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Madre Tribbioli, si apre la causa di beatificazione

Si aprirà il 14 gennaio 2017 a Firenze l'inchiesta diocesana per la causa di beatificazione e canonizzazione della Serva di Dio Madre Maria Agnese Tribbioli, fondatrice delle "Pie Operaie di San Giuseppe". Nella Chiesa di San Giovanni Battista della Calza alle ore 16 la celebrazione del Vespro presieduta dall'Arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori, e a seguire la sessione di apertura dell'inchiesta diocesana.

Madre Tribbioli, si apre la causa di beatificazione

Agnese Tribbioli nacque nel centro storico di Firenze il 20 aprile 1879. Nel 1893 Agnese e la sorella Evelina entrarono nel Patrocinio di San Giuseppe. Il 23 gennaio 1901 Agnese fece la vestizione assumendo il nome suor Maria Agnese. Nell'agosto 1917 Sr. Maria Agnese e la consorella, Sr. Adriana Telai, abbandonarono il languente Istituto. Mons. Paolino Tribbioli, vescovo di Imola e cugino di Sr. Maria Agnese, invitò le due suore nella sua diocesi dove vi giunsero il 2 agosto 1919. A San Patrizio l'arciprete, don Giovanni Piatesi, il 15 agosto 1919 benedisse il nuovo abito religioso. Gradualmente il piccolo numero di suore crebbe e si aprirono nuovi orizzonti di lavoro: Fiesole (1920), Belvedere (1921), Castel del Rio (1922), che divenne la Casa Madre, Pistoia (1928), Sesto Imolese (1928), Foggia (1931), Stornara (1933). Mons. Tribbioli, nel 1924, propose per la pia associazione il titolo di "Pie Operaie di San Giuseppe"; il 29 giugno 1927 lo stesso vescovo istituì e benedisse il noviziato. Nel 1931 le suore erano una trentina. Il 16 luglio 1932 Mons. Tribbioli eresse la pia associazione in ente morale con il titolo di "Pie Operaie di San Giuseppe del Terz'Ordine di San Francesco d'Assisi". Il 15 agosto 1933 avvenne la fusione tra l'antico Istituto del "Patrocinio di S. Giuseppe" e il nuovo Istituto. I decenni seguenti segnarono una progressiva espansione dell'Istituto: fu fondata la casa di Illorai-Sassari (1937).

A partire dal dopoguerra furono aperte le case di San Giovanni Rotondo, Monopoli (Bari), Galieno (Firenze), Focette (Pisa), Staffoli (Pisa), San Martino a Farneto (Firenze), Valiano (Siena), Montepulciano (Siena), Cerbaia (Firenze), Dozza (Imola), Gaiba (Rovigo), Pirabello (Imola), Montecastelli (Perugia), Nughedu San Nicolò (Sassari). Nel 1979 fu aperta la casa in Brasile, nel 1994 in India e nel 2003 in Romania. Gli ultimi vent'anni di vita della Fondatrice videro l'Istituto espandersi prevalentemente nel centro Italia. Nel 1951 furono celebrati cinquant'anni di professione religiosa della Madre Tribbioli. Il 24 gennaio 1952 l'Istituto ebbe il riconoscimento diocesano; il 31 gennaio 1962 quello pontificio; il 14 gennaio 1963 quello civile da parte del governo italiano. Maria Agnese Tribbioli morì a Firenze il 27 febbraio 1965. Sepolta nel cimitero di Trespiano, il 3 maggio 2000 è stata riesumata e traslata prima nella cappella della Casa Generalizia di via de' Serragli; quindi, il 5 giugno 2008, nella cappella di Casa Betania, al n. 127 di via de' Serragli, dove tuttora riposa.

Il 19 marzo 2010 a Firenze nel Salone dei Cinquecento è stata consegnata alla memoria di Suor Maria Agnese Tribbioli, dallo Yad Vashem, Istituto per la memoria della Shoah, la medaglia con una pergamena che attesta l’iscrizione quale ‘Giusta fra le Nazioni’ nel museo dell’Olocausto di Gerusalemme, per aver salvato dal rastrellamento nazista numerosi ebrei nascondendoli nel convento di Via de' Serragli, tra cui due giovani fratelli ebrei, Vittorio e Cesare Sacerdoti. Ai due ufficiali delle SS che vennero a compiere un rastrellamento lei rispose fermamente: “Qui non ci sono ebrei, ci sono solo figli di Dio, e anche voi siete figli di Dio”.

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