Vescovi toscani
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Cet, appello per la famiglia: No alla colonizzazione ideologica

Pubblichiamo il testo integrale del comunicato sui lavori della Conferenza episcopale toscana, riunitasi a Siena lunedì 9 febbraio 2015.

Percorsi: Cet - Famiglia
Parole chiave: Teoria Gender (31)
Celebrazione a Siena dei vescovi toscani

Lunedì 9 febbraio 2015  si è riunita a Siena la Conferenza Episcopale Toscana. In occasione dell’Anno Eucaristico indetto dalla Diocesi di Siena - Colle Val d’Elsa - Montalcino, i Vescovi hanno reso omaggio alle Sacre Particole che si conservano, incorrotte, dal 1730, nella basilica di San Francesco. Durante la Concelebrazione il cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze e Presidente della Conferenza Episcopale Toscana, ha parlato dell’Eucaristia come segno di comunione: la stessa comunione fraterna che unisce i vescovi e le Chiese particolari della Toscana.
La Conferenza Episcopale Toscana ha rivolto un pensiero a monsignor Guglielmo Borghetti, scelto dal Santo Padre come Vescovo Coadiutore della diocesi di Albenga-Imperia: i Vescovi manifestano a mons. Borghetti la loro gratitudine per il servizio reso alla Diocesi di Pitigliano - Sovana - Orbetello e lo accompagnano, nell’inizio di questo nuovo servizio, con l’amicizia e la preghiera.
I Vescovi toscani hanno anche salutato l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, assicurando al Capo dello Stato la propria preghiera per i compiti delicati e impegnativi che lo attendono e augurandogli un buon lavoro nel servizio del bene comune.
I lavori della Conferenza Episcopale Toscana si sono aperti con la relazione del Cardinale Betori, che ha riferito sulla recente riunione del Consiglio Episcopale Permanente e ha aperto la discussione sulla preparazione dell’assemblea generale della CEI prevista per il prossimo mese di maggio in cui, riconfermando il cammino della Chiesa italiana sulla strada della evangelizzazione e della missione tracciato dal Concilio Vaticano II e dalla Evangelii Nuntiandi di Paolo VI, lo si vuole approfondire alla luce del Magistero di Papa Francesco, in particolare dell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium. Il cammino post conciliare della Chiesa italiana è stato ritmato, in particolare, dai Convegni Ecclesiali Nazionali, che hanno costituito passaggi importanti nella vita ecclesiale e sociale del nostro Paese: i Vescovi toscani auspicano quindi che anche il prossimo Convegno Ecclesiale Nazionale, che si svolgerà a Firenze nel prossimo novembre, sul tema «In Gesù Cristo il nuovo umanesimo», possa avere lo stesso forte impatto sulla Chiesa e sulla società.
La riflessione su un umanesimo orientato in senso cristiano nasce dalla volontà della Chiesa di essere attenta all’uomo, nella sua dignità e nella sua verità. I Vescovi hanno quindi rivolto il loro pensiero alle tante forme di povertà che colpiscono un numero drammaticamente alto di persone e di famiglie, rivolgendo il loro ringraziamento a tutte quelle realtà che, ispirandosi a Cristo modello di carità, affiancano le istituzioni pubbliche nella risposta ai bisogni e alle attese più urgenti.
I Vescovi hanno anche ricordato la celebrazione della prima «Giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone» dello scorso 8 febbraio, unendosi all’accorato appello di Papa Francesco ad aiutare «uomini, donne e bambini schiavizzati, sfruttati, abusati come strumenti di lavoro o di piacere e spesso torturati e mutilati» e a «rimuovere le cause di questa vergognosa piaga, una piaga indegna di una società civile».

L’attenzione per la persona umana spinge i Vescovi toscani a ribadire anche la necessità di difendere e tutelare la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e aperta all’accoglienza della vita, mantenendo fermi i capisaldi di una visione antropologica aderente alla realtà e mettendo in guardia da quegli orientamenti culturali che Papa  Francesco indica come tentativi di «colonizzazione ideologica» attraverso i quali si vuole cambiare forzatamente la mentalità popolare.
I Vescovi toscani hanno approvato la proposta della Commissione regionale per la cultura per un convegno regionale dal titolo «Cittadini o sudditi?», dedicato al tema dell’educazione a una piena cittadinanza attraverso un corretto uso dei mezzi di comunicazione sociale.
Nell’imminenza del tempo quaresimale, i Vescovi toscani hanno infine rivolto un invito alle comunità cristiane perché colgano questo tempo di grazia come occasione di rinnovamento «per non diventare indifferenti e non chiudersi in se stessi» come ci ha ricordato il Papa nel suo Messaggio per la Quaresima dal titolo «Rinfrancate i vostri cuori».
Nel corso dei lavori, la Conferenza Episcopale Toscana ha provveduto ad alcune nomine:

- Don Renato Monacci, della Arcidiocesi di Lucca, è stato nominato Difensore del Vincolo del Tribunale Ecclesiastico Regionale Etrusco; don Franco Turchi (della Diocesi di Fiesole) Difensore del Vincolo Sostituto.
- Don Luca Albizzi (della Diocesi di Fiesole) è stato nominato Assistente Regionale Agesci
- Don Luciano Santini (della Arcidiocesi di Firenze) è stato nominato Consulente Ecclesiastico regionale di Confcooperative Toscana
- Padre Mario Pistolesi (dei Padri Sacramentini) è stato nominato Delegato regionale della Fies (Federazione italiana esercizi spirituali).

Cet, appello per la famiglia: No alla colonizzazione ideologica
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