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Il nuovo volto della pastorale giovanile: lavori in corso

La pastorale giovanile si rinnova: una nuova struttura, nuovi impegni e molti "sogni"

Percorsi: Giovani
Il nuovo volto della pastorale giovanile: lavori in corso

Sono passati ormai diversi mesi da quella sera dell’8 ottobre in cui più di 100, tra animatori e giovani si sono incontrati in Vescovado con il Vescovo Simone per dare le linee al «Volto Nuovo della Pastorale Giovanile». Ma a che punto siamo? Lo domandiamo ad uno dei referenti dell’ufficio don Fabio Menicagli, che con don Federico Locatelli, direttore della PG, e suor Raffaella Spiezio, forma una sorta di coordinamento dell’ufficio insieme con il Vescovo.

Don Fabio come si è strutturato il nuovo ufficio e quali sono i suoi compiti?
«Partirei intanto dai compiti, perché mi sembra importante comprendere che come tutti gli uffici di curia, anche il Servizio diocesano alla Pastorale Giovanile ha il compito primariamente di essere di ausilio alle parrocchie attraverso alcune proposte di studio e di formazione. Quello che ci proponiamo, dopo l’ultimo incontro avuto il 24 Febbraio, con quelle che sono le nuove commissioni costituende dell’ufficio, è di iniziare a studiare nuovi percorsi di fede, sia per gli adolescenti per accompagnarli alla Professione di Fede, termine del percorso dell’Iniziazione Cristiana, sia per i veri giovani, quelli over 19. Altro compito, come ho detto, è quello della formazione degli animatori attraverso i GAV (Gruppi Animatori Vicariali) , che hanno già iniziato il loro percorso in tre zone della nostra Diocesi. Alla luce di questi compiti si è pensato di strutturare l’ufficio in équipes di competenza, quindi abbiamo: l’équipe dei GAV, l’équipe per gli adolescenti/giovanissimi 13-19, l’équipe giovani, e un’altra équipe importantissima per far sì che tutte le informazioni siano divulgate a tutta la Diocesi, che è l’équipe della comunicazione».

Andando per ordine, puoi parlarci dei GAV, quali sono le zone della Diocesi e qual è il percorso di formazione che è offerto quest’anno?
«I GAV come ho detto hanno iniziato i loro incontri in tre zone della Diocesi, partendo dal nord: VI vicariato, la città e il V vicariato. Questa scelta è stata fatta per permettere agli animatori di incontrarsi e soprattutto conoscersi di più per una maggiore collaborazione tra loro. Come ho detto, alla fine di Gennaio hanno iniziato il loro percorso formativo, che è costituito da 5/6 incontri, per non appesantire troppo gli impegni degli animatori. Quest’anno il percorso, che vede dei momenti comuni a tutti i GAV, segue due linee, una spirituale e una pedagogica, infatti il primo incontro è stato la Lectio Divina, il secondo di tutti i GAV, è stato il 26 Febbraio a Stagno, con il Dr. Curti che ha affrontato il tema: “Come comunicare con le nuove generazioni” al quale seguirà il terzo incontro di confronto nelle zone, poi avremo un incontro sul tema: “La confessione tra dottrina e celebrazione”, che prevedrà anche una celebrazione penitenziale, il quinto incontro sarà la partecipazione all’evento diocesano di Maggio e un eventuale incontro a Giugno come verifica dell’anno».

Hai parlato dell’evento di Maggio, ma neanche quest’anno avremo l’incontro della Palme?
«Come hai ben capito l’incontro della Giornata Diocesana della Gioventù, non sarà fatto nel giorno delle Palme, che vedono i giovani impegnati nelle celebrazioni della Settimana Santa, quindi abbiamo deciso di posticiparlo al 17 Maggio, in quello che è stato il “Festival della Carità”. Il bello di questa iniziativa è che vedrà la collaborazione della Pastorale Giovanile con la Caritas , la Pastorale Familiare e l’Ufficio Missionario, proprio per sottolineare che è inutile fare tanti incontri diocesani, ma è bene farne uno unico che vede la partecipazione di tutta la Diocesi con i giovani, cosa necessaria per dare un radicamento diocesano e non soltanto parrocchiale».

È stato sottolineato molte volte che la Pastorale Giovanile, non è la pastorale degli eventi. Eppure il Giovedì Santo darete appuntamento a tutti i giovani, cosa mi dici in merito?
«In effetti non è un’ulteriore iniziativa, ma soltanto un invito a tutti quei giovani che tradizionalmente la sera del Giovedì Santo fanno il “giro delle sette chiese”, che generalmente vedeva il passaggio dalla Cattedrale. L’appuntamento sarà per le 23,00 in Cattedrale, per un momento prolungato di preghiera davanti all’altare della reposizione. Durante questo tempo, la preghiera sarà animata con canti e piccole riflessione, inoltre saranno a disposizione il vescovo e alcuni presbiteri per le confessioni».

Altre novità?
«Sì, abbiamo delle novità di comunicazione: il nuovo blog della pastorale giovanile: pglivorno.blogspot.it.; la pagina FB della Pastorale Giovanile di Livorno e la nuova mail: pg.livorno@gmail.com»
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Don Fabio quali saranno le prospettive future di questo progetto di rinnovamento?
«Certamente la prima prospettiva è quella di iniziare a lavorare nelle eéquipes, così come si sono costituite. Seguirà un altro momento in cui le stesse commissioni proporranno a coloro erano presenti l’8 Ottobre di partecipare in base al loro interesse ad una piuttosto che all’altra. Una seconda prospettiva… più ambiziosa è quella che tutti i giovani si sentano parte dell’unica Chiesa diocesana, e rinnovando la loro scelta di seguire Cristo, possano essere i nuovi evangelizzatori del nostro territorio!»

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