Cultura & Società
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Cortile dei Gentili, card. Betori: L'economia ha bisogno di un'etica amica

Dopo un primo dialogo sul terreno fertile della bellezza (17 ottobre 2011), fede e ragione sono tornate oggi a «duettare» nella suggestiva cornice di Palazzo Vecchio in occasione della seconda tappa fiorentina del «Cortile dei gentili», l’iniziativa di incontro e confronto promossa dal Pontificio Consiglio della cultura (e a Firenze coordinata dal responsabile dell’Ufficio cultura della diocesi don Alfredo Jacopozzi e dal docente universitario Alessio Falorni) ispirandosi a quello spazio dell’antico tempio di Gerusalemme dove oltre agli israeliti potevano accedere con libertà tutti gli altri, indipendentemente dalla cultura, dalla lingua o dall’orientamento religioso.

Cortile dei Gentili, card. Betori: L'economia ha bisogno di un'etica amica

Credenti e non credenti si sono confrontati questa volta sui temi dell'economia, sicuramente più austeri della bellezza, ma certamente più stringenti all'attualità. Esponenti del mondo dell'impresa, docenti e politici (coordinati dall'economista Piero Tani e dal direttore del «Corriere fiorentino» Paolo Ermini) hanno discusso di modelli e istituzioni alla ricerca di un'economia dal volto umano, proponendo pertanto una lettura antropologica della crisi.

«L'economia ha bisogno di un'etica amica della persona, non può sfuggire all'umanizzazione e deve riscoprire lo spessore qualitativo a fronte di quello quantitativo», ha ribadito il cardinale Giuseppe Betori nel saluto introduttivo (testo integrale allegato) al quale ha fatto eco, tra gli altri, il presidente di Unicoop Firenze, Turiddo Campaini, sollecitando «chi opera nel campo economico ad avere un senso di responsabilità collettiva, guardando all'economia senza mai dimenticare cosa produce sulle persone». «Troppo spesso, negli ultimi tempi, l’uomo con i suoi bisogni ed aspirazioni è rimasto – a giudizio di Falorni – sullo sfondo degli affari, col risultato che stiamo producendo una società più diseguale, disorientata e in ultima istanza più infelice».

Tra i temi in discussione, in una dozzina di interventi tra cui quello dell'economista Stefano Zamagni, anche l'economia sociale di mercato e la cooperazione come forma capace di tenere insieme economia e socialità. E quindi, a giudizio del direttore della Federazione delle Banche di credito cooperativo Roberto Frosini, «un punto di riferimento importante».

A Firenze il «Cortile dei Gentili» tornerà anche in futuro come spazio di incontro e di confronto dentro una città, una storia e una tradizione, in cui personalità credenti e non credenti di alto profilo culturale hanno percorso insieme una strada di reciproco rispetto e di ricerca comune, a partire da Giorgio La Pira, «sindaco visionario», come l'ha definito l'assessore Massimo Mattei nel saluto da parte del Comune.

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