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Stephen Hawking: Consolmagno (Specola Vaticana), «ha saputo dare un volto umano all’astronomia»

«Piangiamo la morte di Stephen Hawking. È stato uno scienziato di mirabile intuito, che ancora più straordinariamente ha saputo dare un volto umano alla cosmologia e all’astronomia». Il gesuita Guy Consolmagno, direttore della Specola Vaticana, commenta al Sir la scomparsa di Stephen Hawking.

Hawking con Papa Francesco (Foto Sir)

L’astrofisico è morto nelle prime ore di oggi nella sua casa di Cambridge, all’età di 76 anni. «Il suo compagno cosmologo, il compianto padre Bill Stoeger della Specola Vaticana morto nel 2014, ha studiato con lui a Cambridge e i due sono rimasti buoni amici per tutta la vita», conclude Consolmagno.

La notizia sui giornali e siti di tutto il mondo. Stephen Hawking è morto. La frase appare in quasi ogni angolo del mondo oggi, scritta in tutte le lingue e con tutti i tipi di caratteri: con il cirillico dell’agenzia Tass, sull’edizione giapponese di Japan Times (che la riporta anche in versione europea); si vede la foto dell’astrofisico anche circondata dagli ideogrammi cinesi di www.people.com.cn  (comunque anche le testate cinesi «edizione occidentale» ospitano la notizia).

L’edizione inglese di Al-Jazeer ripercorre la vita di questa «mente affilatissima» e ripropone una intervista di archivio all’astrofisico sul tema della Palestina. La notizia c’è anche sul sito di www.Chinadaily.com e sul The Times of India, che offre una galleria fotografica di trenta scatti che ricordano gli incontri di Hawking con diverse personalità politiche e con la sua famiglia. Il New York Times lo definisce la «mente che ha girovagato nel cosmo». Il Sidney Morning Herald, accanto all’articolo di rito che parla dell’astrofisico ne pubblica uno del 2015 del Washington Post, in realtà sul perché Hawking abbia potuto vivere così a lungo e fare le cose che ha fatto nonostante la sua Sla.

In Europa tutte le testate principali di tutti i Paesi ne parlano. Per lo spagnolo El Pais è venuta meno «una delle menti più brillanti della scienza contemporanea», mentre per la tedesca Frankfurter Allgemeine Zeitung Hawking è stato «uno degli scienziati più grandi di tutti i tempi». Per l’inglese The Guardian è stato il simbolo «delle possibilità illimitate della mente umana», la «stella più luminosa nel firmamento della scienza». Le Monde racconta di questa «mente brillante in un corpo malato» che ha rappresentato «l’incarnazione popolare della scienza». La polacca Rzeczpospolita riporta oltre alla biografia, una serie di «frasi celebri» dell’arguto scienziato. Solo sulle testate africane e sull’organo di informazione ufficiale del partito comunista a Cuba non si trova, al momento, nessun titolo e nessuna foto.

Fonte: Sir
Stephen Hawking: Consolmagno (Specola Vaticana), «ha saputo dare un volto umano all’astronomia»
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