Considerazioni a partire da un articolo sul Film " Cristiada"

Ho letto con interesse l'articolo apparso sulle pagine Diocesane(Siena ,Colle V:Elsa e Montalcino) di Toscana Oggi del primo marzo 2015, a firma di Don Stefano Bimbi , che prende spunto dal film “Cristiada” proiettato recentemente , mi pare a Poggibonsi . Il tema è la crudele persecuzione contro la Chiesa in Messico e sulla successiva reazione armata della popolazione cattolica tra il 1926 e il 1929. Non ho visto il film , spero di poterne avere l'occasione in futuro , si tratta di vicende poco conosciute dalla maggior parte delle persone , in gioventù lessi il celebre romanzo di Grahm Greene : “ Il Potere e la Gloria”, ambientato in Messico in quel triste periodo e incuriosito approfondii l' aspetto storico . Si trattò realmente di una feroce persecuzione con episodi di grande eroismo cristiano e di martirio da parte di numerosi sacerdoti e laici . Tutto questo non deve essere dimenticato , come dice giustamente l'autore dell'articolo , l'esempio dei martiri deve restare vivo nella nostra memoria . Purtroppo le persecuzioni , come quotidianamente apprendiamo dalla cronaca , sono sempre più presenti : le uccisioni , le discriminazioni , la fuga dai propri villaggi sono la norma in paesi come la Libia , la Siria , l'Iraq , la Nigeria , il Pakistan etc.. Mi lascia molto perplesso , al contrario , l'affermazione del sacerdote che “nel nostro mondo occidentale “ sia in atto una silenziosa persecuzione verso il “pensiero cristiano fatta attraverso leggi liberticide “ che “ rischia di farci tornare a quei momenti di feroce persecuzione violenta “ . I paesi del mondo occidentale , compresa l'Italia , non sono certo privi di contraddizioni , è presente l' anticlericalismo , sono però nazioni che hanno tutte una costituzione democratica che garantisce le libertà fondamentali ( di coscienza , di espressione , religiosa etc) , inoltre hanno tutte aderito alla “Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo” , pertanto mi rimane molto difficile vederci reali pericoli di persecuzione religiosa. Temo che a molti cattolici ( penso alla realtà italiana) faccia difficoltà accettare una società laica e pluralista dove la cultura cristiana sta perdendo egemonia ; preferiscono stracciarsi le vesti e gridare contro il laicismo , la secolarizzazione invece di confrontarsi liberamente con “gli altri”. Mi sembra che Papa Francesco abbia impostato correttamente il rapporto tra la Chiesa e la società attuale , ormai sono finiti i tempi del “ Sillabo” e della “ Pascendi” e il “ Concilio Vaticano II° “ ha , spero , segnato un modo diverso di rapportarsi da cristiani con il mondo contemporaneo .

Carlo Giuseppe Rogani
Siena

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