Livorno
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Capitani coraggiosi: creare un lavoro, un lavoro che crea

Il 28 febbraio il Progetto Culturale riporta al centro il tema del lavoro.
Nella sede delle Sorgenti della Carità saranno ospiti l’alta tecnologia, gli artigiani, i commercianti e il mondo dell’agricoltura: nuove e antiche strade per riportare lavoro a Livorno

Percorsi: Lavoro
Capitani coraggiosi: creare un lavoro, un lavoro che crea

Il lavoro sarà ancora al centro della riflessione proposta dal Progetto Culturale diocesano: nel prossimo incontro in programma venerdì 28 febbraio verrà affrontato il tema da un punto di vista originale, quello dei capitani coraggiosi.
Non basta infatti parlare di lavoro nei termini consueti: disoccupazione che cresce, opportunità che mancano, aziende in crisi che minacciano di tagliare altri posti di lavoro. Occorre avere il coraggio di proporre una nuova cultura del lavoro che sappia affiancare al termine lavoro il verbo creare. Sia nel senso di creare nuove opportunità che oggi non riusciamo ad immaginare, sia in quello di pensare il lavoro come attività che crea dignità, benessere, speranza, futuro.
Il lavoro non deve quindi essere inteso solo come la fatica necessaria a produrre i mezzi per sopravvivere, ma come il modo di esistere della persona che le da’ dignità e voglia di migliorarsi.
Non tutti sono in grado di immaginare e realizzare iniziative capaci di creare occasioni di lavoro per gli altri: abbiamo allora bisogno di capitani coraggiosi che sappiano sviluppare il proprio talento e rischino nella loro attività a favore del bene comune.
E’ questo il senso di un incontro pubblico che si svolgerà il 28 febbraio presso la nuova sede della Caritas " Le sorgenti della Carità " e nel quale interverranno per presentare le loro esperienze l’ ingegnere Roberto Razzauti di Inlinea Srl, suor Raffaella Spiezio, presidente della Fondazione Caritas, e il dottor Simone Ferri Graziani di Coldiretti.
Nuove tecnologie, artigianato tradizionale e agricoltura come opportunità da cogliere per rilanciare un nuovo modello di sviluppo capace di offrire occasioni di lavoro ai tanti che, anche nel nostro territorio, sono oggi fuori dal sistema produttivo.
Dopo aver affrontato in un primo incontro la prima industria della città, ovvero la realtà portuale, il Progetto Culturale si propone di allargare l’orizzonte della questione lavoro ad altre realtà che potrebbero risultare decisive nello sviluppo futuro del nostro territorio. All’incontro parteciperanno anche rappresentanti di realtà associative del mondo del lavoro che proporranno il loro punto di vista relativo a questa difficile congiuntura economica.
Si tratta di offrire una prospettiva diversa da cui guardare la grave emergenza lavoro che viviamo in questi anni, particolarmente preoccupante per i giovani. Una prospettiva che superi la visione tradizionale che tende a difendere posizioni consolidate ormai in crisi e sappia proporre nuove possibilità di realizzare la propria vita nel lavoro. Una prospettiva che superi la concezione del lavoro inteso come merce da acquistare o vendere per arrivare a concepirlo come relazione tra persone capace di creare benessere, realizzazione personale, dignità.

Capitani coraggiosi: creare un lavoro, un lavoro che crea
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