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I due pontefici canonizzati insieme il 27 aprile 2014

Wojtyla e Roncalli, due giganti sugli altari

La mattina della Domenica in Albis, in piazza San Pietro, davanti a centinaia di migliaia di fedeli da tutto il mondo, Papa Francesco presiederà la doppia canonizzazione di suoi due predecessori. Sarà un evento «sobrio» ma che avrà ampia eco anche sui social network. Come si svolgerà la celebrazione.

Immagine scelta per la canonizzazione

Una doppia canonizzazione «storica» per i personaggi che salgono agli onori degli altari: due «giganti della fede», come li ha definiti il card. Agostino Vallini, vicario del Papa per Roma. Ma il tutto all’insegna della grande sobrietà, nello «stile» di Papa Francesco.

Alla vigilia, sabato 26 aprile tutte le chiese del centro di Roma resteranno aperte in una sorta di «notte bianca di preghiera». Prevista lettura di brani biblici, di testi tratti da scritti dei due Pontefici e, in undici chiese, una animazione liturgica in diverse lingue.

In precedenza, martedì 22 aprile si svolgerà, alle 20,30 nella basilica di San Giovanni in Laterano, un incontro per giovani, con l’intervento dei due postulatori, mons. Slavomir Oder e padre Giovangiuseppe Califano.

Sarà anche la prima canonizzazione in stile social network, con tutti i canali mobilitati. Ci saranno anche un sito ufficiale curato dall’Università Lumsa www.2papisanti.org, con versione inglese, un’«app» Android e Ios intitolata «Santo Subito» in varie lingue: E, ancora, verranno potenziati dei siti già esistenti (ad esempio, su Facebook «PapaGiovanniPaoloII», su Twitter «santowojtyla», su YouTube «adminkarol», il portale in 7 lingue www.karol-wojtyla.org ecc.).

I mass media tradizionali, stampa, radio e tv, saranno comunque presenti in massa. Sono già registrati oltre 400 giornalisti di testate di tutto il mondo e si allestirà uno speciale «media center» nell’atrio dell’aula Paolo VI, che potrà ospitare centinaia di operatori. La scelta di Francesco è caduta sulla domenica in albis, che è la Festa della Misericordia, solennità istituita da Wojtyla che nel 2005 morì alle 21.37 del 2 aprile, cioè ai primi vespri di domenica 3, data in cui quell’anno ricorreva la proprio la Festa della Misericordia. Lo scorso giugno Francesco aveva approvato il miracolo, attribuito all’intercessione del Beato Giovanni Paolo II e dispensato Giovanni XXIII dal processo relativo a un secondo miracolo dopo quello che ha portato alla beatificazione del 2000.

La partecipazione dei fedeli, la mattina di domenica 27 aprile, sarà libera: non sono previsti biglietti o particolari permessi di accesso. Il direttore della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha sottolineato che comunque è prevista «un’alta affluenza di fedeli» italiani, polacchi e di altre nazioni. Probabile anche la presenza del Papa emerito, Benedetto XVI.

Alla cerimonia parteciperanno diverse corali (Cappella Sistina, Vicariato, Cracovia e altre) e si realizzerà una sorta di «corale multipla». Previsti oltre 1.000 tra cardinali e vescovi e 5mila preti concelebranti, migliaia tra capi di Stato, diplomatici, politici, autorità varie. La mattina di lunedì 28 verrà celebrata in San Pietro una messa di ringraziamento presieduta dal cardinale Angelo Comastri.

