Cultura & Società

Pisa capitale italiana di Internet

Protagonista la Rete, le sue infinite applicazioni, le sue tendenze, le opportunità, i rischi. Nel programma del Festival il lancio di 50 start up, 62 laboratori, 26 panel, 18 keynote speech, oltre alle presentazioni di libri, film e spettacoli teatrali. Più di 200 i relatori provenienti da ogni parte del globo, giunti a Pisa per parlare del tema del Festival, ovvero le «Forme del Futuro». 

Tra gli eventi che hanno riscosso maggiore successo i laboratori T-Tour per ragazzi alla Stazione Leopolda: sono stati, infatti, quasi  6000 i partecipanti, tra scolaresche e famiglie con bambini; in 2500 hanno partecipato agli incontri alle Logge dei Banchi; in 2000 hanno trovato posto al cinema Lumiere che ha ospitato le tre serate della rassegna Divin Lavoro. In 1800 sono intervenuti ai convegni presso il Palazzo dei Congressi. Sempre a Palazzo dei Congressi, grande successo per l’ .itCup, la business competition del Registro .it che ha registrato 65 domande, selezionando 16 start up finaliste. L’idea vincitrice è stata quella di Francesco Rieppi, 27 anni, premiato con un corso di due settimane alla prestigiosa Startup School di Mind the Bridge a San Francisco. Sono state 1200 le persone che hanno preso parte agli incontri ospitati al Cinema Teatro Lux. In 900 hanno partecipato alle serate al Cineclub Arsenale: 4 le pellicole selezionate dall’area cinema di Fondazione Sistema Toscana. E ancora, 850 persone sono intervenute alla Scuola Superiore Sant’Anna, le sue sale hanno ospitato lo speech di Carlo De Benedetti sul futuro dell’editoria. In 800 hanno partecipato agli incontri ospitati nella sala Azzurra della Scuola Normale Superiore, la stessa sala che ha visto il confronto sulle smart city al quale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e il primo cittadino di Santander Iñigo de la Serna.

Sommando le presenze delle 20 location del Festival gli organizzatori hanno stimato circa 18.000 partecipanti. A questi vanno aggiunti i visitatori dell’installazione «Aeon Soon» realizzata da Fondazione Sistema Toscana e del coinvolgente standUnicredit, come svelato solo nell’ultimo giorno del Festival, al termine di un originale progetto di marketing. Entrambe le strutture collocate sul Ponte di Mezzo, hanno visto transitare – fermandosi a visitarle – non meno di 60.000 persone. A questi numeri vanno aggiunte le migliaia di presenze «virtuali» di chi ha scelto di seguire il Festival su internet, attraverso le dirette streaming di intoscana.it (riprese anche da Repubblica.it, Quotidiano.net e Iltirreno.it) e sui social della manifestazione. Un ulteriore segnale lo fornisce il dato sui dispositivi (pc, smartphone e tablet) collegati alla rete wifi del Festival nei 4 giorni di manifestazione: sono stati ben 30.000 per quasi 2 TeraByte di dati transitati.

Per tutta la durata del Festival i riflettori dei media nazionali e locali si sono concentrati su Pisa. 

La manifestazione, grazie al suo format diffuso, ha accompagnato i visitatori alla scoperta di Pisa al di là della Torre. Tra le location che hanno destato maggiore curiosità: la Gipsoteca di Arte Antica, SMS Biblioteca e il Giardino Scotto, palcoscenico della caccia al tesoro che ha registrato ben 200 partecipanti.

Il Festival ha offerto un momento di riflessione non solo agli esperti del web. Sono stati diversi gli ambiti culturali toccati dal programma, tra quelli che hanno riscosso maggiore successo: l’agricoltura sostenibile nella prima edizione di «Rural Hub»; lagreen economy e il relativo marketing; le proprietà del grafene che ha proprio a Pisa uno dei centri di eccellenza nella ricerca; l’umanesimo digitale e la discussione fake/real tra gli spunti culturali più seguiti.

Internet Festival tornerà a Pisa dal 9 al 12 ottobre 2014.