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Renzi, da oggi in libreria «instant book» su «Matteo il conquistatore»

Da oggi in libreria per Giunti Editore un instant book su Matteo Renzi, con rivelazioni rilasciate in esclusiva dal «rottamatore». Alberto Ferrarese e Silvia Ognibene ripercorrono l’irresistibile ascesa politica di Renzi: da giovane boy scout a sindaco di Firenze fino alla vittoria nelle primarie del 2013, di cui scrivono praticamente in diretta. Da due giornalisti che lo conoscono da vicino una lettura del Renzi pubblico e di quello privato, le sue rivelazioni, la ricostruzione di fatti inediti

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Parole chiave: matteo renzi (101)

«Rifaremo l'Italia da capo a piedi, grazie alla gente e non ai soliti tromboni». Lo afferma Matteo Renzi, sindaco di Firenze e segretario eletto del Pd, in un colloquio pubblicato in esclusiva nel libro «Matteo il Conquistatore. La vera storia di un'ascesa politica» (Giunti, euro 10) dei giornalisti Silvia Ognibene e Alberto Ferrarese, da oggi in libreria. Renzi ha parlato con i due cronisti delle agenzie Reuters e Asca due settimane prima delle primarie. «Non voglio far cadere il governo - assicura - ma deve fare le cose concrete. Il Pd incalzerà il governo ogni giorno perché le riforme si facciano seriamente e perché gli italiani possano tornare a fidarsi della politica. Il tempo del rinvio è finito».

Da subito Renzi al governo chiede interventi per il lavoro: «Gli uffici studi delle banche dicono che ci sarà la ripresa, ma che ripresa è se aumenta la disoccupazione? Al governo chiederemo subito un intervento massiccio: Job act, centri per la formazione, cambiare i centri per l'impiego, il modello di formazione, le regole del lavoro. Cambiare tutto ciò che oggi costituisce un blocco e una rigidità per il mercato del lavoro. Si fa a costo zero e si alimenta la ricchezza del Paese».

Il neosegretario del Pd ribadisce poi che «la cura dimagrante è fondamentale per la politica, bisogna ridurre costi e posti, dimezzare i parlamentari, abolire le Province, trasformare il Senato in Camera delle autonomie. A Firenze abbiamo ridotto dell'80% le attese negli asili nido, dimezzato il numero degli assessori, venduto all'asta le auto blu, semplificato, raddoppiato gli spazi delle biblioteche. Ma anche i sindacati sono troppi, devono fare una bella dieta».

Per il 2014, conclude Renzi, l'hashtag sarà #celafacciamo

«Il Pd - afferma Renzi - si cambia con una rivoluzione quotidiana, su tutto. Ma lo scoprirete giorno per giorno. Bisogna spalancare porte e finestre, aprire i circoli e chiudere le correnti, serve aria nuova, idee nuove, gente nuova». Diventare a 38 anni segretario del più grande partito italiano, l'«erede» di Pci e Dc, è cosa che fa tremare i polsi. «Sì, certo, c'è emozione ma anche grande libertà. Io sono affezionato a una frase che mi diceva sempre il mio confessore: Dio esiste ma non sei te, rilassati». Guardando indietro, Renzi ha un solo rimpianto: «L'errore più grosso è stato non aver vinto le primarie dello scorso anno, il cambiamento sarebbe già iniziato». Qualche volta ha anche pensato di mollare, però, per una vita «normale». «Sì, a volte ci ho pensato. Quando? L'ultima volta stamattina».

Per la prima volta, comunque, gli fanno notare i due cronisti, premier, vicepremier e segretario del partito di maggioranza sono dei quarantenni. «No - ride -. Io non sono ancora quarantenne, Letta e Alfano lo sono da tempo».

Fonte: Comunicato stampa
Renzi, da oggi in libreria «instant book» su «Matteo il conquistatore»
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