Benedetto Ceffone

BENEDETTO CEFFONE.
Mi ha particolarmente colpito la notizia , letta nei giorni scorsi, di quell'uomo condannato a morte per impiccagione in Iran , dove vige la Sharia - in realtà la vecchia legge del taglione – che si è salvato all'ultimo momento mentre era già con il cappio al collo , per l'intervento inatteso e insperato della parte lesa nella persona della madre del giovane che aveva ucciso in una rissa . Questa gli ha dato un sonoro ceffone poi invece di dare un calcio alla sedia che lo reggeva , lo ha perdonato salvandolo dalla morte ed è andata ad abbracciare piangendo l'altra madre quella dell'assassino del figlio . Mi piace pensare che questa donna straordinaria si sia detta che “ Dio Clemente e Misericordioso “non poteva desiderare la morte , che la vendetta non era giustizia , che la tragica perdita del figlio non avrebbe avuto nessuna compensazione e consolazione in un'altra uccisione e quindi all'odio ha preferito dare una risposta , se non di amore , almeno di pietà . Da un paese non cristiano , una bella lezione Pasquale . Fin quando ci saranno al mondo persone , come questa “signora”, non importa le fedi professate, le etnie di appartenenza , i colori della pelle etc. che saranno capaci di reagire alle sofferenze più tremende con il perdono , c'è veramente speranza per l' Umanità .

Carlo Giuseppe Rogani
Siena

Perdono (3), speranza (1)

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