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Mostra di terrilogi: "Lucca dentro" dal XVI al XVIII secolo

La mostra si tiene nelle sale della Biblioteca di Stato di Lucca ma i documenti esposti provengono tutti dall’Archivio Storico Diocesano. E' stata inaugurata mercoledì 21 maggio e s'intitola infatti «Disegnare Lucca. Terrilogi di chiese e monasteri nell’Archivio Storico Diocesano» ed è proposta nell’ambito del Cinquecentenario delle Mura Urbane promosso dal Comune di Lucca.

Mostra di terrilogi: "Lucca dentro" dal XVI al XVIII secolo

Attraverso questa mostra, con l’ausilio dei pannelli appositamente curati, è possibile ricostruire idealmente la struttura urbanistica della città di Lucca dal XVI al XVIII secolo, prima dei cambiamenti apportati dai principi Baciocchi.

Sono esposti trentasette «Terrilogi», termine tipicamente lucchese, con cui vengono designate le raccolte organiche di beni immobili appartenenti a una singola proprietà, sia essa signorile o, come in questo caso, ecclesiastico.
Questi terrilogi appartenevano agli archivi delle chiese e dei monasteri della città di Lucca e provengono in gran parte dal fondo degli Enti Religiosi Soppressi, depositati in Archivio Storico Diocesano a seguito della Restaurazione operata da Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca.

Nei volumi sono descritti e disegnati in pianta, e spesso in alzato, i beni immobili di ogni ente, a cominciare dalla chiesa o dal monastero stesso, preziosa testimonianza della città dei secoli passati.

Frontespizi riccamente decorati, raffinati disegni e immagini dei santi titolari contribuiscono ad allontanare questi volumi dalla pura pratica amministrativa e a farli diventare mezzi di una consapevole autorappresentazione delle comunità che li hanno prodotti.
«Da anni l’Archivio Storico Diocesano desiderava offrire alla città un’occasione come questa» ha sottolineato don Marcello Brunini, direttore dell'Archivio Storico Diocesano alla presentazione della mostra «le celebrazioni del Cinquecentenario dall’inizio della costruzione delle Mura rinascimentali di Lucca hanno offerto questa opportunità. È un ulteriore tassello nel rapporto fra il patrimonio documentario dell’Arcidiocesi e la storia e la vita della città».

La mostra è stata allestita grazie alla collaborazione del Comune di Lucca, della Biblioteca Statale e dell’Opera delle Mura. Il catalogo, curato da Valentina Cappellini, Tommaso Maria Rossi e Gaia Elisabetta Unfer Verre (Maria Pacini Fazzi Editore) era disponibile già all’inaugurazione della mostra.

Per l’assessora alla cultura, Alda Fratello, intervenuta alla conferenza stampa di lunedì 19 maggio «è un privilegio per i lucchesi e i tanti che vengono nella nostra città avere la possibilità di vedere questi documenti davvero unici». Mons. Michelangelo Giannotti, vicario generale, ha sottolineato «non solo la favorevole accoglienza, ma l’entusiasmo con cui la Curia si è subito resa disponibile per realizzare un’occasione così importante per tutta la città». Per Alessandro Biancalana, presidente dell’Opera delle Mura di Lucca, «la mostra rientra in una serie variegata di collaborazioni istituzionali, volte a dare visibilità alle eccellenze di questa città».

L’esposizione, presso la Biblioteca di Stato, inaugurata ufficialmente dal sindaco Alessandro Tambellini, resterà visitabile fino al 25 luglio e ad ingresso libero con il seguente orario:
da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17, e il sabato dalle ore 9 alle ore 13.

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