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Giubileo: la diocesi di Firenze apre le sue Porte della Misericordia

Mentre Papa Francesco apre la Porta santa della cattedrale di Bangui, in Centrafrica, anche la Chiesa fiorentina si prepara ad aprire le sue porte della misericordia.
La Bolla di indizione del Giubileo, Misericordiae vultus, prevede infatti che l’Anno Santo straordinario si apra martedì 8 dicembre, festa dell’Immacolata (e cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio), quando il Papa aprirà la Porta santa della basilica di San Pietro. La domenica successiva, terza di Avvento, è previsto che una analoga «Porta della Misericordia» venga aperta in ogni diocesi: «Ogni Chiesa particolare - scrive il Papa - sarà direttamente coinvolta a vivere questo Anno Santo come un momento straordinario di grazia e di rinnovamento spirituale. Il Giubileo, pertanto, sarà celebrato a Roma così come nelle Chiese particolari quale segno visibile della comunione di tutta la Chiesa».

Giubileo: la diocesi di Firenze apre le sue Porte della Misericordia

A Firenze, il cardinale Giuseppe Betori aprirà la Porta santa della Cattedrale di Santa Maria del Fiore domenica 13 dicembre, dopo una processione che partirà alle 16 dalla basilica di San Lorenzo. Come «Porta della misericordia» il cardinale Betori ha indicato la porta sulla fiancata della Cattedrale vicina al Campanile. Ma in diocesi ci saranno anche altre due «Porte della Misericordia», legate alla devozione mariana: saranno nella basilica di Santa Maria all’Impruneta e nel santuario della Santissima Annunziata. La prima sarà aperta sabato 19 dicembre alle 18; la seconda la mattina di domenica 20 dicembre, alle 10.
Nel Decreto pubblicato per il Giubileo, l’Arcivescovo ricorda anche il pellegrinaggio come «segno peculiare dell’Anno Santo», secondo le parole di Papa Francesco: i pellegrinaggi che avranno come meta la Porta santa della Cattedrale dovranno prevedere anche un passaggio attraverso la Cappella della Misericordia di Firenze. Il cardinale invita anche a «riscoprire la verità del volto misericordioso del Padre»: i sacerdoti, chiede, «siano pronti a donare il perdono nel ministero della Riconciliazione sacramentale, con la gioia di sentirsi strumento dell’amore di Dio verso tutti». A tutti poi è rivolta l’esortazione a impegnarsi «nell’esercizio delle opere di misericordia corporale e spirituale, cercando di raggiungere tutte le antiche e nuove povertà».
Tra le iniziative in programma, da segnalare la presenza di sacerdoti per la confessione alla Badia Fiorentina, nei giorni di giovedì e venerdì, in orario serale, dalle 19,30 alle 22, con il coinvolgimento dei monaci e dei preti del vicariato che si alterneranno per facilitare a tutti l’accostamento al sacramento della Riconciliazione.

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