Firenze

L'Osservatore Toscano - Settimanale della Diocesi di Firenze
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Paolo Padoin, già Prefetto di Firenze e attualmente Presidente dell'Opera Medicea Laurenziana, commenta la vicenda dei due carabinieri accusati di stupro da due studentesse americane: «La vicenda suscita sdegno e rabbia, anche per il fango che il comportamento inqualificabile dei due militari rischia di rovesciare sull’Arma. Da uomo delle istituzioni che è stato vicino per 40 anni alle Forze dell’ordine, ammirandone ed apprezzandone la professionalità e la dedizione, mi associo alla condanna più dura di quanto già emerso da queste prime fasi dell’inchiesta, invocando la giusta ed esemplare punizione per i responsabili se i fatti verranno definitivamente accertati».

La necessità «del lavoro per tutti, in particolare per i giovani»: è questo uno dei temi affrontati questa mattina dal cardinale Giuseppe Betori nella sua relazione all’assemblea del clero, all’eremo di Lecceto, durante la quale come sempre ha proposto «con alcune considerazioni relative al contesto più ampio in cui si colloca l’impegno delle comunità cristiane». Secondo l’Arcivescovo di Firenze, «le crescenti situazioni di povertà e di disagio sociale, che le parrocchie segnalano a livelli sempre critici, hanno alla loro radice la perdita del lavoro o il non averlo mai raggiunto, cui non di rado si connette quello della mancanza di abitazione».

«Mi hanno fatto questo scherzetto. Che si deve fare? Si continua a servire la Chiesa». Così il cardinale Bassetti ha risposto a chi gli chiedeva cosa provasse a tornare nella sua Firenze dopo la nomina a Presidente della Cei. L'arcivescovo di Perugia-Città della Pieve ha presieduto la celebrazione nella festa della Natività di Maria, nella basilica della Santissima Annunziata. Proprio l'8 settembre di 23 anni fa, a Firenze, aveva ricevuto la sua ordinazione episcopale.

Lunedì 11 settembre alle ore 18 il cardinale Gualtiero Bassetti presiederà la Concelebrazione Eucaristica presso la Comunità Giovanile San Michele a Soffiano nel 10° anniversario della morte di don Mario Lupori, fondatore della Comunità che nei 60 anni della sua storia ha formato tanti giovani ai valori cristiani tramite l’esperienza dello sport. Concelebrerà mons. Stefano Manetti, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, fra i sacerdoti che hanno prestato il proprio ministero presso la Comunità. Seguirà la consegna del «Premio don Mario 2017» al professore e scrittore Eraldo Affinati per l’attività della Scuola Penny Wirton.

Nell’anno pastorale che sta per iniziare, la diocesi di Firenze propone come strumento per la catechesi biblica degli adulti, la lettera ai Colossesi. Un testo abbastanza breve, quattro capitoli appena, ma di una densità teologica enorme e direi anche di un’attualità estrema. Perché in queste, relativamente poche pagine, troviamo l’annuncio forte e deciso di Cristo, consistenza di tutte le cose, e al tempo stesso troviamo anche la tentazioni e le difficoltà che incontrano le Chiese di tutti i tempi.

Giovedì 7 settembre, Vigilia della Natività della Madonna, si svolgerà il 7° Pellegrinaggio a piedi dal Santuario dell’Impruneta alla Basilica della SS.Annunziata - Firenze (16 Km) promosso dall’associazione «InCammino» assieme a associazioni, movimenti e parrocchie fiorentine che vi hanno aderito e guidato da mons. Andrea  Bellandi, Vicario Generale.

Basta trascorrere una giornata al Campeggio San Frediano, per comprendere come non ci sia alcuna distinzione tra gli ospiti delle strutture Caritas e i tanti operatori, volontari e ragazzi del servizio civile. Quello che balza subito agli occhi è come il mondo Caritas sia il mondo che dovrebbe essere. Visi sorridenti, semplicità, assenza di formalismi. Gioia.
«Quello della Caritas è uno stile educativo del camminare accanto l’uno all’altro che ripaga sempre come qualità delle Case e delle relazioni», afferma Marzio Mori, responsabile Area accoglienza Caritas.

Molte persone sono già in vacanza, al mare, in montagna, sui laghi. Ma c’è anche un’altra estate difficile e faticosa, quella degli anziani soli, dei senza dimora, degli ospiti delle Case d’accoglienza, dei Centri diurni, dei malati, di chiunque non ha un sostegno. Ed è proprio mentre i media ci bombardano con immagini di splendide località balneari e di divertimento, che chi vive in una situazione di disagio, si sente ancora più solo. Già perché ciò che è davvero insopportabile non è il caldo di un paio di mesi all’anno, a quello in qualche modo c’è rimedio, ma il senso di vuoto che abbraccia con i suoi momenti di sconforto chi è emarginato.

Sarà domenica 1° ottobre la prossima tappa diocesana del Cammino sinodale sull’esortazione apostolica di Papa Francesco «Evangelii Gaudium».
Una giornata che segnerà per la Chiesa fiorentina l’inizio del nuovo anno pastorale, e che vedrà anche la tradizionale consegna del Mandato del cardinale Betori agli animatori pastorali (catechisti, animatori della liturgia, animatori della carità...).

Una via di pellegrinaggio tra Firenze e Pistoia, nel nome di San Jacopo e di Celestino V. È la proposta del Centro Turistico Giovanile (Ctg): una proposta che si innesta sull’iniziativa che un gruppo di parrocchiani di San Jacopino ha già concretizzato da alcuni anni, ma che potrebbe diventare qualcosa di più strutturato e accessibile a tutti.
L’idea, spiega Riccardo Baldi del Centro Turistico Giovanile, è nata in Abruzzo, dove sono stati aperti alcuni percorsi sui sentieri legati al nome di San Pietro da Morrone, ovvero Papa Celestino V.

Sabato 15 luglio il cardinale Giuseppe Betori ha visitato la casa di Metato, a Vallombrosa, ed ha celebrato la Messa nella nuova cappella dedicata a Santa Maria Maddalena, insieme a don Riccardo Santi, don Ernesto Lettieri e don Alessandro Clemenzia. La chiesetta era stata distrutta dalla tempesta che nel marzo 2015 ha provocato danni ingenti nella riserva di Vallombrosa.

Il «vecchio priore» non ha potuto incontrare il Papa. Forse anche a lui avrebbe stretto le mani, non per essere benedetto, ma per benedire e ringraziare, come faceva da alcuni anni con chiunque lo avvicinasse, quando era più vigile. Da tempo allettato e in carrozzina, don Torquato Mugnaini, il penultimo priore di Barbiana, scomparso il 6 giugno nel Convitto ecclesiastico di Firenze, forse non sarebbe potuto salire lo stesso con gli altri confratelli sul Monte Giovi per lo storico incontro con Papa Francesco.

«Tutto nasce dal suo essere prete». Papa Francesco, dopo aver pregato sulla tomba di don Lorenzo Milani, ha rimarcato con forza le motivazioni profonde dell'impegno del priore di Barbiana per i poveri (testo integrale). «Il gesto che oggi ho compiuto - ha detto il Papa - vuole essere una risposta a quella richiesta più volte fatta da don Lorenzo al suo Vescovo.. di essere riconosciuto e compreso nella sua fedeltà al Vangelo».