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Firenze, porte aperte in Sinagoga con il «Balagan Café»

Dal 18 giugno al 27 agosto cinque giovedì tra musica, teatro e gusto nella terza edizione della kermesse organizzata dalla Comunità Ebraica di Firenze in collaborazione con il Comune di Firenze. Il 6 settembre la Sinagoga sarà capofila in Italia per la Giornata europea della cultura ebraica.

Percorsi: Ebrei
La Sinagoga di Firenze durante un incontro del Festival delle religioni

Musica, teatro e gusto a far da ponte tra le culture. Saranno le note e i reading sulla scia della tradizione ebraica a innescare il dialogo tra lingue, religioni e tradizioni con la terza edizione del Balagan Cafè, organizzato dalla Comunità Ebraica di Firenze in collaborazione con il Comune di Firenze nell’ambito del calendario dell’Estate Fiorentina.

Per cinque giovedì dal 18 giugno al 27 agosto porte aperte alla Sinagoga di Firenze dove il giardino accoglierà spettacoli che rievocano il Balagan, il teatro provvisorio destinato alle rappresentazioni popolari in piazza nella Russia del 18esimo e 19esimo secolo. Evento in esclusiva nazionale per l’edizione 2015 sarà il 30 luglio il concerto di Frank London, uno dei più grandi musicisti del revival della musica ebraica in America e trombettista dei Klezmatics.

Cinque appuntamenti che faranno anch’essi da ponte fino al 6 settembre quando Firenze diventerà città capofila per l’Italia della Giornata Europea della Cultura Ebraica. «Abbiamo deciso di dedicare parte di questa giornata a combattere il luogo comune che la cultura ebraica pensi solo a sé stessa – ha commentato il Rabbino Capo di Firenze Rav Joseph Levi -. Contro questa ideologia dell’isolamento vogliamo raccontare il contributo della cultura ebraica al pensiero umanistico europeo». «Un’investitura che ci riempie di orgoglio – ha evidenziato Sara Cividalli, presidente della Comunità Ebraica di Firenze -. Quale città migliore di Firenze poteva diventare capofila della Giornata europea della Cultura ebraica, essendo    per antonomasia la città dei ponti, non solo architettonici, ma culturali?». «La data del 6 settembre sarà un’occasione unica per l’intera città – ha commentato Sara Funaro, assessore all’accoglienza del Comune di Firenze -. Il dialogo affonda le radici sulla conoscenza reciproca e l’abbattimento dei pregiudizi». «Altrettanto importante - ha concluso Elena Pianea, dirigente del settore musei ed ecomusei della Regione Toscana - è la divulgazione del sapere e dell’importanza della cultura ebraica nella formazione della cultura europea».

Il Programma - «Il Balagan, giunto alla terza edizione – ha sottolineato l’assessore alla cultura della Comunità Ebraica e direttore artistico della kermesse, Enrico Fink -, è uno degli appuntamenti chiave dell’estate e quest’anno avrà il proprio culmine con il grande appuntamento del 6 settembre per poi proseguire fino al termine dell’anno». «Il programma ben interpreta l’essenza di questa Estate Fiorentina – ha affermato Tommaso Ricci, direttore artistico dell’Estate Fiorentina – e coniuga alla perfezione il concetto di dialogo interreligioso e interculturale all’idea di contemporaneità».

Ad inaugurare l’edizione 2015 del Balagan Café sarà giovedì 18 giugno proprio Fink in «La mamma, l’angelo e la ciambella» accompagnato dalla Balagan Café Orkestar e la partecipazione del Coro dei giovani della Comunità Ebraica di Firenze (ore 21). Lo spettacolo prende il via dal menù di una cena pasquale fra le musiche, gli odori e i sapori della Ferrara ebraica di prima della guerra, quel mondo reso noto attraverso gli scritti di Giorgio Bassani. In questo viaggio a guidare lo spettatore sono la musica di Enrico Fink e le memorie (complete di ricette) di Jenny Bassani Liscia, sorella di Giorgio, per far ridere, piangere e ballare. A precedere lo spettacolo, alle ore 19, i saluti della presidente della CEF, Sara Cividalli e la presentazione della mostra «Mangiare a memoria. Ricette e profumi della tradizione ebraica a Firenze. Un ponte tra paesi e culture» a cura di Dora Liscia. Alle 20,15 apericena «Italia ebraica da Ferrara a Livorno» sulle tracce di Jenny Bassani Liscia.

Il cartellone del Balagan Cafè proseguirà giovedì 2 luglio con il duo Adar formato da Anton Dressler (clarinetti e live electronics) e Andrea Gottfried (pianoforte) per uno spettacolo che sarà un vero e proprio viaggio in musica, dalla classica al jazz passando per le note folkloristiche dell’Est Europa. Un mix di sonorità nato dal progetto musicale «sivuvim» («giri» in ebraico) del Duo Adar, musicisti provenienti da Paesi distanti tra loro, la Russia e l’Italia, che hanno fatto della musica ebraica il loro campo di ricerca espressiva comune.

