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Sanremo, il «diario» del 64º Festival della canzone italiana

La vittoria di Arisa al 64° Festival della Canzone Italiana di Sanremo ancora sotto la guida del duo Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Dopo il grande successo della scorsa edizione Fazio prosegue nel suo tentativo di rinnovare il Festival con un linguaggio e una musica al passo dei tempi. 

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Sanremo, il «diario» del 64º Festival della canzone italiana

Il cast di big chiamati è tutt’altro che tradizionale: accanto a veterani come Antonella Ruggiero, Ron e Francesco Renga troviamo il rap di Frankie Hi-Nrg , il soul di Giuliano Palma, il rock di Francesco Sarcina e quello dei Perturbazione e ancora il cantautorato di Cristiano De Andrè, Riccardo Sinigallia e del giovane Renzo Rubino. Tra i favoriti Raphael Gualazzi in una veste nuova accompagnato dal dj The Bloody Beetroots e le voci femminili rappresentate da Arisa in cerca della definitiva consacrazione, Giusy Ferreri in cerca di rilancio e Noemi con un nuovo sound dal sapore inglese. Ognuno di loro interpreterà due brani, uno dei quali verrà scartato nelle prime due serate attraverso il televoto e i voti della sala stampa. Molto interessante anche la schiera degli otto giovani, la maggior parte dei quali già conosciuti agli addetti ai lavori. A completare il cast ospiti classici come Raffaella Carrà e Claudio Baglioni, da celebrare come Yusuf Cat Stevens o da scoprire come l’americano di origini canadesi Rufus Wainwright, il belga Stromae e lo scozzese di origini italiane Paolo Nutini. Superospite Luciano Ligabue, per la prima volta sul palco dell’Ariston. Insomma ce n’è per tutti i gusti in questo classico appuntamento televisivo oltre che musicale del nostro paese.

Stasera ascolteremo i primi sette big, nell’ordineArisa, Frankie Hi-nrg, Antonella Ruggiero, Raphael Gualazzi e Bloody Beetroots, Cristiano De Andrè, Perturbazione, Giusi Ferreri. Ospiti Laetitia Casta, Raffaella Carrà, Cat Stevens e un primo assaggio di Ligabue che renderà omaggio a Fabrizio De Andrè.

19 febbraio - Non si può certo dire che sia partito in sordina il 64° Festival di Sanremo: prima il comizio di Grillo fuori dall'Ariston, poi la protesta degli operai del Consorzio bacino di bonifica di Napoli e Caserta che ripetono la scena del tentato suicidio già vista nel 1995 con Baudo. Fazio la gestisce con il giusto equilibrio e con una mezz'ora di ritardo il Festival può avere inizio con Ligabue che rende omaggio a Fabrizio De Andrè interpretando “Creuza de ma'”. I primi sette big presentano i loro brani tra i quali uno è andato avanti e uno è stato eliminato. Su tutti restano la grande voce di Antonella Ruggiero e l'energia di Raphael Gualazzi con il dj The Bloody Beetroot ma valide anche le interpretazioni di Arisa e Giusy Ferreri, il rap divertente di Frankie Hi-Nrg e la qualità di Cristiano De Andrè, da scoprire il gruppo Perturbazione. Eterna Raffaella Carrà che canta e balla come 40 anni fa. Altro momento topico l'ospitata di Yusuf Cat Stevens che emoziona tutti con “Father and son”. Serata nel complesso piacevole anche se troppo lunga. Gli ascolti segnano un calo rispetto all'anno scorso, 10.938.000 (45,93% di share) come media ponderata.

Stasera nella seconda serata gli altri sette big, nell'ordine Francesco Renga, Giuliano Palma, Noemi, Renzo Rubino, Ron, Riccardo Sinigallia e Francesco Sarcina, e i primi quattro giovani Diodato, Filippo Graziani, Bianca e Zibba. Ospiti Claudio Baglioni e Rufus Wainwright, già al centro delle polemiche per blasfemia.

