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Cap, 70 anni di viaggi a Prato e nel mondo

Prato chi prende i pezzi pubblici non dice «vado con l’autobus» ma «prendo la Cap». E così l’azienda di trasporto pubblico locale nata nel marzo del 1945 è cresciuta insieme con lo sviluppo della città, e domenica scorsa ha festeggiato i suoi 70 anni di vita con una messa in cattedrale presieduta dal Vescovo Agostinelli e con un pranzo offerto a soci, dipendenti e istituzioni alla Villa la Ferdinanda di Artimino.

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Un mezzo della Cap

Prato chi prende i pezzi pubblici non dice «vado con l’autobus» ma «prendo la Cap». E così l’azienda di trasporto pubblico locale nata nel marzo del 1945 è cresciuta insieme con lo sviluppo della città, e domenica scorsa ha festeggiato i suoi 70 anni di vita con una messa in cattedrale presieduta dal Vescovo Agostinelli e con un pranzo offerto a soci, dipendenti e istituzioni alla Villa la Ferdinanda di Artimino. Costituita su iniziativa di imprenditori e operai per portare i lavoratori dalle periferie alle fabbriche in centro città, la Cap si è via via sviluppata assecondando lo sviluppo di Prato e poi superando i confini per espandersi a livello regionale. «La forza di Cap sono i suoi soci lavoratori - dice orgoglioso il presidente, Giuseppe Gori - la loro capacità di sentirsi addosso l’appartenenza alla cooperativa e dunque la capacità di progettare dal basso quella che è la nostra volontà di andare avanti».

19 milioni di chilometri l’anno: i numeri
Attualmente sono 460 i lavoratori di Cap (erano 310 nel 2000), di cui 337 sono soci. Il patrimonio supera i 29 milioni. Attualmente la Coopeativa gestisce 19 milioni di chilometri l’anno, dopo aver acquisito progressivamente quote nelle aziende di trasporto di Pistoia, Lucca, Pisa, Livorno e poi Firenze.

Mostre fotografiche e viaggi tra Ischia e il Mar Rosso: le iniziative
Per i 70 anni Cap ha deciso di festeggiare con iniziative che durano tutto l’anno: vari appuntamenti sportivi, poi una mostra in Comune con le vecchie foto d’epoca, e una serie di viaggi a tariffe speciali per grandi e piccini. In programma partenze per Gardaland, poi a Ischia, una gita in Europa e infine l’Egitto sul Mar Rosso. «Ormai da anni siamo diventati leader anche nell’organizzazione di viaggi - sottolinea Giuseppe Gori - e per questo abbiamo voluto dare viaggi speciali al nostro pubblico, a prezzi che in pratica coprono solo il costo del viaggio».

Da Pistoia a Firenze passando per Livorno: la conquista toscana
È stato all’inizio del 2000 che la Cap, azienda di trasporto pubblico del territorio di Prato, ha deciso di espandersi «Se il trasporto non fosse cresciuto - spiega Gori - rischiavamo di soccombere alle esigenze e di non reggere alla concorrenza. Da qui la progressiva acquisizione di uomini e risorse nella gestione e acquisizione di aziende di trasporto. Prima Copit a Pistoia, poi Clap a Lucca, Cpt a Pisa Atl a Livorno e Atn a Carrara. Adesso Cap è leader in un consorzio di aziende di trasporti della Toscana del Nord di cui detiene la maggioranza relativa delle quote».
Verso Firenze nasce nel 2000 Linea spa, società che vince una gara portata avanti da Ataf e dal Gruppo Madii e di cui CAP detiene il 33% delle quote, gestendo la società stessa. Nel 2012, quando il Comune di Firenze mette a gara Ataf, Cap partecipa con una cordata formata da una azienda di Milano insieme con Bus Italia (gestita da Trenitalia) costituendo una ATI che si aggiudica la gestione: oggi Cap possiede il 25% delle quote dell’azienda di trasporti fiorentina. «Avevamo come obiettivo quello di uscire dal territorio di Prato e di acquisire una capacità di incremento in Toscana: e per noi è stato raggiunto».

Biglietto? Sì grazie: fa trend
La Cap ha «fatto moda» anche nel sistema di bigliettazione. Negli anni 70 si diceva che «la Cap batte moneta», per via di quei biglietti metallici tipo monete da 100 lire che l’azienda aveva voluto come titolo di viaggio sui suoi bus. Molti di questi, la serie più prestigiosa, vengono realizzati con stampe di Bino Bini, con un lato decorato con un segno zodiacale e sull’altro figure della città.
Negli anni ’80 la Praticard è la prima esperienza in Italia di abbonamento scalare, per cercare di sostituire il biglietto cartaceo. Di questi giorni è la presentazione, tra le prime città in Italia, della carta elettronica che consentirà di eliminare il cartaceo, sia come abbonamenti che come biglietti.

Cap verso il futuro
A livello locale la Cap sta studiando con il Comune di Prato un complessivo riordino delle direttrici del trasporto pubblico. In particolare, per settembre dovrebbero essere pronte nuove linee sulla direttrice provinciale verso il nuovo ospedale e dal centro verso il nuovo ospedale. Entro l’anno saranno pronti alcuni dei 100 appartamenti in via Livi, nati al posto della vecchia officina. A febbraio sono stati immatricolati 15 nuovi mezzi Euro6 a bassissimo impatto ambientale.
Ma la partita più complessa a livello aziendale si gioca fuori dai confini provinciali: nel 2012 la Regione ha indetto la gara unica regionale per l’assegnazione della gestione del trasporto pubblico: una partita da 4miliardi di euro di risorse in 9 anni, che stimola tante aziende a livello internazionale. La gara è ancora in corso, l’offerta va presentata entro il 2 aprile anche se «si prospetta - conferma Gori - un rinvio tecnico». Cap partecipa alla gara all’interno del Consorzio Mobit, costituito dal gruppo delle aziende toscane.

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