Land grabbing ed altro

Condivido con i lettori di Toscana Oggi on line questa riflessione che prende spunto da una lettera apparsa sull'ultimo numero di Famiglia Cristiana
Land grabbing ed altro …

Mi ha molto interessato la lettera , apparsa nell'ultimo numero del settimanale,che parla del grave problema di una popolazione africana che sta rischiando di essere espulsa dal proprio territorio che potrebbe essere trasformato in riserva di caccia per ricchi del Dubai . In effetti anche io ho letto tempo fa un caso analogo (o forse lo stesso) relativo a comunità Masai che potevano essere sfrattate dai propri villaggi perché grosse società degli Emirati arabi volevano acquisire i loro territori ,dal governo della Tanzania , da trasformare in riserve di caccia. Si era creata in favore dei Masai una mobilitazione on line che era riuscita a fermare momentaneamente lo scempio. Questi fatti sono per certi aspetti la punta dell' iceberg di un fenomeno che già da alcuni anni sta imperversando in molti paesi del terzo mondo e soprattutto dell'Africa che è conosciuto come “Land Grabbing” , letteralmente “accaparramento di terre”. Grosse multinazionali sia di paese emergenti come la China e gli Emirati Arabi, sia Americane e del vecchio continente ( sembra ci siano di mezzo anche società e banche italiane) acquistano o prendono in affitto da governi ( spesso corrotti) di nazioni del terzo mondo vasti territori agricoli e forestali per coltivazioni intensive da esportazione , soprattutto per la produzione di biocarburanti o anche del famoso olio di palma ( se ne è parlato mesi fa per la sua nocività) .Gli abitanti che coltivano quei campi per la loro alimentazione e sopravvivenza vengono espulsi e si ritrovano alla fame , probabilmente molti di questi li ritroviamo nei barconi e nelle carrette del mare che approdano a Lampedusa con tutto il corollario di tragedie che sappiamo . E' un grosso problema questo del Land Grabbing che dovrebbe riguardare la tanto sbandierata “ carta di Milano” dell'Expo . “ Nutrire il Pianeta “ è un problema e una necessità globale ha detto il premier Matteo Renzi e allora dobbiamo denunciare queste ingiustizie che violano i più elementari diritti dell'uomo . Per rimanere in tema di ingiustizie globali,ho letto in questi giorni la denuncia che parte dal noto missionario Comboniamo P. Alex Zanotelli che riguarda la Comunità Europea che sta stipulando accordi con vari paesi dell'Africa , del Pacifico e dei Caraibi per eliminare ogni barriera protezionistica sui prodotti importati dall'Europa . L'eliminazione dei dazi e la concorrenza metterà in ginocchio i contadini dei paesi più poveri che ridotti in miseria saranno costretti a vendere le loro terre e si avrà un fenomeno simile a quello prima enunciato . Papa Francesco ,che già nel suo discorso alla conferenza della FAO nel novembre 2014 aveva avuto parole dure contro la “priorità del mercato” e la “preminenza del guadagno “ , nel messaggio del 7.02.2015 in occasione della giornata per l'Expo ha ripreso il problema dicendo che è necessario : “... rinunciare all'autonomia assoluta dei mercati e della speculazione finanziaria e agire anzitutto sulle cause strutturali della inequità .” e poi : ...” la terra che è la madre di tutti , chiede rispetto e non violenza ed arroganza da padroni “; continua aggiungendo che abbiamo tutti il dovere di custodirla (la Terra) perché è come un prestito che abbiamo avuto e che dobbiamo restituire ai nostri figli migliorato . Parole chiare , da meditare , rivolte a tutti non solo ai cristiani e da trasformare, nei limiti delle nostre possibilità , da riflessione in impegno per lasciare questo mondo ai nostri “ eredi “ migliore di come ci è stato affidato dai nostri predecessori .

Carlo Giuseppe Rogani
Siena

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