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Firenze, un Requiem di speranza suona dalle Terrazze e dalla Cupola del Duomo

Venerdì 22 luglio, alle ore 20.30, la cattedrale di Firenze, per la prima volta in 700 anni di storia, diventa il palcoscenico per un'opera musicale, dedicata all'alluvione del 1966, all'interno del Festival Internazionale Italian Brass Week.

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Il maestro Manganelli

Venerdì 22 luglio, alle ore 20.30, il Festival Internazionale Italian Brass Week presenta, in prima mondiale, la creazione musicale del Maestro Michele Manganelli, titolata Requiem. Si tratta di un evento unico per Firenze, la Toscana e la penisola tutta, in quanto il brano sarà eseguito sulle terrazze e sul sagrato della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. La composizione commemora il disastroso evento dell'Alluvione che colpì Firenze nel 1966, in occasione del 50° anniversario. Mai prima d'oggi, in 700 anni di storia della Cattedrale, si è realizzato un evento simile.

Il Maestro Manganelli, già organista, compositore e maestro di cappella della Cattedrale, ha concepito il Requiem per quattro formazioni che si alterneranno nel dialogo: tre quintetti e l'orchestra di ottoni. Due quintetti suoneranno sulle terrazze della facciata del Duomo, l'orchestra sul sagrato della Cattedrale e un quintetto sulla Lanterna della Cupola del Brunelleschi.

Come sottolineato dall'autore, il Requiem è un racconto in musica che ripercorre gli eventi storici del 1966 per arrivare ai nostri giorni. Ecco quindi il fragore dei tuoni, la pioggia incessante, l'impetuoso fluire delle acque nella città, la distruzione, i morti; e ancora il dolore, la consapevolezza della tragedia che trova conforto nella preghiera, trova senso in un cammino di speranza e di ricostruzione.

Michele Manganelli unisce musica e architettura, la prima diventa ancella della seconda, in una celebrazione che vuole unire l'arte musicale fiorentina all'architettura della Cattedrale.

Un affresco sonoro costituito da quattro movimenti: Temporale (Introduzione), La tragedia delle acque (Andante), La preghiera per le vittime (Adagio), La speranza (Allegro fugato).

La Cattedrale, cuore della città, diventa la maestosa cassa armonica dell'Italian Brass Week's Ensemble, dalla quale si alzerà, nelle voci degli ottoni del Festival, un grido di ricordo e di speranza.

Dopo l'esecuzione del suo Requiem, Manganelli dirigerà brani di Giovanni Gabrieli, Johann Sebastian Bach, George Friedrich Haendel, Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi, Charles Gounod, Johannes Brahms, Richard Strauss, compositori europei che, dal Rinascimento al Novecento, sono stati protagonisti della scena musicale della nostra città.

L'evento, ad ingresso libero, è realizzato con la preziosa collaborazione dell'Opera di Santa Maria del Fiore.

Per altre info www.italianbrass.com 

Firenze, un Requiem di speranza suona dalle Terrazze e dalla Cupola del Duomo
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