Mistificazioni su Papa Francesco

Sul quotidiano La Nazione di Domenica 31 luglio 2016 è apparsa una intervista al noto politologo statunitense Edward Luttwak , il tema è quello dei rapporti con l' Islam dopo i fatti di Nizza, della Germania e dell' assassinio del vecchio sacerdote francese. I toni di Luttwak sono molto duri ,contrari ad ogni cedevolezza e dialogo , direi che sia molto in linea con il candidato repubblicano alla presidenza Trump .
SI può essere o meno d'accordo con le sue posizioni , nella peggiore delle ipotesi si rientrerà nella categoria di quelli che il politologo definisce " anime belle " o " buonisti , definizione ormai di moda adoperata generalmente a sproposito e che serve a bollare chiunque abbia una visione aperta al dialogo e contraria ad opzioni di tipo militare. Detto questo scorrendo l'articolo sono rimasto strabiliato per il suo livore nei confronti di Papa Francesco. Avevo capito che non avesse molta simpatia per le parole e la persona del Papa ma che arrivasse ad usare epiteti e giudizi ,contrari ad ogni buonsenso ,al buon gusto , senza quel minimo rispetto che dovrebbe essere dovuto in un sistema democratico a chiunque abbia opinioni diverse e opposte . Secondo Luttwak , Papa Bergoglio " segue un determinismo marxista da due soldi " ..... " proviene dagli ambienti intellettualoidi di Buenos Aires che sostenevano la teologia della liberazione di Padre Torres" ....." Nessuno avrebbe immaginato di vedere un altro Papà che ritorna dall' America Latina con il crocefisso falce e martello regalatogli da Morales " ... concludendo con " la teologia della liberazione era un misto di cattolicesimo e leninismo praticato con il kalashnikov " . Ogni commento mi pare superfluo , si tratta di vera mistificazione . Naturalmente non ho la pretesa di fare l'avvocato difensore del Papa , vi è chi lo sa fare molto meglio di me e d'altra parte Papa Francesco si sa difendere benissimo anche da solo , volevo solo fare una annotazione conclusiva : il sig. Luttwak anche se non lo dice chiaramente rimpiange i tempi in cui la CIA faceva il bello è cattivo tempo in centro e Sud America , sosteneva i peggiori dittatori , addestrava dei criminali per torturare e far sparire gli oppositori in barba ai più elementari diritti umani e tutto in nome di una presunta civiltà occidentale fondata sui principi dell'economia liberista.
Carlo Giuseppe Rogani
Siena

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