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Al Teatro Verdi di Firenze, martedì 21 novembre alle 21, una serata dedicata alla cultura musicale toscana con scopo benefico. In programma il «Concerta Toscanità» con la partecipazione di Lorenzo Baglioni. Nell'occasione saranno raccolti fondi per sette associazioni onlus toscana.

A quindici anni, un ragazzo su due (56%) dichiara di aver subìto almeno una forma di bullismo negli ultimi sei mesi mentre il 51% ammette di averne compiute. Le forme più comuni sono di tipo verbale. Inoltre, il 16% è stato infastidito attraverso il computer o il cellulare (cyberbullismo). È quanto emerge dalla quarta annualità dello studio longitudinale «Crescere» curato dalla Fondazione Emanuela Zancan di Padova i cui dati sono stati presentati oggi.

«Il giuocatore», intermezzo in tre parti, composizione di un giovanissimo - appena quindicenne -   Luigi Cherubini, in scena nel foyer di galleria del Maggio a Firenze per otto repliche a partire da sabato 18 novembre alle 15.30. Sul podio dell'Orchestra da Camera «Luigi Cherubini» di Firenze, il maestro Enrico Lombardi. La regia e le scene sono di Anna Tereshchenko. Spettacolo per le scuole.

A Firenze, dopo il debutto lo scorso anno, torna il «concertone» pop di Capodanno al piazzale Michelangelo. La festa della notte di San Silvestro, però, sarà anche in piazza Signoria, piazza Santissima Annunziata, piazza Bartali, e l'Oltrarno, che sarà teatro di un evento itinerante. 

Previsto il tutto esaurito per l’appuntamento con Franco Cardini, uno dei più autorevoli storici italiani, domenica 12 novembre, alle ore 18, nella chiesa di San Francesco a Lucca. Cardini parlerà di Il Mediterraneo. Storia e attualità, dialogando con lo storico Alessandro Bedini. Introduce Piero Ceccatelli, giornalista de La Nazione. L’incontro fa parte della rassegna Conversazioni in San Francesco, promosse e organizzate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. L’incontro è a ingresso libero. I biglietti, gratuiti, ancora disponibili, si possono ritirare al Teatro del Giglio fino a domani 11 novembre, con orario 10.30-13.00 e 15.00-18.00.

Gabriele Lavia inaugura dal 14 al 19 novembre la nuova stagione del Teatro della Pergola di Firenze con la prima nazionale di un recital da Jacques Prévert, I ragazzi che si amano. Una prima nazionale, prodotta dalla Fondazione Teatro della Toscana, sull’amore giovanile e il rapporto degli innamorati con la realtà. Giovani che, estraniati dal mondo e dimentichi di tutto, non tengono conto della chiusura morale della gente verso la loro dolcezza. «Prévert è come noi – afferma Gabriele Lavia – e noi siamo ed eravamo come lui. Chi sono I ragazzi che si amano? Siamo noi. E chi ha provato “questo amore / così violento / così fragile / così tenero / così disperato”? Siamo sempre noi. E tutto questo è detto semplicemente, senza distanze, né soggezione, né alcuna sacralità».
Tra citazioni colte (da Magritte a Presley, da Picasso ai Beatles, da Heidegger a Hopper), Gabriele Lavia ci «illumina» – anche solo per pochi istanti, quelli che servono per «tre fiammiferi uno dopo l’altro accesi nella notte / il primo per vederti tutto il viso / il secondo per vederti gli occhi / l’ultimo per vedere la tua bocca» – con il chiarore della poesia di Jacques Prévert.
Dopo Firenze, il 25 novembre lo spettacolo andrà a Rieti, al Teatro Flavio Vespasiano.