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Per l'ultima volta è possibile visitare l'ex Manifattura Tabacchi di Lucca

Curiosi, ex dipendenti, tutti potranno visitare l’ex Manifattura Tabacchi di Lucca, quella del Sigaro Toscano doc, così come è stata lasciata 10 anni fa, quando la produzione si è definitivamente spostata a Mugnano (a sud di Lucca). L’appuntamento con visite guidate e gratuite della struttura è fissato per sabato 21 febbraio e domenica 22. Poi inizieranno i lavori di recupero.

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Per l'ultima volta è possibile visitare l'ex Manifattura Tabacchi di Lucca

Proprio lunedì 23 febbraio entrerà nella fase operativa il cantiere di recupero della ex-Manifattura Tabacchi di Lucca. In previsione anche alcune demolizioni. Chi vorrà vedere gli ambienti della storica sede, che si affaccia anche su Piazzale Verdi in pieno centro storico, potrà partecipare sabato 21 febbraio e domenica 22 ad alcune visite guidate gratutite organizzate dal Comune di Lucca e Clip Comunicare (agenzia di comunicazione).

Ad ogni ora, con inizio alle 9.30 e fino alle 16, si formeranno dei gruppi che verranno accompagnati per un'ultima visita agli ambienti di quella che è stata per decenni, anzi per 189 anni, la “fabbrica” per eccellenza della città delle mura. Per prendere parte all’iniziativa, gratuita, è necessario prenotarsi al numero 333 9379184 o scrivendo all’indirizzo email: info@clipcomunicare.it; l’iniziativa avrà anche una copertura su tutti i principali social network con l’hashtag #lanostramanifattura.

Sabato quindi torneranno a illuminarsi le stanze, i corridoi, l'atrio e le zone per l'accoglienza dei lavoratori, la cucina e la parte adibita ad asilo nido; le vasche dove le foglie venivano messe a spurgare e che ancora oggi si presentano con l’impronta perenne di un forte odore di tabacco e le grandi aule dove le sigaraie – colonna portante della Manifattura – arrotolavano i sigari, muovendo le dita con delicatezza e velocità: e se oggi il Toscano è uno dei prodotti italiani più conosciuti al mondo lo si deve proprio a loro. Spazi finalmente percorribili, svelati da speciali accompagnatori: le sigaraie, i dipendenti di un tempo, gli operai che per un giorno vestiranno i panni delle guide turistiche e illustreranno la storia, i personaggi e le vicende che hanno attraversato quasi duecento anni di vita lucchese.

Il legame di Lucca con il tabacco affonda le sue origini addirittura nel 1600, ma è solo nel 1815 che la struttura della cittadella, a sud ovest del centro storico di Lucca, viene adibita a fabbrica di tabacchi. E da lì, ininterrottamente fino al 2004, la fabbrica ha prodotto ed ha inventato. Gli operai e le operaie, vi hanno vissuto stagioni di dure lotte, ma per divenire un fiore all’occhiello, con servizi come la mensa o gli asili o il dopolavoro con tanto di cinema, che oggi appaiono una chimera. La Manifattura Tabacchi a Lucca è infatti stata anche questo, non solo luogo di produzione di sigarette e, soprattutto, del Sigaro Toscano, ma anche di sofferta rivendicazione di diritti, più volte repressa (sia nell'800 che nel '900), più volte arrivata al successo.

Sarà un caso ma i lavori di recupero di questa struttura, per avere ambienti nuovamente a servizio della città e non strutture in abbandono, iniziano nel 2015. Duecento anni dopo l’inizio dell’avventura della Manifattura. Quella nuova che opera a Mugnano (Manifatture Sigaro Toscano, realtà parte del Gruppo Industriale Maccaferri) proprio in queste settimane ha addirittura lanciato un nuovo sigaro, “Garibaldi Il Grande”, per celebrare i duecento anni di attività. Quella antica, la storica sede della Manifattura, per un’ultima volta potrà essere visitata sabato prossimo e domenica: poi, finalmente, inizierà una nuova storia sempre a servizio della città.

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