Alcune falsita' islamiche fatte passare per vere

CARLO MARTELLO

Poitiers 732

I musulmani invadono l'Europa

 

Carlo Martello
Carlo Martello
combatte gli invasori musulmani

 

"Fin dalle origini, vi era differenza tra cristiani e musulmani nel modo di concepire la conversione e nell'uso della violenza ...

Per i cristiani la conversione doveva essere volontaria e individuale, ottenuta principalmente attraverso la predicazione e l'esempio, e in questo modo infatti si realizzò nei primi secoli la diffusione del cristianesimo ...

Da parte musulmana, invece, sin dai primissimi tempi, e cioè durante la vita di Maometto, la conversione è stata imposta con le armi. L'espansione e l'estensione dell'area di influenza dell'islam sono infatti avvenute attraverso le guerre con le tribù che non accettavano pacificamente la conversione, e questa andava di pari passo con la sottomissione all'autorità politica islamica.

L'islamismo, a differenza del cristianesimo, esprime un progetto globale, al tempo stesso religioso, culturale, sociale e politico.

Mentre infatti il cristianesimo si è diffuso nei primi tre secoli, nonostante le persecuzioni e il martirio, in contrapposizione per molti aspetti al dominio romano – e comunque introducendo una netta separazione della sfera spirituale da quella politica – l'islam si è imposto con la forza di una dominazione politica.

Non stupisce quindi che l'uso della violenza occupi un posto centrale nella tradizione islamica, come rivela il ricorso frequente del termine jihad in moltissimi testi.

Chi sostiene dunque che l'accezione di jihad come guerra santa costituisce una sorta di deviazione dalla vera tradizione islamica non dice la verità, e la storia mostra come purtroppo la violenza abbia caratterizzato l'islamismo fin dalle origini ...

Oggi, in molti ambienti intellettuali, si parla spesso della tolleranza religiosa esercitata durante molti secoli da parte del potere politico islamico perché – mentre nei confronti delle popolazioni pagane valeva il detto “abbraccia l'islam e avrai la vita salva” e i pagani che non si convertivano venivano uccisi – i “popoli del libro”, cioè ebrei e cristiani, potevano continuare a praticare il loro culto.

Nella realtà, la situazione era molto meno idilliaca: cristiani ed ebrei potevano sopravvivere solo se accettavano il dominio politico musulmano e una situazione di umiliazione, aggravata dall'obbligo di pagare imposte sempre più pesanti. Non c'è da stupirsi, quindi, che la maggioranza dei cristiani, anche se non costretti con la forza, a causa delle continue pressioni, economiche e sociali, si siano convertiti all'islam ...

Se dunque l'islam implicava ed implica non solo un'adesione religiosa, ma tutto un modo di vivere, sancito anche a livello politico – modo di vivere che naturalmente comporta e prescrive come agire con gli altri popoli, come comportarsi in questioni di guerra e di pace, come avere relazione con gli stranieri – è molto facile comprendere come la vittoria di Lepanto abbia garantito all'Occidente la possibilità di sviluppare la sua cultura di rispetto per l'essere umano, al quale viene garantita uguale dignità in ogni condizione". Dalla relazione tenuta in Laterano il 13 dicembre 2005 da Walter Brandmüller, presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche

La battaglia di Lepanto salvò l'Occidente nel 1571.

Ma non ci sarebbe stata Lepanto, se Carlo Martello a Poitiers nel 732 non avesse arrestato la grande cavalcata dell'islam.

Località: Europa

Epoca: secolo VIII d.C.

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