Ugl-Intesa Funzione Pubblica Toscana: basta massacro dipendenti pubblici

PA: UGL-INTESA, BASTA MASSACRO DEI DIPENDENTI PUBBLICI
Se oggi qualcuno volesse ridefinire il nostro Paese alla luce delle riforme attuate e di quelle in procinto di esserlo, potrebbe tranquillamente farlo sostituendo poche parole dell’articolo 1 della Costituzione perché in questo momento l’Italia è più una repubblica fondata sulle tasse che sul lavoro e la sovranità sembra appartenere a chiunque riesca ad arrivare nei palazzi del potere, con o senza elezioni (…meglio con possibile “spintarella”?).

Per il Segretario Regionale di Ugl-intesa Funzione Pubblica Sandra Badii “questa brutta visione della nostra Nazione ci rende deboli agli occhi degli interlocutori stranieri che non credono più che investire in Italia sia una opportunità. E rende la sua burocrazia una tra le più pesanti al mondo, non per l’inefficienza dei suoi dipendenti ma per l’abbondanza di procedure, balzelli, complicazioni varie e di tasse che “tassano” sé stesse”.


La Toscana è terra di lavoratori, da sempre operosa in tanti settori, dalla pelletteria, all’abbigliamento, al commercio ma il trend purtroppo negativo ci fa assistere alla chiusura di tante attività, che determinano solo una conseguenza: la disoccupazione, la criminalità, il disadattamento. La maggioranza della popolazione non si incardina più nel ceto medio o basso ma si accomuna nel ceto dei disperati. Ma la causa di tutto questo può mai essere del dipendente pubblico? La politica ha perso anche questa ennesima occasione per dimostrare quanto sia importante l’amministrazione pubblica bloccando gli stipendi per altro lungo tempo. “Ci obbligano a prendere posizioni dure” continua l’esponente sindacale “così i lavoratori dovranno scendere in campo con forza, e noi con loro perché quello è il posto del sindacato, e non si escludono azioni mobilitazione e sciopero oltre che di informazione e sensibilizzazione nelle piazze toscane” dice ancora l’esponente sindacale.

“Quindi basta con il massacro dei dipendenti pubblici” prosegue il Segretario Regionale “la macchina pubblica ha bisogno certamente di un restyling ma questo deve passare attraverso la riqualificazione e la formazione di qualità dei propri dipendenti, l’ubicazione delle sue attività in ambienti di lavoro accessibili e salubri e non più in vecchi locali dismessi da questa o quella istituzione che necessitano di continui e costosissimi interventi, in posti dove il cittadino non riesce agevolmente ad arrivare. Come può uno stato chiedere conto agli imprenditori sulle regole di sicurezza nei luoghi di lavoro se per primo non dà l’esempio? Per questo” continua il Segretario “il 7 e 8 ottobre cercheremo, senza creare disagi al cittadino/utente, di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una funzione pubblica efficiente e distribuiremo semplici comunicati nei quali chiediamo proprio di vederci con occhi diversi”.

Mentre per la politica sembra che il “tutto cambia”, di fatto equivalga a “nulla cambia”, per i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, che sono anche cittadini ed utenti, che “devolvono” coattivamente più di metà del loro stipendio in tasse e che attendono oramai da troppo tempo il rinnovo del contratto di lavoro, invece cambia moltissimo.

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