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Viareggio, per rinascere guarda all'esempio di Scampia

Tutto è nato domenica 23 novembre, con una battuta del Commissario prefettizio del Comune di Viareggio, Valerio Massimo Romeo, che in un colloquio con un giornalista del Il Tirreno ha detto che Viareggio potrebbe diventare come Scampia. Il presidente dell’VIII Municipalità del Comune di Napoli Angelo Pisani, nel cui territorio di competenza c’è anche  Scampia, ha subito minacciato querela, sentendosi offeso a nome dei cittadini per il riferimento negativo.

Tra Romeo e Pisani c’è stato un colloquio telefonico di chiarimento, dopo il quale lo stesso Romeo ha diffuso una nota nella quale ha riconosciuto non solo che la sua battuta era «in un contesto finalizzato ad una richiesta di collaborazione dei cittadini per far riemergere Viareggio dalla situazione di crisi in cui versa». Ma  ha aggiunto Romeo, «da meridionale» come sottolinea nella stessa nota con orgoglio, riconosce di fatto che «Scampia può proprio rappresentare un esempio di riscatto dei cittadini partenopei da una situazione di criticità».

A chiarimento avvenuto il Commissario prefettizio di Viareggio si è detto ben lieto di incontrare Angelo Pisani proprio a Scampia, come pure Pisani si è detto lieto di venire a Viareggio ad incontrare Romeo. Tra i due è stato sottolineato il forte impegno profuso per le rispettive comunità, in un contesto di difficoltà dal quale però è possibile rinascere.

Che siano i segnali di un possibile gemellaggio in nome della legalità e del riscatto? Viareggio infatti non è solo una città in crac finanziario, che vede l’arrivo di un Commissario prefettizio in Comune per la seconda volta in meno di due anni. È anche tra le zone della Toscana a più alta infiltrazione da parte di organizzazioni criminali.

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