Giovedì 30 luglio il concerto in esclusiva italiana per il Balagan Café di Frank London, uno dei più grandi musicisti del revival della musica ebraica in America, trombettista dei Klezmatics, animatore di numerosi progetti a cavallo fra tradizione ebraica e jazz. London si esibirà alla guida di un’orchestra composta da 20 elementi, in un concerto realizzato in collaborazione con il Cortona Mix Festival e che vede la partecipazione di molti musicisti dell'Orchestra Multietnica di Arezzo: un vero e proprio «ponte» sull'Atlantico, fra Italia e Stati Uniti – che in realtà, ponte immaginario e musicale com'è, passa in mezzo alle sonorità coinvolgenti dell'Est Europa.

Giovedì 6 agosto i giardini della Sinagoga ospiteranno a gran richiesta il ritorno di Gabriele Coen, che già fu applauditissimo nella stagione 2013 quando presentò il suo nuovo lavoro per la celebre etichetta «Tzaddik» di John Zorn. Questa volta la proposta è «Viaggio alla fine del millennio», il reading musicale con Lisa Ferlazzo Natoli, Gabriele Coen e Stefano Saletti ispirato al romanzo di Abraham Yehoshua. Uno spettacolo ambientato nell’estate del 999, nel cuore di un continente selvaggio e in fermento per l’approssimarsi del fatidico anno Mille, che racconta un viaggio e due realtà inconciliabili, la solare sensualità del Sud e l’austero rigore europeo, che entrano in conflitto, incarnandosi in due modi differenti di vivere, in due diversi codici di comportamento all’interno di una fede comune.

A concludere l’edizione 2015 del Balagan Café sarà il 27 agosto la Banda Improvvisa  diretta da Orio Odori (che sarà protagonista anche di una passeggiata musicale, dalle 18, attraverso i luoghi della storia ebraica nel centro di Firenze). Un progetto musicale sull’asse Arezzo – Firenze, nato nel 2001 dall'esigenza di rinnovare il repertorio bandistico attraverso l'incontro con forme musicali diverse. Il progetto «Banda Improvvisa» è promosso dall'etichetta discografica Materiali Sonori in collaborazione con la Società filarmonica Giuseppe Verdi di Loro Ciuffenna.  Il risultato è un ensemble che ha all’attivo un’importante discografia, video, brani utilizzati in colonne sonore, centinaia di concerti in tutt'Italia e all'estero, illustri collaborazioni (da Daniele Sepe ad Alessandro Benvenuti, dai PGR a Bandabardò, da Enrico Fink alla Kocani Orkestar alla Banda Municipale di Santiago de Cuba).

Il Balagan Café sarà l’occasione per gustare i piatti tipici della cucina ebraica con l’Apericena che precede ogni spettacolo e per visitare la Sinagoga con guide che racconteranno storia e curiosità legate al culto e alla cultura ebraici (ore 20,45 e 22,15 – prezzo ridotto 3,50 euro) a cura della società Cooperativa Culture.

La mostra - Ad impreziosire i cinque appuntamenti del Balagan Café sarà la mostra dal titolo «Mangiare a memoria. Ricette e profumi della tradizione ebraica a Firenze. Un ponte tra paesi e culture» allestita all’interno del Museo Ebraico di Firenze in concomitanza con Expo Milano. Nelle vetrine sono esposti libri di cucina delle diverse tradizioni che fanno capo alla Comunità Ebraica di Firenze. Ogni testo ha raccolto la «memoria», soprattutto delle donne, che hanno tramandato, di generazione in generazione, ricette rigorosamente casher, tipiche della propria famiglia.

A far da cornice un video che presenta i piatti tipici, cucinati secondo l’usanza di ciascuno, con il nome dell’autore e della pietanza.

Gli appuntamenti delle 19 – Nei cinque giovedì in compagnia del Balagan Café, a precedere l’apericena e gli spettacoli sarà un incontro che affronterà ogni volta un argomento diverso. Dopo l’inaugurazione della mostra legata alla tradizione culinaria ebraica in programma il 18 giugno, si prosegue il 2 luglio con la storia della casa editrice La Giuntina in compagnia del suo fondatore Daniel Vogelmann; il 30 luglio conversazione con Frank London sulla storia dei Klezmatics e del revival della  musica ebraica dagli anni ’80 ad oggi, fra Europa e America; il 6 agosto si parlerà di cucina con i viaggi nella cucina dei popoli del Mediterraneo con il cuoco Jean Michel Carasso protagonista di tanta parte della storia fiorentina degli ultimi decenni, e, gran finale, il 27 agosto incontro all’insegna di ponti, connessioni e link, primo appuntamento del percorso che porterà Firenze ad essere città capofila per l’Italia della Giornata europea della Cultura Ebraica il 6 settembre.

Le letture nei giardini – Da lunedì 6 a giovedì 9 luglio e da lunedì 13 a giovedì 16 luglio alle ore 19 la Compagnia Lombardo Tiezzi si esibirà all’interno del giardino della Sinagoga con letture sceniche tratte dal «Giardino dei Finzi – Contini» di Giorgio Bassani.

Programma completo e info su  www.balagancafe.it

Informazioni e prenotazioni sinagoga.firenze@coopculture.it, 055 2346654 o 055 2466089

Fonte: Comunicato stampa
Firenze, porte aperte in Sinagoga con il «Balagan Café»
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