Cultura & Società
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Viaggio nell’arte di Luciano Caruso

Nel cuore di Firenze, in via Ginori, a due passi dalla chiesa di S. Lorenzo, ha sede «L’Archivio Luciano Caruso», che accoglie le opere e le testimonianze lasciate da questo artista, napoletano di nascita, fiorentino d’adozione, la cui attività si è svolta con straordinaria intensità per un quarantennio.

Percorsi: Arte - Firenze
Parole chiave: Archivi (2769)
L'Archivio Caruso, a Firenze

Entrare nell’Archivio «Caruso» è un viaggio inaspettato nella poesia e scrittura visiva o visuale, nel libro-oggetto, nel libro-opera o libro d’artista. Parole che rimandano a quelle sperimentazioni artistiche e letterarie, sviluppatesi nell’atmosfera d’avanguardia degli anni Sessanta e Settanta, con l’intento di creare una sorta di unione, di ponte, tra scrittura e pittura. «La poesia tende ad essere non più esercizio letterario, ma azione – anzi gesto – , e divenire sempre più scrittura-oggetto», parole di Caruso che bene esemplificano il processo creativo teso a trattare le espressioni poetiche o letterarie come un quadro in un intreccio suggestivo di parole ed immagini. La scrittura è esercitata su supporti e con strumenti diversi: pellicole, pietre, colla vinilica, punti metallici. Successivamente il processo creativo tende a trasformare tutto in grafia, dai sassi, alle cortecce, ai petali, al corallo, alle perle, ai metalli.

Luciano Caruso, insieme ad artisti come Lamberto Pignotti, Ugo Carrega, Stelio Maria Martini, Eugenio Miccini e Mirella Bentivoglio, solo per citarne alcuni, fu uno degli esponenti più prolifici, appassionati e creativi di questo movimento artistico. Ebbe contatti con esponenti di spicco dell’avanguardia sia italiana che internazionale. Oltre sessanta furono le sue mostre personali, partecipando contemporaneamente a tutte le più importanti manifestazioni dedicate alla Nuova scrittura, Poesia visiva, Poesia visuale, Libri d’artista. Figura complessa, Luciano Caruso era un fine intellettuale e la sua attività di artista si intreccia indissolubilmente con quella di saggista, critico e studioso producendo importanti studi sul Futurismo. Fu anche un abile promotore culturale diventando elemento coagulante di gruppi culturali come «Continuum» o «Le Porte di Sibari».

A Firenze, nel 1989 presso la Biblioteca Nazionale Centrale promosse la mostra «Far Libro. Libri e pagine d’artista in Italia, 1955-1988». Alla sua morte, nel dicembre 2002 Sonia Puccetti Caruso ha, con passione e tenacia, ricomposto nel corso di un decennio, l’innumerevole ed eterogeneo materiale lasciato da Luciano Caruso: dalla nutrita corrispondenza, tenuta con altri artisti e intellettuali contemporanei come Emilio Villa, Stelio Maria Martini, Mario Persico, Mario Diacono, a quadri, sculture, libri, riviste, libri d’artista a stampa ed in copia unica. Nel 2013 si è costituita l’Associazione Archivio Luciano Caruso, che oltre a catalogare e rendere fruibile sul web il ricco materiale che conserva, si propone di sviluppare iniziative volte a far conoscere un artista e un momento culturale che forse per troppo tempo sono stati relegati nell’oblio.

Per saperne di più: http://archiviolucianocarus.wix.com/archivio-caruso-4
Associazione Archivio Luciano Caruso, via de’ Ginori 23, 50123 Firenze. Tel. 055-2302990

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