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Al via con Gounod la 70ª Settimana musicale senese

Con un ampio cartellone ideato dal direttore artistico Aldo Bennici, martedì 9 luglio si inaugura la 70ª Settimana Musicale Senese. In programma fino a giovedì 18 luglio, anche quest’anno la Settimana propone rarità, prime esecuzioni, il recupero del repertorio barocco e un’attenzione rivolta alla musica dei nostri giorni, affidate come sempre ad artisti e musicisti di fama internazionale, che segnano l’importante traguardo dell’edizione n. 70 di uno dei principali festival italiani.

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L’inaugurazione spetterà dunque all’opera-comique La Colombe di Gounod  al Teatro dei Rinnovati martedì 9 luglio (ore 21.15, replica mercoledì 10). Nella rara versione con i recitativi composti da Poulenc, per la prima volta in Italia, il nuovo allestimento sarà affidato alla regia di Denis Krief artista cosmopolita che collabora con i principali teatrali internazionali e legato alla Chigiana da altri fortunati allestimenti. L’Orchestra della Toscana è diretta da Philipp Von Steinaecker; con Laura Giordano (soprano), Laura Polverelli (mezzosoprano), Juan Francisco Gatell (tenore) e Filippo Polinelli (basso).
«Piccola ma deliziosa opéra-comique», come l’ebbe a definire Stravinskij, l’opera deriva dalla novella Federigo degli Alberighi del Decameron di Boccaccio e racconta la storia, narrata con grande leggerezza, del ritorno di un amore tra un nobile decaduto e una ricca signora: una storia che ruota attorno a una colomba dalle eccezionali qualità. “Si tratta di una ‘sophisticated comedy’ – racconta Denis Krief -, stilizzata, squisita, elegante tanto che sedusse anche Stravinskij: conversazioni superficiali quanto inutili, con un plot che rimane un pretesto! per una colomba arrosto o un pappagallo troppo chic, irresistibili per un regista d’opera abituato al sangue!".
L’operina venne composta da Gounod tra il 1859 e il 1860 su libretto di Jules Barbier e Michel Carré e venne accolta alla sua prima a Baden-Baden nel 1860 da un successo entusiastico, lo stesso che ricevette alla ripresa parigina del 1866. Caduta tuttavia ben presto nel dimenticatoio, l’opera deva la sua ‘rinascita’ al noto impresario dei Balletti Russi, Sergej Djagilev, che la volle recuperare per l’apertura dello speciale “Festival Français” del Théâtre du Casino il 1° gennaio del 1924, affidando a Poulenc la composizione della musica delle parti dialogate. “Fortunatamente – scrisse Poulenc in alcune sue corrispondenze - conosco molto bene il teatro del vecchio Charles. Ho raccolto dunque tutte le mie nozioni sullo stile, tra parentesi mirabile, di questo musicista troppo descritto, e mescolandovi il mio poco ‘savoir-faire’ ho partorito un buon lavoro”. Sulla realizzazione del lavoro, intervenne anche Erik Satie che scrisse: “Poulenc ha fatto una ‘Colombe’ vertiginosa, di grande verve e abilità. Insomma, un’opera che funziona”.
La Settimana Musicale Senese proseguirà giovedì 11 luglio al Teatro dei Rozzi con un omaggio a Lucia Ronchetti: con un occhio di riguardo alla musica contemporanea, il festival per il terzo anno consecutivo ospita infatti una compositrice. Dopo Silvia Colasanti e Isidora Žebeljan, quest’anno toccherà proprio alla Ronchetti, musicista da un’ampia formazione culturale, con prestigiose residenze artistiche al suo attivo e importanti collaborazioni con teatri e istituti europei. I Neue Vocalsolisten una delle migliori formazioni vocali di musica contemporanea, affiancati dall’Ensemble Alter Ego, eseguiranno musica della compositrice romana, che quest’anno festeggia i cinquant’anni: in prima italiana Blumenstudien, da un madrigale a cinque voci di Gesualdo da Venosa, e Hombre de mucha gravedad, drammaturgia per quattro voci e quartetto d’archi da Le damigelle d’onore di Velázquez; in programma anche Anatra al sal commedia armonica per sei voci, e Pinocchio, una storia parallela drammaturgia per quattro voci maschili su testo di Giorgio Collodi.
Fra le numerose ricorrenze del 2013, quella del bicentenario della nascita di Verdi e Wagner sarà affidata a uno dei più importanti e affermati pianisti italiani, Michele Campanella, per tanti anni docente dei corsi di perfezionamento della Chigiana. Venerdì 12 luglio al Teatro dei Rozzi, Campanella interpreterà le più famose e celebri melodie verdiane di Rigoletto, Simon Boccanegra, Aida e Trovatore, cui si affiancano quelle wagneriane di Parsifal, Tristano e Isotta, Tannhäuser, L’Olandese volante, Lohengrin e L’Anello dei Nibelunghi, nelle celebri e virtuosistiche parafrasi di Franz Liszt, di cui il maestro partenopeo è oggi fra i principali interpreti di riferimento.
Altra rarità, questa volta barocca, in programma alla chiesa di Sant’Agostino sabato 13 luglio: Fabio Biondi con la sua Europa Galante, una delle formazioni di musica antica più famose in Italia e all’estero, dirige la prima esecuzione italiana di Hymen (Imeneo) di Händel, che si avvale delle ottime voci, tutte specializzate in questo repertorio, di Cristina Arcari e Ditte Andersen (soprani), Anne Hallenberg (mezzosoprano), Magnus Staveland (basso-baritono) e Marcos Fink (basso). Quella ripresa da Biondi è l’esecuzione in forma di concerto come «nuova serenata intitolata Hymen», che ebbe luogo nel 1742 alla New Music Hall di Dublino: in questa edizione la partitura si caratterizza per le sostanziali modifiche e tagli, nonché per l’aggiunta di due arie e due duetti tratti da altre opere.
A dieci anni dalla scomparsa, la Settimana Musicale Senese rende omaggio a Luciano Berio uno dei massimi compositori italiani che con Siena e l’Accademia Chigiana, che accolse diverse sue prime esecuzioni, ebbe un legame speciale. Lunedì 15 luglio alla Chiesa di Sant’Agostino saranno due validissimi musicisti italiani apprezzati per la loro versatilità nel passare dal repertorio antico a quello dei nostri giorni - il violinista Francesco D’Orazio (Premio Abbiati nel 2010) e il violoncellista Nicola Fiorino - a eseguire le Sequenze che Berio ha scritto per violoncello (2002) e violino (1976) e otto Duetti per due violini. La musica di Berio si alternerà ad alcune Sonate dalla op. 5 di Arcangelo Corelli, di cui quest’anno cade il terzo centenario della morte.