GIOVANNI PAOLO II

Nome: Karol Józef Wojtyla
Nato a: Wadowice (Polonia) il 18 maggio 1920
Formazione: iscritto all’Università di Cracovia, quando questa fu chiusa dai nazisti nel 1939, lavorò in una cava e poi in una fabbrica chimica della Solvay; dal 1942 frequenta i corsi del seminario clandestino di Cracovia.
Ordinazione sacerdotale: 1° novembre 1946 a Cracovia
Primi incarichi: al ritorno da Roma, dove nel 1948 conseguì il dottorato in teologia, coadiutore in alcune parrocchie e poi docente di teologia
Ordinazione episcopale: 28 settembre 1958, come ausiliare di Cracovia
Altri incarichi: arcivescovo di Cracovia dal 13 gennaio 1964; partecipò al Concilio; cardinale dal 26 giugno 1967
Elezione a Pontefice: 16 ottobre 1978, primo non italiano dopo 455 anni
Morte: 2 aprile 2005
Durata pontificato: 26 anni, 5 mesi e 17 giorni (terzo pontificato più lungo della storia)
Documenti: 14 encicliche a partire dalla «Redemptor Hominis» del 1979; tra le più importanti: «Laborem Exercens» (1981), «Centesimus Annus» (1991), «Veritatis Splendor» (1993), «Evangelium Vitae» (1995), «Fides et Ratio» (1998); 15 Esortazioni apostoliche, 11 Costituzioni apostoliche e 45 Lettere apostoliche.
Viaggi: 104 viaggi nel mondo, 146 visite pastorali in Italia; ha visitato 317 parrocchie romane (su 333)
Atti più significativi: indizione dell’Anno della Redenzione (1983-84), dell’Anno mariano (1987), del Grande Giubileo del 2000, dell’Anno del Rosario (ottobre 2002-ottobre 2003), dell’Anno dell’Eucarestia (ottobre 2004 - ottobre 2005), delle Giornate mondiali della Gioventù (dal 31 marzo 1985). Il 13 aprile 1986 entra – primo pontefice nella storia – in una sinagoga, quella di Roma. Indice la Giornata mondiale di preghiera per la pace ad Assisi (27 ottobre 1986), ripetuta il 9 gennaio 1993 per la pace nei Balcani e il 24 gennaio 2002 dopo l’attacco alle Torri Gemelle. L’11 ottobre 1992 pubblica il «Catechismo della Chiesa cattolica». 1.166 le udienze generali del mercoledì alle quali hanno partecipato quasi 18 milioni di persone; 738 udienze o incontri con capi di stato (tra cui il 1° dicembre 1989 con Mikhail Gorbaciov) e 246 con primi ministri; 147 cerimonie di beatificazione (1.338 beati) e 51 di canonizzazione (482 santi); 15 assemblee del Sinodo dei vescovi, tra cui 8 «speciali». Il 13 maggio 1981 subì un attentato quasi mortale da parte di Mehmet Ali Agca.
Beatificazione: 1° maggio 2011 da Benedetto XVI dopo il riconoscimento della guarigione miracolosa della suora francese Marie Simon Pierre
Canonizzazione: decreto firmato da Papa Francesco il 5 luglio 2013 con riconoscimento della guarigione miracolosa della costaricana Floribeth Mora.

GIOVANNI XXIII

Nome: Angelo Giuseppe Roncalli
Nato a: Sotto il Monte (Bergamo, Italia) il 25 novembre 1881
Ordinazione sacerdotale: 10 agosto 1904 a Roma
Primi incarichi: segretario del vescovo Giacomo Radini tedeschi, insegnante in Seminario, direttore del settimanale «La vita diocesana»; dal 1915 al 1918, cappellano militare; nel 1920 il Papa gli chiede di presiedere l’opera di Propagazione della fede in Italia
Ordinazione episcopale: 19 marzo 1925
Altri incarichi: dal 1925 inizia attività diplomatica come visitatore apostolico in Bulgaria, nel 1934 Delegato apostolico in Turchia e Grecia; dal 30 dicembre 1944, nunzio a Parigi. Nel 1953 diventa Patriarca di Venezia; cardinale dal 12 gennaio 1953
Elezione come pontefice: 28 ottobre 1958
Morte: il 3 giugno 1963, per un tumore allo stomaco
Durata pontificato: 4 anni, 7 mesi e 6 giorni
Documenti: 8 encicliche, tra cui «Mater et magistra» (1961) e «Pacem in terris» (1963)
Viaggi: uscì 152 volte dalle mura vaticane, soprattutto per visite alle parrocchie romane; alla vigilia dell’apertura del Concilio, giovedì 4 ottobre 1962, si recò in treno ad Assisi e Loreto.
Atti significativi: il 25 aprile 1959 annunciò l’indizione del Concilio Vaticano II, che aprì l’11 ottobre 1962. Il 2 dicembre 1960 incontrò per circa un’ora, Geoffrey Francis Fisher, arcivescovo di Canterbury (prima visita del primate anglicano dopo 400 anni). nel 1962 intervenne nella grave crisi di Cuba per scongiurare la guerra.
Beatificazione: il 3 settembre 2000 da Giovanni Paolo II, dopo l’approvazione del miracolo di guarigione nel 1966 di Suor Caterina Capitani, malata di gastrite ulcerosa
Canonizzazione: il decreto è stato firmato da Papa Francesco il 5 luglio 2013, senza attendere la dichiarazione di un secondo miracolo.

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