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Ad Agnano pisano, venerdì santo, la vita di Gesù riletta «con gli occhi di Pietro»

Il giudice e l’operaio. Gli insegnanti e gli studenti. L’imprenditore e il giovane disoccupato. Gli anziani del territorio e un bambino della scuola materna. Più paesi sono coinvolti nella rappresentazione sacra «Con gli occhi di Pietro. La vita e la morte di Gesù vista dal suo discepolo» cui tutti potranno assistere la sera di venerdì 25 marzo, Venerdì Santo, ad Agnano pisano, settecento anime nel comune di San Giuliano Terme.

Percorsi: Cultura - Pisa - Vita Chiesa
Parole chiave: agnano (1)
Ad Agnano pisano, venerdì santo, la vita di Gesù riletta «con gli occhi di Pietro»

Rendez vous alle ore 21 all’oliveto che sorge ai piedi del fontanello del paese. Tutte le scene si svolgeranno tra gli ulivi, i giardini delle ville, il parcheggio e le viuzze della frazione. Invitato a casa di Cornelio, Pietro racconterà il suo incontro con Gesù, avvenuto sulla riva del mare di Galilea e capace di segnare profondamente la vita sua e quella di molti suoi amici e parenti. La prima scena ruoterà intorno ad una barca messa a disposizione da Fabio Gallucci un pescatore habitué del fiume Arno.

Il Pietro narratore (alias Fabio Giannoni) e il Pietro che metterà la sua faccia in scena (alias Tobia Grigoletto), faranno rivivere il sermone sulle beatitudini pronunciato da Gesù sulla montagna che sorge vicino a Cafarnao. Ed altri episodi significativi cui l’apostolo partecipò in prima persona: la pericope del giovane ricco che chiese a Gesù che cosa dovesse fare di buono per guadagnare la vita eterna. La cacciata dei venditori dal tempio. Fino all’arresto di Gesù nell’orto del Getsemani, poco fuori da Gerusalemme. I processi di fronte alle autorità ebraiche riunite nel Sinedrio e al prefetto romano Ponzio Pilato. La flagellazione.

La rappresentazione si concluderà con la crocifissione e la deposizione di Gesù. In chiesa il saluto del parroco don Francesco Fabrizio.

Gesù sarà rappresentato da Tommaso Melis, 26 anni, sposato e papà di un bambino, originario di Colignola. Maria di Nazareth da Antonella Consani, che nella vita è madre di Tommaso.

Un gruppo di sarte ha lavorato sodo per mettere a punto i cinquanta e più costumi che indosseranno i personaggi (quasi tutti alla prima esperienza teatrale) impegnati nella rappresentazione. Alcuni degli abiti provengono dalla parrocchia di Marciana di Cascina.

Coinvolti anche alcuni volontari della Misericordia del lungomonte (che ha sede a Mezzana) e i giovanissimi animatori dell’oratorio.

La ricerca dei costumi, delle musiche, delle scenografie, dei modi migliori per illuminare le scene all’aperto e per amplificare la voce dei protagonisti, la visione di alcuni classici sulla vita di Gesù e le prove delle scene hanno impegnato quasi un anno.

 

Andrea Bernardini

Fonte: Tog
Ad Agnano pisano, venerdì santo, la vita di Gesù riletta «con gli occhi di Pietro»
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