Due frecce che indicano la croce di Cristo, e che con la loro curvatura ricordano la forma della cupola di Santa Maria del Fiore. Sotto, cinque frecce di vari colori rivolte verso l’esterno. È il logo che ha vinto il concorso indetto dal comitato organizzatore, e che diventerà quindi il logo ufficiale del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze 2015.

«Non è cristiano camminare con lo sguardo rivolto verso il basso, senza alzare gli occhi all’orizzonte». Lo ha detto il Papa, nella catechesi dell’udienza generale di oggi nell’Aula Paolo VI e dedicata alla speranza cristiana, che «si basa sulla fede in Dio che sempre crea novità nella vita dell’uomo, nella storia e nel cosmo».

«Ogni comunità religiosa ha bisogno di un luogo adatto, ha bisogno di una chiesa, ha bisogno di un tempio, per poter professare la propria fede». Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin rispondendo nel corso di un’intervista rilasciata a Mosca al Servizio di informazione dell’arcidiocesi di Mosca e al portale Gaudete, a una domanda sulla questione della restituzione degli edifici storici appartenenti alla Chiesa cattolica russa.

«Le Chiese si cimentino, accelerando ogni intento di unità, nell’impresa di tessere e ritessere la pace per l’unica famiglia dei figli di Dio». Lo ha detto, questa mattina, mons. Maurizio Malvestiti, vescovo di Lodi e membro della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, portando al Sinodo delle Chiese valdesi e metodiste (in corso a Torre Pellice fino al 25 agosto) i saluti del presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, e dei vescovi italiani.

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