Prato
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La svolta, arrivano i frati cinesi

Ascensione al Pino, da sempre chiesa e parrocchia di riferimento per i cinesi di religione cattolica. Da settembre, la parrocchia stessa sarà affidata a una comunità mista. In questo modo, oltre a proseguire sulla via dell'integrazione, Prato tornerà ad avere una parrocchia affidata ai francescani.

Parole chiave: frati cinesi (1), parrocchia dell'Ascensione (1), cinesi (43), frati (7), francescani (50)
Selfie all'aeroporto per i frati in arrivo dalla Cina

Prato tornerà ad avere una parrocchia «francescana», in cui una squadra internazionale di frati gestirà la chiesa all’insegna dell’integrazione e dell’incontro: è la piccola rivoluzione all’Ascensione al Pino, in cui il prossimo settembre don Paolo Baldanzi, parroco da sedici anni lascerà il posto a quattro francescani dell’Ordine dei frati minori, due italiani (fra’ Roberto Bellato e fra’ Matteo Tosti, già presenti in città nella Comunità di Maria Madre dell’Incontro di via Donizetti) e due di origine cinese, arrivati in Italia nei giorni scorsi.
Un nuovissimo progetto fortemente voluto dal vescovo Franco Agostinelli, che ha trovato in questa formula la chiave per dare una spinta propulsiva forte alla crescita della parrocchia, all’azione missionaria nei confronti dei cittadini orientali di Prato e al processo d’integrazione tra le due comunità. «Siccome la realtà della comunità orientale - spiega mons. Agostinelli - è molto consistente ed è difficile tentare un approccio di integrazione, ho pensato di chiamare religiosi orientali che potessero essere il mezzo giusto per stabile un dialogo. Il dialogo è sempre la prima cosa, poi si può arrivare anche a condivisioni di scelte fondamentali». Dal 2000 la parrocchia dell’Ascensione è sede della cappellania cattolica cinese e, fino ad oggi si sono succeduti tre sacerdoti mandarini impegnati nell’incontro agli orientali di Prato. Assieme a loro le sorelle francescane del Vangelo e, dal 2006, proprio i frati della Comunità di Maria Madre dell’Incontro, che dopo l’estate si sposteranno in pianta stabile alla parrocchia di via galcianese. «Il nostro - spiega fra’ Roberto Bellato - è un ordine internazionale con confratelli anche in Cina: anche per questo il vescovo si è rivolto a noi. Il progetto prevede due fasi: la prima è di preparazione, con i due nostri confratelli cinesi che hanno già iniziato a imparare l’italiano. Questi primi mesi saranno di conoscenza reciproca per dare poi spazio alla seconda fase, dal settembre prossimo, quando assumeremo la parrocchia». Assieme a fra’ Roberto, fra’ Matteo, padre Paolo Hou e Padre Pietro Xia (questi i nomi dei due nuovi francescani, arrivati direttamente dalla Cina) saranno attive nell’apostolato dell’integrazione anche tre suore: oltre a suor Sofia e suor Teresa, già presenti in città, arriverà tra qualche settimana anche una terza consorella.

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