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Nella grotta o sulla collina, la Toscana e i suoi presepi

Alla sua seconda edizione «Terre di presepi» si è allargato il percorso che unisce una ventina di rappresentazioni della Natività.  Grandi e piccoli, per tutti i gusti: da quelli meccanici a quelli artistici, da quello «contemplativo» a quello «speleologico»

Percorsi: presepe
Parole chiave: Natale (115)
Nella grotta o sulla collina, la Toscana e i suoi presepi

Nata lo scorso anno come rete di coordinamento di presepi artistici, vie di presepi, esposizioni presepiali, musei del presepe, presepi viventi, Terre di Presepi torna in questo Natale cresciuta sia per numero di adesioni (che sono salite a quasi 20, tra realtà diverse) che per estensione territoriale, percorrendo la Toscana per oltre trecento chilometri. Il filo dei presepi si snoda da Firenze a Pisa, da Siena a Lucca passando anche per il pratese e il pistoiese.

Lo scorso anno più di duecentomila persone scelsero di passare lungo questi percorsi nel cuore della Toscana nei giorni del Natale e sicuramente il loro numero è destinato ad aumentare, grazie anche alla crescente collaborazione tra le varie associazioni, i presepisti e le parrocchie che animano la rete che trova la sua manifestazione nella condivisione di risorse ed eventi, e alla diffusione sui blog e social network. Da quest’anno Terre di presepi ha anche un inno che contraddistingue l’iniziativa, scritto proprio da uno dei presepisti, «Oggi è nato per voi» di Stefano Mattii.

Possiamo elencare le realtà che rendono unica e preziosa Terre di presepi, distinguendo cinque differenti tipologie. Tre sono le «Vie dei presepi»: a Castelfiorentino (con più di cinquanta rappresentazioni artistiche), a Cerreto Guidi (con il presepe all’uncinetto più grande mai realizzato) e a San Miniato (con il Calendario dell’Avvento, mostra collettiva sul tema della misericordia realizzata da trenta artisti sulle finestre dello storico seminario, e tanti presepi artistici e tradizionali).

Nove sono i presepi artistici di grandi dimensioni: Cigoli (presepe tra i più tecnologici d’Italia), San Romano (un presepe che occupa l’intero chiostro del convento, una vera e propria opera monumentale per ingegno e realizzazione), la parrocchia del Santissimo Nome di Gesù ai Bassi, nella periferia fiorentina (un presepe meccanico  recentemente rinnovato), Lecore (presepe contemplativo sul tema «Profumo di vita dove tutto diventa pane»), Montignoso (un suggestivo itinerario le scene dell’intera vita di Gesù), Montopoli (con un fondale panoramico che raffigura gli angoli più caratteristici del piccolo borgo, situato nella campagna toscana), Nicosia di Calci (un presepe che cresce ogni anno, poco lontano dalla splendida Certosa), Petroio (il presepe meccanizzato, allestito esternamente, occupa un’intera collina) e Convalle di Pescaglia (un presepe realizzato dal Gruppo Speleologico dell’Alta Val Freddana sin dal 1994 all’interno in una grotta naturale).

Otto sono quelli di medie dimensioni: Oste di Montemurlo (che ha per titolo «Venne tra i suoi, e i suoi non l’hanno accolto» e pone l’attenzione all’accoglienza dei tanti migranti), Sovigliana, Castelfranco di Sotto, Empoli (presepe napoletano allestito nell’ex ospedale San Giuseppe, mentre presso la parrocchia di San Giovanni Evangelista accanto al presepe artistico  va in scena da alcuni anni il presepe vivente in parole, danza e musica), la parrocchia fiorentina di Sant’Angelo a Legnaia, Traversagna (Massa e Cozzile: presepe a più scene animate, con commento e colonna sonora); Tizzana (nell’antica cantina della canonica) e Poggibonsi (il presepe animato dei vecchi mestieri). Usigliano di Lari ospita l’unico Museo regionale permanente del presepe.

Tre sono le esposizioni presepiali: Porcari di Lucca (mostra di presepi e diorami con opere di scultori italiani e spagnoli), Siena (un’ampia collezione di presepi provenienti da tutto il mondo), Tavarnelle Val di Pesa. San Miniato Basso offre un presepe vivente che coinvolge ogni anno oltre trecento figuranti.

A tutto questo si aggiunge la possibilità di passare di presepe in presepe peregrinando sulla Via Francigena o di avvalersi degli appositi percorsi di «nordic walking». Numerosi altri eventi tra concerti, mostre artistiche, recite e tradizioni rendono particolarmente appetibile una visita a Terre di Presepi.

Per informazioni più dettagliate, il rimando è a www.terredipresepi.blogspot.it , che fornisce indicazioni aggiornate su orari e iniziative.

Nella grotta o sulla collina, la Toscana e i suoi presepi
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