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Firenze e Genova ricordano Luciano Berio

Duue concerti Domenica 26 maggio (ore 15) presso la Sala del Buonumore del Conservatorio Cherubini a Firenze e lunedì 27 maggio (ore 19) presso la Sala concerti del Conservatorio Paganini a Genova.

Percorsi: Musica

Un omaggio al compositore Luciano Berio, nel decennale dalla scomparsa, a cura di due Istituti di Alta Formazione musicale, il Conservatorio Cherubini di Firenze e il Conservatorio Paganini di Genova. È l’evento speciale che si svolgerà domenica 26 maggio alle 15 presso la Sala del Buonumore del conservatorio di Firenze (piazza delle Belle Arti, 1) e lunedì 27 maggio alle 19 presso la Sala concerti del conservatorio Paganini (via Albaro, 38); l’evento, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, si intitola “Berio e le sue due case”, ed è pensato in onore della vita del compositore, nato in Liguria (Imperia, 1925) e vissuto a lungo a Firenze.

 

In programma due concerti, ognuno della durata di quattro ore, in cui saranno interpretate complessivamente oltre 15 opere cameristiche di Berio e che vedrà coinvolti oltre 35 allievi dei due conservatori, che frequentano le classi di strumento di oltre 13 docenti.

 

Nel concerto di domenica saranno eseguiti “El mar la mar” per soprano, mezzosoprano e 7 strumenti, su testo di Rafael Alberti, con il soprano Nana Terashita e il mezzosoprano Oyarzabal Pinan Beatriz;”Folk Songs”, undici brani per voce e ensemble, tra cui “Black is the color”(USA), “Loosin Yelav” (Armenia), “Rossignolet du bois”(Francia), “A la femminisca” (Sicilia), con l’Ensemble Luigi Dalla Piccola, composto dai soprani Nana Terashita, Claudia Vigini, dal mezzosoprano Beatriz Oyarzabal Pinan, dal flauto di Luigi Basso, i clarinetti Matilde Niccolai, Dusan Mamula, l’arpa di Micol Degli Innocenti, la fisarmonica di Victor Chistol, le percussioni di Mathieu Pinoit, Francesco Di Gioia, la viola di Francesca Menna, il violoncello di Francesca Gaddi e il contrabbasso di Giulio Marignetti. In programma anche “O King”, con il flauto di Luigi Basso, il clarinetto di Luka Boskovic, il violino di Elisa Mori, il violoncello di Ginevra Degl’Innocenti, il pianoforte di Antonino Fiumara, e il mezzosoprano Ramona Peter; la “Sequenza I” con il flautista Luigi Basso, la “Sequenza XIII” con il fisarmonicista Ezio Ghibaudo e la  “Sequenza IV” con il pianista Antonino Fiumara; “Due pezzi per violino e pianoforte” con il violinista Simone Ferrari e il pianista Duccio Beverini. In chiusura “Linea”,  musica per un balletto dedicato a Vittoria Ottolenghi per due pianoforti, vibrafono, marimba. Ad interpretarla i pianisti Giovanni Fabiani e Duccio Beverini, Mathieu Pinoit alla marimba e Nazareno Caputo al vibrafono.

Dicono Flora Gagliardi e Claudio Proietti, rispettivamente il direttore del conservatorio Cherubini di Firenze e del conservatorio Paganini di Genova: “Abbiamo pensato a una comune celebrazione di Luciano Berio nel decennale della morte. L'iniziativa è uno scambio di lavoro e un confronto artistico fra due istituzioni di alta formazione in nome di uno dei più grandi compositori del nostro tempo. La sua presenza nella musica italiana - oltre che, ovviamente, in quella internazionale attraverso l’esecuzione delle sue opere – continua a essere potente e ad ampio raggio in primo luogo grazie al suo lascito creativo, ma anche al suo pensiero, alla sua continua azione di pungolo culturale e organizzativo, alla testimonianza che quotidianamente rappresentano i suoi allievi. E ancora, non ultimo in ordine di importanza, per il suo atteggiamento laico che spogliò, senza cedimenti di ordine linguistico, la “contemporaneità” dal furore settario in cui era stata confinata per un lungo periodo. Per tutto ciò i dieci anni dalla sua morte possono oggi essere celebrati anche da due conservatori, quelli delle regioni italiane in cui ha lasciato segni indelebili, senza ricorrere a forzature o imposizioni dall’alto, ma potendo contare sugli strumenti che abitualmente fanno la forza delle nostre iniziative: la competenza e l’esperienza dei docenti, la loro dedizione generosa, la forza vitale e la curiosità degli studenti, la loro preziosa mancanza di pregiudizi, ma sopra tutto e per tutti l’amore per la musica e la bellezza”. 

Ingresso libero. Ulteriori informazioni www.conservatorio.firenze.it.

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