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Teatro: San Miniato, dal 18 al 24 luglio la 67ª Festa dello Spirito

Sarà lo spettacolo «L'ombra d'Antigone» a rappresentare quest'anno la 67ª Festa del teatro dello spirito di San Miniato (Pi), in scena nella cittadina toscana dal 2 al 24 luglio.

Percorsi: San Miniato - Teatro

Lo spettacolo, prodotto dalla Fondazione istituto Dramma popolare di San Miniato e con la regia di Roberto Guicciardini, debutterà in prima assoluta giovedì 18 luglio in piazza del Duomo a San Miniato. Tratto da «La tomba di Antigone», opera scritta nel 1967 dalla filosofa spagnola Marìa Zambrano, lo spettacolo fa rivivere in chiave filosofica il personaggio sofocleo che, dagli inferi in cui si trova, dà voce alla sua storia in cerca di una verità.

«Nella tomba in cui Antigone è sepolta viva - spiega il regista Guicciardini - si potenzia il significato fondamentale della sua figura mediatrice fra amore e conoscenza. Antigone è una figura profetica, ‘figura dell'aurora della coscienza', sul crinale fra una visione arcaica dell'uomo e una nuova definizione dell'esistenza».

Il Festival prenderà il via il 2 luglio con lo spettacolo «Abram e Isac» della compagnia «I sacchi di sabbia»; il 5 luglio sarà in scena «Il visitatore» di Schmitt con la regia di Bob Marchese; il 9 luglio, «Cercando un tetto a Dio» di Marina Corradi; il 12 luglio «Miriam» di Nicola Fanucci, ispirato a «In nome della madre» di Erri De Luca; il 15 luglio «L'Amore crocifisso - le parole ardenti di Angela da Foligno» di Angelo Zanoletti. Info: www.drammapopolare.it.

Fonte: Sir
Teatro: San Miniato, dal 18 al 24 luglio la 67ª Festa dello Spirito
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don Sergio Andreoli 24/05/2013 16:36
Angela da Foligno
Angela da Foligno
II edizione
I edizione in: http://tuttoggi.info/articolo/52106/

Sergio Andreoli

La notizia che il Santo Padre Benedetto XVI - Joseph Aloisius Ratzinger – ha intenzione di proclamare Santa la nostra concittadina Angela, morta a Foligno il 4 gennaio 1309, ha suscitato grande sorpresa e interesse.
Sorpresa, perché si sa che il “processo di canonizzazione” non è ancora terminato.
Com’è, allora, possibile, ci si chiede, immaginare una prossima proclamazione della santità della donna più importante di tutta la nostra storia, che non fu monaca o suora, ma laica - sposa, madre, vedova e terziaria, cioè dell’Ordine Francescano Secolare?
Per un fatto molto semplice: il Papa ha l’autorità di farlo, data la fama di santità ormai consolidata di Angela. L’interesse di tutti nasce dal fatto che, finalmente potremo dire che anche a Foligno attecchisce la santità delle donne. E di quale donna si tratta, quando si parla di Angela - da non confondere con Angelina da Montegiove, fondatrice delle Suore terziarie, anche lei ancora Beata -!
Per questo, dalla santità c’è già chi corre verso il dottorato da assegnare alla folignate.
Dottore della Chiesa una donna, che da tanti è stata erroneamente definita illetterata, ma che, a mio parare, conosceva, invece, il latino.
C’è anche chi già suggerisce di rivedere il problema dei Santi Protettori di Foligno.
Angela starebbe bene vicino a San Feliciano, che, pur non essendo folignate, è sepolto nella nostra città.
Figuriamoci, se non starebbe bene accanto alla Beata Vergine Maria, venerata con il titolo di Madonna del Pianto.
Allora, si può dire che una bella corsa è in atto e nessuno sa dove andrà a concludersi.
Certamente, quando questo avverrà, non solo i folignati, ma tutti gli umbri, sussulteranno e l’eco arriverà dappertutto, anche attraverso Internet, dove la Poverella di Foligno, con un po’ di esagerazione definita in passato Magistra theologorum, è molto presente e attiva, anche nelle news e nelle immagini.
Allora, diciamo ai lettori di informarsi, studiando Il Libro - questo è il titolo delle due traduzioni italiane in commercio, sulle esperienze e sulla dottrina della beata Angela -.
Anche per non fare brutta figura di fronte a chi chiederà loro: “La conosci, Angela"?
donsergioa@gmail.com
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don Sergio Andreoli 24/05/2013 16:36
Angela da Foligno
Angela da Foligno
II edizione
I edizione in: http://tuttoggi.info/articolo/52106/

Sergio Andreoli

La notizia che il Santo Padre Benedetto XVI - Joseph Aloisius Ratzinger – ha intenzione di proclamare Santa la nostra concittadina Angela, morta a Foligno il 4 gennaio 1309, ha suscitato grande sorpresa e interesse.
Sorpresa, perché si sa che il “processo di canonizzazione” non è ancora terminato.
Com’è, allora, possibile, ci si chiede, immaginare una prossima proclamazione della santità della donna più importante di tutta la nostra storia, che non fu monaca o suora, ma laica - sposa, madre, vedova e terziaria, cioè dell’Ordine Francescano Secolare?
Per un fatto molto semplice: il Papa ha l’autorità di farlo, data la fama di santità ormai consolidata di Angela. L’interesse di tutti nasce dal fatto che, finalmente potremo dire che anche a Foligno attecchisce la santità delle donne. E di quale donna si tratta, quando si parla di Angela - da non confondere con Angelina da Montegiove, fondatrice delle Suore terziarie, anche lei ancora Beata -!
Per questo, dalla santità c’è già chi corre verso il dottorato da assegnare alla folignate.
Dottore della Chiesa una donna, che da tanti è stata erroneamente definita illetterata, ma che, a mio parare, conosceva, invece, il latino.
C’è anche chi già suggerisce di rivedere il problema dei Santi Protettori di Foligno.
Angela starebbe bene vicino a San Feliciano, che, pur non essendo folignate, è sepolto nella nostra città.
Figuriamoci, se non starebbe bene accanto alla Beata Vergine Maria, venerata con il titolo di Madonna del Pianto.
Allora, si può dire che una bella corsa è in atto e nessuno sa dove andrà a concludersi.
Certamente, quando questo avverrà, non solo i folignati, ma tutti gli umbri, sussulteranno e l’eco arriverà dappertutto, anche attraverso Internet, dove la Poverella di Foligno, con un po’ di esagerazione definita in passato Magistra theologorum, è molto presente e attiva, anche nelle news e nelle immagini.
Allora, diciamo ai lettori di informarsi, studiando Il Libro - questo è il titolo delle due traduzioni italiane in commercio, sulle esperienze e sulla dottrina della beata Angela -.
Anche per non fare brutta figura di fronte a chi chiederà loro: “La conosci, Angela"?
donsergioa@gmail.com

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