Lucca
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Alleanza tra scuola e famiglia a servizio dei "nativi digitali"

Lunedì 14 ottobre si è tenuto nel Palazzo Ducale di Lucca il secondo convegno provinciale  organizzato dall’Associazione Genitori Scuole Cattoliche e patrocinato dalla Prefettura, dall’Arcidiocesi, dalla Provincia e dal Comune di Lucca e dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana.
Ad aprirlo è stata la prof.ssa Michela del Carlo (Presidente Provinciale Agesc  e Vicepresidente Regionale AGESC Toscana), che ha evidenziato l’emergenza educativa odierna, mettendola in relazione con il digital divide fra i ragazzi (nativi digitali) e i genitori e gli insegnanti, che sono immigrati digitali (secondo la definizione dello scrittore statunitense Marc Prensky). Proprio la professoressa Del Carlo ci dà un resoconto del convegno.

Alleanza tra scuola e famiglia a servizio dei "nativi digitali"

E’ importante ricostruire il dialogo fra diverse generazioni, per riattivare il circolo virtuoso fra scuola e famiglia. Questo è stato anche l’oggetto del ricco indirizzo di saluto del Prefetto di Lucca, dott.ssa Giovanna Cagliostro, che ha sottolineato come i nuovi mezzi di comunicazione instaurino una cultura reticolare, dialogica, di relazione. Il prefetto ha annunciato che la Prefettura ha attivato un tavolo interprovinciale sull’educazione e sui giovani, promosso da Agesc, e sviluppato assieme a Comune e Provincia di Lucca, alle Arcidiocesi di Lucca e Pisa, alle forze dell’ordine, all’Azienda Sanitaria Locale, all’Ufficio Scolastico e al Coni con particolare riguardo all’educazione alla legalità e ai diritti umani, alla scuola e allo sport, dove confluiranno le iniziative del territorio provinciale.

Successivamente sono stati portati i saluti dell’avv. Stefano Baccelli (Presidente Provincia di Lucca), del prof. Alessandro Tambellini (Sindaco di Lucca) e della dott.ssa Maria Coppolecchia (Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca).

Dopo i saluti istituzionali, quattro studenti del Liceo Classico Giosuè Carducci  di Viareggio e dell’Istituto Fermi di Lucca (Lucrezia, Andrea, Federico e Giovanni) sono intervenuti per parlare di come i nativi digitali vivono il rapporto con la scuola e nella famiglia.
Ricchi e numerosissimi sono stati poi gli interventi degli illustri ospiti. L’Arcivescovo Italo Castellani ha evidenziato che la crisi contemporanea della relazione interpersonale non è dovuta ai media digitali, ma all’aumento del narcisismo individuale e alla rinuncia dell’identità tradizionale per una apertura, una fluidità e reversibilità delle scelte. Occorre quindi impostare una nuova visione pedagogica, basata su un’identità sviluppata sull’«esserci con» e sull’«esserci per» gli altri. Occorre, inoltre,ricostruire percorsi narrativi dell’identità: occorre sapersi raccontare fra padri e figli, recuperando il gusto del bello, riscoprendo le relazioni umane e l’unitarietà della persona.

In  seguito sono intervenuti la prof.ssa Ilaria Vietina (Vicesindaco di Lucca) ed il prof. don Maurizio Viviani (Direttore Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università della Cei). Don Maurizio ha sottolineato i tre momenti che la Chiesa vuole instaurare sull’educazione: seminare, sviluppare alleanze e abitare insieme nel mondo della scuola. Pablo Picasso disse un giorno che occorre molto tempo per diventare giovani: è un esercizio lungo e richiede passione. San Giovanni Bosco predicava l’amore per tutti i giovani, senza pretendere da loro benché minima risposta. Plutarco, a sua volta, diceva che i giovani non sono vasi da riempire, ma fiaccole da accendere.

La prof.ssa Gregoria Cannarozzo dell’Università di Bergamo ha trattato soprattutto la media education nelle scuole. Questa metodologia di intervento nelle scuole è rivolta a capire da dentro i mezzi di comunicazione, sviluppando un processo che integra competenze cognitive, funzionali e sociali, mettendo in comunicazione studenti, docenti, genitori. La competenza - digitale o no - deve penetrare i ragazzi, e la scuola deve promuoverla, in modo da sviluppare l’uso critico anche delle nuove tecnologie. Occorre fare attenzione ai nuovi contenuti, analizzare i nuovi rischi, sviluppare strategie per valutare i soggetti sottoposti al rischio, con alfabetizzazione mediale e istruzione dei genitori. I genitori devono assumere un atteggiamento sempre più responsabilizzante, facendo sentire i ragazzi accompagnati e non spiati.

Hanno concluso il convegno la prof.ssa Donatella Buonriposi (Dirigente Istituto Fermi di Lucca) e il dott. Roberto Gontero (Presidente Nazionale A.Ge.S.C.), che ha espresso la sua soddisfazione per la manifestazione ed ha esplicitato e approfondito le principali linee di dibattito dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche e della scuola in generale.

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