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Siena si prepara a rendere omaggio al suo concittadino Federigo Tozzi (1883-1920), uno tra i maggiori narratori del primo Novecento. Un nuovo testo scenico interpretato da Piera degli Esposti, una mostra, un documentario sulla vita e le opere, presentazioni di volumi e riedizioni di libri ormai esauriti e, per finire, un convegno con i maggiori studiosi italiani sono gli eventi che stanno per fare del 2002 l'anno del grande scrittore.
DI LORELLA PELLIS

Solenne cerimonia martedì 19 marzo alla Verna con tutti i vescovi della Toscana per la «chiusura» della reliquia francescana sottoposta ad una ricognizione da parte degli esperti dell'Opificio per le Pietre Dure.
DI LORELLA PELLIS

Sono stati pubblicati a Firenze, dalle Edizioni della Meridiana, i «Diari-Martirologio» di Andrej Tarkovskij, iniziati ad aprile 1970 e che hanno accompagnato la sua vita fino a pochi giorni dalla morte a Parigi, nel dicembre del 1986. Nostra intervista al figlio del grande regista, che ha scelto la Toscana come sua seconda patria e al quale il padre dedicò l'ultimo film.

stata dedicata a «Montale e la ricerca del varco» la prima edizione dei «Colloqui fiorentini» sui grandi autori del Novecento. La manifestazione, tenutasi al Palaffari di Firenze dal 21 al 23 febbraio, è stata promossa da Diesse Firenze (Didattica ed innovazione scolastica), di cui è presidente Gilberto Baroni, in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale per la Toscana e l'Istituto tecnico per il turismo «Marco Polo». Il prossimo anno il protagonista sarà Ungaretti.
DI LORELLA PELLIS

Puntualmente si riaccende la polemica sul presunto silenzio di Pio XII di fronte all'Olocausto. A fare clamore non sono gli studi recenti di storici anche laici come quello di Giovanni Miccoli o quello di Emma Fattorini. Le accuse categoriche vengono da autori in cerca di successo e quindi anche di scoop clamorosi. Fra questi c'è il volume Il Papa di Hitler di tre anni fa del giornalista John Cornwell che aveva già scritto un libro sensazionalista sulla morte di Papa Luciani. Ora a far rumore è un film («Amen») di Costa Gravas dove la libertà fra realtà e finzione permette di raccontare, ma anche di inventare, compresi personaggi inesistenti. Qualche rumore ha fatto anche la risollevata vicenda del seminario di Grosseto dove furono internati un'ottantina di ebrei dal novembre '43 al giugno '44.
DI ROMANELLO CANTINI

«Amintore Fanfani e la sua terra» è il titolo del volume che sabato 16 febbraio viene presentato nel Salone della Prefettura ad Arezzo, per iniziativa del circolo «Verso l'Europa» di Olmo (Arezzo).
DI PAOLO NEPI

Le orde di gente che in queste settimane hanno preso d'assalto le sale di proiezione sono solo in modestissima misura costituite di persone che hanno sul serio letto l'opera maggiore di Tolkien; fra essi, una minoranza infima è in grado di contestualizzarla all'interno degli altri libri tolkieniani; e sono ben pochi, tra questi ultimi, quelli in grado di padroneggiare la problematica complessa che a queste opere presiede, il rapporto fra la fede cattolica di questo grande studioso inglese e il suo impegno di filologo e di medievista e la sua fantasia mitopoietica.
DI FRANCO CARDINI

Turoldo è stato un grande testimone che, in fondo, ha fatto come Giacobbe: ha lottato con Dio e Dio lo ha colpito. E se a Giacobbe ha cambiato nome (“ti chiamerai Israele”), a lui ha detto: tu sei mio amico, mio servo fedele, ti sei rimesso a Dio completamente». Le parole del cardinale Silvano Piovanelli riassumono bene, con l'immagine biblica, l'avventura umana del grande religioso e poeta scomparso dieci anni fa e caro anche alla Toscana per i sei anni trascorsi a Firenze, presso la Santissima Annunziata, tra il 1954 e il 1959. Erano, quelli, gli anni di un cattolicesimo fecondo che seppe segnare la vita della città, in particolare attraverso l'esperienza amministrativa di Giorgio La Pira e del suo gruppo, ma non solo.
DI LORELLA PELLIS

In attesa che qualcuno possa vantare, in futuro, un'omonimia nei nostri confronti (quando saremo famosi…), siamo noi a fregiarci, da qualche anno, di includere nel nostro staff un personaggio «illustre». Si tratta nientepopodimenoché di Marco Masini, stesso nome e stesso cognome del cantante fiorentino scivolato ormai un po' nell'oblìo dopo anni di successo.

Torquato Tasso? Era un sarto, poi divenne modellista. Vittorio Alfieri faceva il funzionario all'Ufficio del Registro. Michelangiolo Buonarroti lavorava di coltello perché era proprio... un macellaio! Se un qualsiasi studente desse queste risposte, non dovrebbe certo passare l'esame o prendere un buon voto. Eppure nessuno potrebbe dargli torto. Così come nessuno potrebbe negare che Claudia Cardinale si occupa di scommesse. Non perché il mondo del cinema sia, o sia stato, anche per lei come giocarsi un terno al lotto, ma semplicemente perché è impiegata alla Snai di Firenze.
DI LORELLA PELLIS