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Bluetrusco per due giorni Murlo «capitale» internazionale dell’archeologia

Visite agli scavi, escursioni naturalistiche, laboratori di archeologia, incontri, gastronomia... Ed evento nell'evento, l’attore David Riondino che leggerà brani tratti dall’opera di George Dennis.

Percorsi: Spettacoli
Davide Riondino

David Riondino legge brani di «Cities and Cemeteries of Etruria» di George Dennis, per la prima volta tradotto in italiano. Succede al festival Bluetrusco di Murlo (Siena), che diventa «capitale» internazionale dell’archeologia offrendo tra sabato 18 e domenica 19 luglio la presentazione della prima traduzione integrale in lingua italiana dell’opera «Cities and Cemeteries of Etruria» di George Dennis, un classico dell’etruscologia e, contemporaneamente, uno straordinario libro di viaggio che riesce a restituire la situazione e le atmosfere dell’Italia tra gli anni Quaranta e Settanta dell’Ottocento.

Alla presentazione ufficiale di «Città e necropoli d'Etruria» (curatela di Elisa Chiatti e Silvia Nerucci, traduzione di Domenico Mantovani, ed. Nuova Immagine Editrice) interverranno sabato 18 luglio alle 18 presso il castello di Murlo Andreas  M. Steiner (direttore editoriale di Archeo), Christopher Smith (direttore della British School at Rome), e Giuseppe M. Della Fina (direttore scientifico di Bluetrusco), mentre alle 22 sempre presso il castello l'attore David Riondino leggerà brani tratti dall'opera. Il giorno successivo invece, domenica 19 luglio alle 17, Maria Grazia Celuzza (direttrice del Museo archeologico e d’arte della Maremma, Grosseto) e Alessandra Minetti (direttrice del Museo civico archeologico di Sarteano) esamineranno il rapporto di George Dennis con la Toscana.

Ovviamente, continuano anche gli altri appuntamenti inseriti nel programma di Bluetrusco: sabato 18 luglio (ore 11) visita guidata agli scavi di Poggio Civitate con il responsabile, Anthony Tuck, dell’Università del Massachusetts Amherst. Nel pomeriggio (ore 15) «L’atelier delle Crete», il laboratorio dell’archeologa Sabina Calderone. Si cena in piazza, grazie alle aziende del territorio e alle botteghe di filiera corta, oppure al prezzo fisso di 20 euro nei ristoranti convenzionati.

Domenica 19 luglio (ore 10) è in programma una escursione nella natura, tra paesaggi e antichi mestieri con la guida naturalistica Lorenzo Anselmi. Previsto un altro laboratorio di Sabina Calderone dal titolo «Architetti e artigiani per un giorno» (ore 16), mentre dopo cena si chiude in bellezza con una serata rock, con band locali protagoniste (ore 22).

L’attenzione comunque è tutta incentrata sull’archeologo inglese George Dennis. Nelle sue pagine sono registrate una serie di informazioni preziose, soprattutto per quello che concerne lo stato di conservazione di numerosi monumenti decisamente migliore rispetto al presente. L’autore propone inoltre una descrizione dettagliata di musei che oggi si presentano in una forma completamente diversa o che, talora, non esistono più, per non parlare delle collezioni private andate disperse nel frattempo. La sua esposizione consente di riconoscere singole opere d’arte che il commercio antiquario ha portato altrove e di cui è andata perduta la collocazione originaria. Dalle sue pagine, inoltre, affiora un’Italia che non esiste più: si confrontino idealmente le descrizioni fornite con i paesaggi che possiamo osservare oggi. Luoghi descritti come di una bellezza struggente e ora trasformati in periferie di centri urbani che sembrano avere perso persino la consapevolezza del proprio passato. Siti carichi di storia divenuti posti privi d’identità.

Alcuni dati forniscono un’idea dello sforzo editoriale portato avanti dalla casa editrice senese Nuova Immagine Editrice: l’opera supera le 1200 pagine e si compone di due tomi; la traduzione è durata più di venti anni.

 Di grande interesse la figura poliedrica dell’autore: George Dennis era nato a Londra nel 1814, negli anni Trenta  iniziò a viaggiare: il Galles, la Scozia e quindi il Portogallo e la Spagna meridionale. Da quest’ultimo viaggio scaturì il suo primo libro A Summer in Andalucia che incontrò un successo notevole.

Agli inizi degli anni Quaranta scelse di visitare l’Etruria. Dalle numerose escursioni in zone allora difficili da raggiungere e dai lunghi soggiorni a Roma nacque il suo libro più noto, vale a dire Cities and Cemeteries of Etruria pubblicato, in prima edizione, a Londra nel 1848 (una nuova edizione completamente aggiornata seguì nel 1878). Nello stesso anno entrò a far parte del Colonial Office e il nuovo incarico lo allontanò per più di dieci anni dall’Europa e dal Mediterraneo: la sua attività si svolse infatti nella Guyana Britannica. Negli anni Sessanta, ammesso nella carriera diplomatica, riuscì a rientrare e fu vice console e poi console britannico in Sicilia, in Libia e in Turchia potendo tornare agli studi classici e intraprendendo  campagne di scavo più o meno fortunate. Nuovi viaggi e ulteriori campagne di scavo caratterizzarono il decennio seguente che, nel 1888, vide anche il suo ritiro per pensionamento dall’attività diplomatica. Morì a Londra nel 1898.

Il programma completo di Bluetrusco è consultabile su www.bluetrusco.land

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