La Settimana Musicale prosegue mercoledì 17 luglio alla Chiesa di Sant’Agostino con due capolavori, il Quartetto per archi in mi minore di Verdi e il Quintetto per clarinetto e archi in si minore op. 115 di Brahms, affiancati Rocking Mirror Daybreak per due violini di Takemitsu, affidati agli eccezionali interpreti dei solisti della prestigiosa Mahler Chamber Orchestra al suo debutto alla Chigiana di Siena.
Uno dei più celebri direttori delle ultime generazioni, Daniel Harding, alla testa di un’orchestra entusiasticamente definita da Le Monde “la migliore orchestra del mondo”, la Mahler Chamber Orchestra, terrà l’atteso concerto di chiusura della 70a Settimana Musicale Senese giovedì 18 luglio al Teatro dei Rinnovati; il concerto è realizzato con il contributo della Banca Monte dei Paschi di Siena. Programma di ampio respiro che si apre con la Sinfonia n. 7 di Sibelius, per proseguire con il Concerto per pianoforte e orchestra K 503 di Mozart (solista Paul Lewis uno dei più brillanti e giovani pianisti inglesi). Il concerto prosegue con l’Idillio di Sigfrido di Wagner e si concluderà con la Sinfonia n. 2 di Schumann.
Biglietti: Teatro dei Rinnovati / Teatro dei Rozzi € 25 e 18 (riduzioni € 20 e 10). Chiesa di Sant'Agostino:  € 18 (ridotto € 10).

Info: Accademia Musicale Chigiana, tel. 0577-22091, www.chigiana.it

Fonte: Comunicato stampa
Al via con Gounod la 70ª Settimana musicale senese
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