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Firenze, musica sacra dalla Russia per «O flos colende» in Cattedrale

Nuovo appuntamento per la rassegna «O flos colende» promossa dall’Opera di Santa Maria del Fiore.E a settembre conclusione nel nome di Dante.

Percorsi: Musica
Turisti davanti alla Cattedrale

Il concerto di mercoledì 22 luglio vede il ritorno delle formidabili voci maschili del Coro del Patriarcato Ortodosso di Mosca diretto dal suo fondatore Anatolij Grindenko, autorevolissimi interpreti del repertorio musicale sacro russo (sono proprio loro ad accompagnare le funzioni liturgiche celebrate dal Patriarca Cirillo I). Un omaggio al canto corale della grande tradizione russa, sollecitato dalla sacra presenza, nell’altare della Tribuna della Croce in Santa Maria del Fiore, di importanti reliquie di S. Giovanni Crisostomo, veneratissimo in tutta l’ortodossia russa.

A Firenze, nello spirito di un vero e proprio ecumenismo musicale, risuoneranno così le melodie arcane e profonde tratte dalla Liturgia di S. Giovanni Crisostomo (una delle forme ufficiali in cui si articola la messa ortodossa russa), affiancate a una serie di suggestive pagine di autori dell’epoca tardoromantica che a quella tradizione diedero nuovo vigore: fra queste, O figlio unigenito di Cajkovskij, il Te Deum di Dmitrij Bortnianskij, il Cantico di Simeone di Rachmaninov. Ingresso libero.

L’ultima serata dell’edizione di quest’anno di O flos colende sarà invece martedì 8 settembre, data che come di consueto festeggia congiuntamente la Natività di Maria e la fondazione dell’Opera di Santa Maria del Fiore, e sarà frutto di un’inedita coproduzione fra l’Opera di Santa Maria del Fiore e la Fondazione Teatro della Pergola. E sarà eccezionalmente il sagrato del Duomo di Firenze a far da palcoscenico a «La musica nella commedia dantesca»: un percorso che unisce musica e recitazione, attraverso quelle musiche cui Dante fa riferimento nella Divina Commedia. Lo spettacolo è parte di un progetto didattico ideato da suor Julia Bolton Holloway, esperta di letteratura italiana medievale e attuale custode del Cimitero degli Inglesi di Firenze. Dall’Inferno al Paradiso, il panorama musicale dantesco è ricomposto seguendo precise tracce testuali, attingendo al repertorio gregoriano, alle polifonie dell’Ars Nova, alle Laudi, alle Cantigas de Santa Maria di Alfonso X, e comunque a tutti quegli autori e a quei brani appartenenti al periodo storico in cui è vissuto Dante.

A condurci per mano in questo excursus, sollecitato dall’occasione dei 750 anni dalla nascita di Dante, sarà l’Ensemble San Felice, gruppo strumentale e corale guidato dal suo fondatore Federico Bardazzi, che affiancherà l’esecuzione dei brani (con la partecipazione delle voci bianche dei Pueri Cantores della Cattedrale di Santa Maria Assunta in Sarzana) alla recitazione dei versi danteschi affidata ad un attore, mentre le didascalie esplicative saranno lette dall’attrice e autrice di teatro Cristina Borgogni. Una vera e propria coreografia di immagini farà poi da cornice allo spettacolo, grazie ad alcuni maxischermi allestiti in piazza San Giovanni dove saranno proiettate immagini legate alla Divina Commedia e ai luoghi (fra i quali il Battistero), che hanno ispirato Dante.

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