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«Paganini»: in un libro la verità sull'affondamento della motonave

La ricerca sul naufragio della motonave «Paganini», promossa dalla Sezione fiorentina dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, A.N.Art.I., si è conclusa con la presentazione dei risultati pubblicati in un volume di Franco Fantechi: «Il naufragio della motonave Paganini 75 anni dopo- Storie di Artiglieri raccolte e documentate dalla memoria e dalle carte».

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La sala durante la presentazione del libro

Il volume è stato edito dal Consiglio Regionale della Toscana,  al n° 109 della Collana «Edizioni dell’Assemblea». Come è noto quasi tutti i soldati imbarcati erano Artiglieri del 19° Reggimento della Divisione di Fanteria «Venezia» di stanza alla Caserma Antonio Baldissera detta «La zecca», a monte dell’antico opificio che sorgeva nei pressi e che batteva il Fiorino, vanto e ricchezza della Firenze antica.

libro

Il volume, che presenta in copertina il dipinto originale di Patrizio Burgassi di Bagno a Ripoli, consta di 621 pagine, con oltre 230 immagini riprodotte fra foto ed altri preziosi reperti di carattere anche personale – lettere, cartoline e diari-, che documentano in maniera inoppugnabile la sequenza degli avvenimenti accaduti fra le ore 17 del 27 giugno e le ore 12 ca. del 28 di quel 1940. La preziosa ricostruzione è opera di Franco Fantechi, che aveva già anticipato a Toscanaoggi gli esiti delle sue ricerche, iniziate proprio da una notizia del nostro settimanale.

La nave era partita da Bari e viaggiava in convoglio con la gemella «Catalani», scortate dal Cacciatorpediniere «Fabrizi»; aveva a bordo oltre 920 soldati fra militari di truppa, graduati, sottofficiali e ufficiali soprattutto del 19° Reggimento, nella maggioranza fiorentini. Alle ore 6,15 ca. del 28 giugno si sviluppò un incendio seguito da una violentissima esplosione, le cui cause sono tutt’ora controverse. La maggioranza dei soldati, che non sapevano nuotare, a quell’ora si trovavano ancora nelle stive che erano state attrezzate con giacigli posti-letto per quel tipo di trasporto che si sarebbe ripetuto ancora per trasportare truppe in Albania, nella preparazione dell’aggressione alla Grecia.

Nel naufragio si contarono 220 fra caduti e dispersi: la ricerca ne ha accertati altri 13 a dimostrazione dell’incertezza dei dati iniziali e definitivi; infatti se allo stato mancano sia la lista d’imbarco che il Ruolino del Reggimento, è probabile che anche il dato dei caduti non sia definitivo.

Il libro è stato presentato lo scorso 20 giugno a Firenze, al Cinema «Colonna» (g.c.), alla presenza di 280 persone, la maggior parte dei quali famigliari dei naufraghi. Relatori il gen. Rocco Viglietta, 11° presidente dell’A.n.Art.I. ed il col. a. Antonino Zarcone, già capo dell’Ufficio storico Stato maggiore Esercito.

Fonte: Comunicato stampa
«Paganini»: in un libro la verità sull'affondamento della motonave
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