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«Amoris laetitia»: il cardinale Antonelli ha aperto il percorso della Chiesa fiorentina sulla famiglia

Pomeriggio intenso quello di sabato scorso al cento Spazio Reale di S. Donnino in cui il Centro Diocesano di Pastorale Familiare ha organizzato la presentazione di «Amoris laetitia», l’Esortazione apostolica di Papa Francesco sull’amore nella famiglia giunta al termine dei Sinodo e indirizzata a vescovi, sacerdoti, diaconi, persone consacrate, diaconi, agli sposi cristiani, ed a tutti i fedeli laici. La giornata è stata la prima di un percorso che la Diocesi dedicherà, durante tutto questo anno pastorale, al documento di Papa Francesco. La relazione che ha introdotto questo cammino è stata affidata al cardinale Ennio Antonelli, che nel 2008 ha lasciato la guida della Chiesa fiorentina dopo essere stato chiamato a presiedere proprio il Pontificio Consiglio per la famiglia, di cui adesso è Presidente emerito.

«Amoris laetitia»: il cardinale Antonelli ha aperto il percorso della Chiesa fiorentina sulla famiglia

Ad accogliere gli intervenuti, i coniugi Elide e Giuseppe Cuminatto che, collaborando con don Luciano Marchetti, guidano la pastorale familiare in Diocesi. Nella loro introduzione hanno fatto riferimento anche a «Visibilità dell’invisibile. Dio con noi nella storia», il recente libro del Cardinale Ennio Antonelli.
Nel suo saluto l’Arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori, ha voluto rilevare come «l’esortazione apostolica di Papa Francesco vada letta alla luce del Magistero precedente e quanto lo stesso Magistero precedente vada riletto alla luce di Amoris laetitia». Il documento del Pontefice, infatti, esprime un nuovo passo in avanti per quanto riguarda il tema della famiglia, ma resta in armonia con quelli dei suoi predecessori.
Molto apprezzata la relazione del Cardinale Ennio Antonelli, che ha sviscerato analiticamente con riferimenti filosofici, antropologici, dogmatici, pastorali e con rimandi al Magistero della Chiesa e ai due ultimi sinodi sulla famiglia, i nove capitoli di «Amoris laetitia» e cioè «Alla luce della parola», «La realtà e le sfide delle famiglie», «Lo sguardo rivolto a Gesù: la vocazione della famiglia», «L’amore nel matrimonio», «L’amore che diventa fecondo», «Alcune prospettive pastorali», «Rafforzare l’educazione dei figli», «Accompagnare, discernere e integrare la fragilità», «Spiritualità coniugale e familiare».
Antonelli descrivendo l’odierna situazione ha affermato che l’esortazione apostolica «vede l’autentico amore umano e cristiano come l’unica forza in grado di salvare il matrimonio e la famiglia». Si riconferma così l’indissolubilità del matrimonio e si denuncia la «colonizzazione ideologica e la guerra mondiale al matrimonio cristiano in atto anche attraverso la teoria del gender»: su questi temi anche nella recente visita in Georgia Papa Francesco è stato irremovibile.
Il Presidente Emerito del Pontificio Consiglio per la famiglia si è soffermato per lo più sul capitolo otto del documento in cui s’invitano i sacerdoti e gli operatori pastorali a proporre la concezione cristiana del matrimonio nella sua integralità, ma tenendo conto della cosiddetta «legge della gradualità, secondo tappe di crescita soprattutto per chi si trova in situazioni d’irregolarità». In quest’anno della Misericordia l’accompagnamento pastorale acquista ancor più significato perché ogni persona accompagnata in questo percorso può sperimentare davvero l’amore di Dio che consola, che perdona e dona speranza.
Al termine della presentazione del cardinale Antonelli, non sono mancati alcuni interventi. Giuseppe Spennati, di Scienza & Vita Firenze, ha ribadito un sì deciso all’indissolubilità del matrimonio ed un secco no all’ideologia del gender: «Già nella Familiaris Consortio a proposito di fragilità familiare si parla di legge della gradualità e principio di bene possibile. Esiste una continuità con i due recenti Sinodi in cui si parla di lavoro educativo e di prevenzione e cura rivolta al nucleo familiare. Penso che vada indicato con chiarezza ciò che è dottrina, da ciò che è disciplina, cioè scelta della Chiesa nelle varie situazioni storiche. La Chiesa deve inoltre aiutare la famiglia dagli attacchi che provengono dall’ideologia del gender, visto che Papa Francesco ha parlato di vera e propria guerra alla famiglia, e dalle leggi permissive riguardo le droghe, spingendo decisamente verso una formazione ed un’educazione permanente non solo verso i giovani, ma anche verso i genitori».
«È importante rafforzare la famiglia - queste le parole del diacono Luciano Cigna, della parrocchia del Preziosissimo Sangue - attraverso percorsi parrocchiali in piccoli gruppi. In questo modo, si può valorizzare veramente la famiglia come Chiesa domestica e come soggetto e non oggetto di pastorale». A fargli eco Giuseppe Dellasorte della parrocchia di S. Bartolomeo in Tuto a Scandicci che ha condiviso la sua esperienza quotidiana nel cammino neocatecumenale evidenziando la relazione fra testimonianza e preghiera «È fondamentale il binomio fra testimonianza e preghiera! L’esperienza della preghiera aiuta a crescere nella testimonianza della parola!». «L’ordinamento legislativo deve sensibilizzarsi a premiare la famiglia, in particolare quella fondata sul matrimonio. Il principio costituzionale del favor familiae continuamente espresso nel Magistero fino all’Amoris laetitia, richiede che il legislatore dia attuazione all’articolo 31 della Costituzione attraverso l’istituzione della "valutazione di impatto familiare" per tutte le principali scelte legislative ed amministrative, a partire da quelle tariffarie e fiscali» invece le considerazioni di Leonardo Bianchi, costituzionalista e referente per i gruppi che si occupano di dottrina sociale della Chiesa.

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