cristiana deve esprimere un atteggiamento di carità . Il capitolo VIII° : “ Accompagnare , discernere ed integrare la fragilità “ , già nel titolo anticipa l'importanza del contenuto , che come è noto ha suscitato perplessità se non dissenso da parte di alcuni settori ecclesiali . Vi si esprime la necessità da parte della Chiesa di rivolgersi a tutti quei suoi figli che partecipano alla vita della comunità in modo incompiuto , con amore perché la Grazia di Dio opera anche in loro , accompagnare con pazienza e delicatezza questi figli più fragili in un contesto di misericordia , donando fiducia e speranza . La strada della Chiesa è quella di Gesù : della misericordia e dell'integrazione verso tutte le persone con cuore sincero . Non condannare eternamente nessuno , la carità vera è sempre immeritata , incondizionata e gratuita , è la logica del Vangelo , attenzione ai giudizi senza discernimento ed alle sofferenze delle persone . Chi vive situazioni matrimoniali irregolari non può essere catalogato in affermazioni troppo rigide e non esistono semplici ricette, la chiave è nel loro accompagnamento e nell'integrazione che si può esprimere nella loro partecipazione a diversi servizi ecclesiali ; è necessario vedere quali delle diverse forme di esclusione attualmente praticate in ambito liturgico , pastorale , educativo possano essere superate . Non ci si può aspettare dal sinodo e da questa Esortazione una nuova normativa di tipo Canonico , è possibile un incoraggiamento ed un responsabile discernimento personale e pastorale dei casi particolari . Perché questo avvenga ci devono essere le necessarie condizioni di umiltà , riservatezza ,amore alla Chiesa , sincera ricerca della volontà di Dio e un Pastore che sappia riconoscere la serietà della questione che si sta trattando . Papa Francesco esprime comprensione per chi preferisce una pastorale più rigida , ma crede sinceramente che Gesù vuole una Chiesa attenta al bene che lo Spirito sparge in mezzo alla fragilità e che privilegi la logica della compassione contro giudizi troppo duri e impazienti ; sottolinea che la Chiesa non è una dogana ma la casa paterna dove c'è posto per tutti , la misericordia è la pienezza della giustizia e la manifestazione più luminosa della verità di Dio.
In sintesi l'Esortazione Amoris Laetitia riflette pienamente il monito Evangelico “ lo Spirito della Legge salva , la lettera uccide “ e vedo proposto il passaggio da una etica che privilegia soprattutto il precetto ad una etica che valorizza la responsabilità che si esprime nella libertà che nasce dalla Parola di Dio .

Carlo Giuseppe Rogani
Siena