20 febbraio - Seconda serata più tranquilla rispetto alla prima e conferma della validità delle proposte musicali scelte dagli organizzatori sia tra i big che tra i giovani. Noemi, tra le candidate alla vittoria (la più quotata insieme con Arisa) colpisce per il look e il nuovo sound anglosassone, i veterani Renga e Ron confermano la loro vena poetica, Riccardo Sinigaglia e Renzo Rubino rappresentano il nuovo, Giuliano Palma e Francesco Sarcina con stili diversi sono l'alternativa al sanremese più classico. Tra le nuove proposte passano Diodato e Zibba, lasciano Bianca e Filippo Graziani ma il livello è alto per tutti. Gli ascolti si confermano inferiori rispetto all'edizione dell'anno scorso, la lunghezza e l'eccesso di interruzzioni pubblicitarie di sicuro non aiutano. Stasera riascoltermo le 14 canzoni dei big che hanno passato il turno e gli ultimi 4 giovani, nell'ordine Rocco Hunt, Veronica De Simone, The Niro e Vadim. La massese Veronica De Simone, già conosciuta nella scorsa edizione di The voice, è l'unica toscana in gara. Ospiti Renzo Arbore, Damien Rice e l'Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice di Venezia.

21 febbraio - È cominciata la gara vera e propria per i big e al termine della serata di ieri Francesco Renga è in testa seguito da Arisa. Si tratta in effetti di due tra i favoriti alla vittoria anche se i giochi sono ancora molto aperti visto che il televoto di ieri peserà solo per il 25% sulla classifica finale. Più sorprendenti le posizioni immediatamente successive con il giovane Sergio Rubino terzo e il gruppo Perturbazione al quarto. Inaspettato anche il nono posto di Noemi data anche lei tra le favorite alla vigilia. Tra i giovani passano in finale Rocco Hunt e The Niro, escono Vadim e la massese Veronica De Simone. Stasera serata speciale dedicata ai cantautori, ognuno dei big in gara interpreterà un brano della nostra musica in quello che tutti definiscono un incontro ideale tra Festival di Sanremo e Club Tenco. Ospiti Gino Paoli e lo scozzese Paolo Nutini. Per i giovani finalissima a quattro tra Diodato, Rocco Hunt, The Niro e Zibba.

22 febbraio - Il giovane rapper salernitano Rocco Hunt è il vincitore della sezione Nuove Proposte con “Nu juorno buono”. Con una percentuale bulgara di televoti (75%) ha reso praticamente inutile la votazione della giuria di qualità che gli aveva preferito Diodato, arrivato quindi secondo nella classifica finale che si completa con Zibba (che ha vinto il premio della critica) terzo e The Niro quarto. La serata di ieri non prevedeva gara per i Campioni ma un omaggio alla nostra musica d’autore. La notizia del giorno è stata la squalifica di Riccardo Sinigallia perché la sua “Prima di andare via” non era inedita. Stasera la finalissima: i restanti 13 big proprorranno le loro canzoni e saranno votati attraverso il televoto e la giuria. Ospiti musicali Luciano Ligabue e il begla Stromae. Riuscirà Francesco Renga a rimanere in testa alla classifica? Si risolleveranno gli ascolti di questa edizione finora decisamente meno vista rispetto alla precedente? Stasera lo scopriremo.

23 febbraio - “Controvento” di Arisa è la canzone vincitrice del 64° Festival della canzone italiana di Sanremo. È stata la più votata sia dal televoto che dalla giuria di qualità nella finale a tre contro Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots arrivati secondi con “Liberi o no” e Renzo Rubino classificatosi terzo con “Ora”. Una finale lunga, come da tradizione, che ha visto salire sul palco tutti i campioni, numerosi ospiti tra cui Luciano Ligabue autore di un miniconcerto e anche la riproposizione delle otto nuove proposte, categoria vinta il giorno precedente da Roco Hunt con “Nu juorno buono”. Va così in archivio un festival di buona qualità musicale ma segnato dal netto calo di ascolti rispetto alle ultime edizioni, praticamente sicura la non riconferma di Fabio Fazio e Mauro Pagani, si apre già la caccia a un nuovo conduttore e a una nuova direzione artistica.

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