Livorno
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Un luogo dove ritrovare dignità

Il progetto della Diocesi e della Fondazione Cassa di Rsiparmi.
Il centro vuole essere un “secondo step” dell’attuale Porto di Fraternità; concentrerà diversi servizi: un centro diurno con attività ludico-ricreative, sociali, educative; la scuola dei mestieri; un consultorio familiare; strutture abitative temporanee.

Percorsi: Caritas
Un luogo dove ritrovare dignità

I lavori al centro di via Donnini sono iniziati. La nuova realtà Caritas prende dunque il suo avvio concreto. A darne testimonianza una sobria cerimonia di posa simbolica di una prima pietra, realizzata con gli stemmi della Diocesi e della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, i due soggetti principali di questo progetto.
I lavori permetteranno di realizzare un complesso di aggregazione, socializzazione e di formazione destinato a persone che versano in gravi condizioni di povertà e non solo.
«Il centro - ha spiegato Suor Raffaella Spiezio, presidente della Fondazione Caritas Livorno Onlus -vuole essere un “secondo step” dell’attuale Porto di Fraternità. Per questo motivo concentrerà diversi servizi, come un centro diurno che ospiterà attività ludico-ricreative, sociali, educative per un corretto utilizzo del tempo libero e per dare risposta ai bisogni di socializzazione e comunicazione. Nel centro verranno organizzati anche un coffee school, un ambiente dedicato all’internet point e una biblioteca.
Fiore all’occhiello della struttura sarà la “Scuola dei Mestieri”. Le attività della scuola consentiranno di accompagnare la persona verso un effettivo reinserimento sociale e costituiranno la premessa per la costituzione di una cooperativa sociale. Gli allievi saranno istruiti ed affiancati costantemente da docenti istruttori e da artigiani, in applicazione della metodologia didattica del learning by doing.
Questo progetto vedrà coinvolto anche il Lion con un contributo rivolto alla realizzazione di uno “spazio cucina professionale” dove saranno allestiti laboratori di pasticceria e organizzati corsi per cuochi a domicilio, ecc…
Un altro servizio verrà offerto dal “gruppo appartamento”, luogo di accoglienza abitativa per “persone senza fissa dimora” o per padri separati.
Infine il “consultorio familiare”: non avrà la stessa fisionomia di quelli già esistenti e costituirà un supporto alla famiglia nelle sue varie declinazioni, offrendo occasioni di mutuo aiuto da gestirsi attraverso una sorta di banca del tempo. Il consultorio prevede inoltre percorsi di accompagnamento alla genitorialità, “una scuola per genitori” con il sostegno di un servizio di consulenza psicologica»
«Siamo molto contenti di sostenere questo progetto – ha affermato il presidente della Fondazione Cariliv Luciano Barsotti – il centro di via Donnini è un fatto importante, che si inserisce in un “sistema Caritas” che noi sosteniamo già da tempo, dove il fine non è il risolvere solo le emergenze,  ma accompagnare le persone in un percorso di crescita umana più ampio, aiutandole a risolvere i loro problemi con dignità».
I lavori saranno finiti per la fine dell’anno: «speriamo -  ha affermato il vescovo monsignor Giusti - di poter inaugurare il centro a Natale. Mi piace davvero pensare questo progetto come alla fase “due” della Carità: non solo assistenza, ma promozione. Aiutare le persone a diventare protagoniste della loro storia, acquisendo nuove capacità di lavoro e quindi nuove capacità per sostenere a testa alta la loro vita e la loro famiglia»

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