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Le parrocchie di Firenze e l’Alluvione del '66: foto, storie e documenti

Pensando alle chiese di Firenze nei giorni dell’Alluvione del ’66 vengono in mente i gravi danni che l’acqua e il fango provocarono a edifici e opere d’arte. Ma il ruolo delle parrocchie fu ben più importante: in molti casi diventarono centri di raccolta e smistamento di beni di prima necessità, luoghi di raccordo per i volontari arrivati a dare una mano.

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Le parrocchie di Firenze e l’Alluvione del '66: foto, storie e documenti

In vista del Cinquantesimo anniversario dell’Alluvione, il prossimo 4 novembre, Toscana Oggi insieme alla Caritas diocesana vuole raccontare queste storie attraverso una pubblicazione che raccoglierà anche gli atti ufficiali con cui il cardinale Ermenegildo Florit, allora arcivescovo di Firenze, chiedeva la mobilitazione e organizzava la raccolta di generi alimentari, vestiario, coperte. La diocesi indicò cinque punti di distribuzione per le diverse zone della città: Palazzo Pucci e le parrocchie dell’Immacolata a Montughi, San Gervasio, San Quirico a Legnaia, Santa Brigida al Paradiso, San Felice in Piazza. Il vescovo invitava anche la costituzione di «gruppi giovanili» muniti di strumenti di lavoro «per la pulizia delle abitazioni dei vecchi e degli invalidi, delle chiese, dei ricoveri, asili, istituti religiosi».
Chi avesse materiale (foto, racconti, documenti) può mandarlo in forma digitale a firenze@toscanaoggi.it oppure consegnarlo alla nostra redazione, in via dei Pucci 2 a Firenze.

Le parrocchie di Firenze e l’Alluvione del '66: foto, storie e documenti
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