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Teatro Stabile della Toscana: dalla Pergola a Pontedera classici, sperimentazione e grandi nomi

Poker di tutto rispetto per il Teatro della Toscana, che dalla capofila Pergola irradia cartelloni e produzioni su Pontedera, Scandicci e sul vicino ritrovato Niccolini di Firenze, gioiello da poco restituito alla città dall’editore Mauro Pagliai.

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Teatro Stabile della Toscana: dalla Pergola a Pontedera classici, sperimentazione e grandi nomi

Il nostro Teatro Nazionale (sono solo 7 in tutta Italia) spara i suoi cannoni sulla nuova stagione di prosa, che sotto l’attenta direzione di Marco Giorgetti si aprirà a ottobre, dal 4 al 9, con il Calderon di Pasolini, con Sandro Lombardi, per la regia di Federico Tiezzi, alla Pergola, in coproduzione con Teatro di Roma. Nelle stesse date a Pontedera si alzerà il sipario sul “Lear” di Bacci, negli scorsi giorni applaudito dai fiorentini alla Pergola. I riflettori dello Studio di Scandicci si accenderanno invece il 7 e l’8 ottobre sul “Macbeth” shakespeariano di Archivio Zeta per la regia di Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni.

Dal 12 ottobre al 2 novembre Gabriele Lavia inaugura il cartellone del Niccolini con “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello, che il mattatore rivela aver rivisto inserendovi alcune novelle pirandelliane. Lo ritroveremo a Pontedera in novembre. Per fornire qualche numero sull’offerta complessiva saranno 21 i titoli in cartellone alla Pergola, 12 al Niccolini e altrettanti allo Studio di Scandicci, 24 a Pontedera, oltre ai progetti speciali che si intrecceranno in aggiunta su tutti i 4 palchi, a partire dagli appuntamenti pensati per ricordare i 50 anni dell’Alluvione. Non dimentichiamo poi la rassegna “attori allo specchio” che sarà ospitata al Saloncino del Teatro della Pegola, né il ciclo di teatro per ragazzi, che si concentrerà in particolare sotto le festività natalizie. Insomma c’è di che perdersi, ma anche di che gioire in tanta offerta dove ogni sala sembra aver trovato o confermare una propria precisa dimensione, i palchi fiorentini orientati alla tradizione e alla grande prosa nazionale, lo Studio di Scandicci, dedicato, ricordiamolo a Mila Pieralli, vocato al rapporto con le professionalità emergenti del nostro territorio, e l’Era polo della sperimentazione, ma con incursioni della grande prosa.

Ripartendo dalla Pegola la stagione prosegue dal 18 al 23 ottobre con l’Eduardo “Questi Fantasmi” con la Compagnia Luca de Filippo e protagonisti in scena Gianfelice Imparato e Carolina Rosi, per la regia di Marco Tullio Giordana. Altri due De Filippo sono la “Flumena Marturano”, nel settantennale dell’opera, anche qui alla regia una firma illustre del cinema italiano, Liliana Cavani, che vi dirige Mariangela d’Abbraccio e Geppy Gleijese (13 -22 dicembre, poi all’Era il 7 e 8 gennaio), a seguire “Natale in casa Cupiello”, interpretato e diretto da Luigi de Filippo, che per la prima volta affronta un testo del celeberrimo zio. Tra i Maestri della scena torna Glauco Mauri, in coppia con Roberto Sturno, in un doppio Edipo diretto da Andrea Baracco e dallo stesso Mauri (anche a Pontedera il 5 e 6 novembre). La Firma di Baracco la ritroveremo a febbraio nella regia di “Romeo e Giulietta” con la figlia d’arte Lucia Lavia, Antonio Folletto e Alessandro Preziosi. A Massimo Ranieri tocca il “Caffè del porto” su Viviani con la regia di Scaparro. Luca Barbareschi  sarà Don Chisciotte con la Dulcina di Chiara Noschese. Nancy Brilli arriva con “Bisbetica”alla Pergola tra novembre e dicembre e poi a Pontedera. Due Molière per Gioele Dix, con “Il Malato immaginario”, ed Emilio Solfrizzi, con “Il Borghese gentiluomo”.

Proseguendo nella lunga lista, scoviamo ancora “Le Sorelle Materassi” con Lucia Poli e Milena Vukotic, per la regia di Gleijeses, Giulio Scarpati e Valeria Solarino “Una giornata particolare”, Neri Marcorè, “Quello che non ho”, teatro canzone da De Andrè a De Gregori, Laura Morante, “Locandiera B&B”, Massimo Ghini e Francesco Bonomo in “Ciao” di Walter Veltroni, produzione Teatro della Toscana. Al Niccolini segnaliamo la “Madame Bovary” con Luica Lavia, “L’avaro “ di Molière con Alessandro Benvenuti, la ripresa della bellissima “Bottega del caffè” regia di Scaparro, poi ancora “Il deserto dei Tartari” di Buzzati, Toni Servillo con “Elvira”, Elio in coppia con Francesco Micheli in “Cantiere opera”, i “Maledetti Toskani” di Marco Messeri e “L’allegra vedova” con Maddalena Crippa nel mondo del cafè chantant. Al teatro Studio approda Arca Azzura (22- 23 novembre) con “Il filo dell’Acqua”, sull’alluvione di Firenze, poi gli “Animali da bar” di Carrozzeria Orfeo, che tornerano a Pontedera a dicembre, e il “Truman capote”, applaudito la scorsa primavera al Niccolini, di Gianluca Ferrato.

Per i programmi completi vi rimandiamo sul sito www.teatrodellatoscana.it.

Chiudiamo segnalando l’avvio delle campagne abbonamenti, a partire dalle riconferme. Tra le novità la sperimentazione di un orario preserale al Niccolini, che il sabato alzerà il sipario alle 19.

Teatro Stabile della Toscana: dalla Pergola a Pontedera classici, sperimentazione e grandi nomi
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