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Eventi fino al 3 ottobre 2014

Firenze, torna «O Flos colende»: musica sotto la cupola

Giunta alla diciottesima edizione, la rassegna di musica sacra O flos colende continua  a distinguersi per l’originalità dei cartelloni, curati fin dalla prima edizione dal direttore artistico Gabriele Giacomelli.

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Con il supporto dell’Opera di Santa Maria del Fiore e del cardinale Betori, riprende dunque il via questo appuntamento, a partire dall’inaugurazione del 9 aprile, nel Duomo, alle 21.15, con le Sette ultime parole del nostro Redentore in Croce, capolavoro che Franz Joseph Haydn compose per essere eseguito nella cattedrale di Cadice, durante le cerimonie del Venerdì Santo. L’Arcivescovo Giuseppe Betori introdurrà la serata con una sua meditazione mentre Fabrizio Gifuni, uno degli attori italiani di cinema (La meglio gioventù, Il capitale umano) e teatro oggi più affermati, reciterà le parole di John Donne, Mario Luzi e Giovanni Papini. La parte musicale è affidata alla Camerata Strumentale Città di Prato, diretta da Alessandro Pinzauti.

Appuntamento ormai fisso della Rassegna da vari anni è la maratona organistica: una vera e propria no-stop di capolavori e rarità che si terrà venerdì 9 maggio sul grande organo Mascioni del Duomo di Firenze.  Alle sue tastiere si siederanno, l’uno dopo l’altro, ben tre celebri organisti, di provenienza brasiliana e spagnola: Fernando Gabriel Swiech, organista di Amburgo, Daniel Oyarzabal, pluripremiato e presente in numerosi festival europei e Juan Paradell Solé, organista titolare della Cappella Sistina (come tale accompagna regolarmente le celebrazioni liturgiche del Papa a San Pietro). Le musiche eseguite passano da Bach a Widor, Prokof’ev e Tchaikovsky.

Sempre l’organo Mascioni del Duomo sarà ammirabile nel terzo appuntamento, il 22 maggio, che vedrà un unico esecutore, Michel Bouvard, nato da una famiglia di musicisti, docente di organo al Conservatorio Superiore di Parigi, considerato uno dei migliori interpreti del repertorio organistico francese, spaziando dal Barocco fino ai giorni nostri.

Un insolito quanto affascinante viaggio nella musica sacra a Firenze, dal Settecento di Francesco Feroci e Niccolò Jommelli fino al Novecento di Ildebrando Pizzetti, viene proposto nell’appuntamento di giovedì 12 giugno, in collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Ne sono interpreti il Coro del Maggio Musicale Fiorentino, diretto da Lorenzo Fratini, affiancato da Andrea Severi all’organo. Di Pizzetti verrà eseguito il Requiem, che il compositore portò a termine nel 1923 proprio a Firenze, negli anni in cui dirigeva il Conservatorio Cherubini.

Saranno le suggestive atmosfere delle feste popolari che i padri gesuiti organizzavano nelle loro missioni dell’antica provincia del Paraguay a rivivere nell’appuntamento di giovedì 3 luglio (ore 21.30), eccezionalmente ricreate sul palcoscenico naturale offerto dal sagrato del Duomo di Firenze, lo spazio esterno di una chiesa proprio come avveniva allora. Cuore della inusuale proposta è il fastoso dramma agiografico San Ignacio, per solisti di canto e orchestra, lavoro dedicato al santo fondatore della Compagnia di Gesù con musiche di Domenico Zipoli e dello svizzero Martin Schmidt, erede dell’opera di Zipoli. Autorevoli protagonisti della suggestiva proposta sono l’Ensemble Elyma, famoso gruppo strumentale specializzato nel repertorio rinascimentale-barocco, soprattutto di area italiana e latinoamericana, e il suo fondatore, l’argentino Gabriel Garrido. Insieme a loro, nell’esecuzione dei villancicos, prenderanno parte le voci infantili del Piccolo Coro Melograno di Firenze, diretto da Laura Bartoli.

Per la Festa della Natività dei Maria, l’8 settembre, il Duomo ospiterà l’Ensemble Pian & Forte, dal 1989 uno dei gruppi più rinomati e ricercati nel repertorio di musica per trombe barocche. Verranno eseguite  musiche di Marc Antoine Charpentier, di Girolamo Fantini, trombettista di corte sotto Ferdinando II de’ Medici, di François Philidor, brani per tromba-organo e per organo solo, come quelli di  Gerolamo Frescobaldi, Andrea Gabrieli e Hans Leo Hassler. Ad affiancare Pian & Forte ci saranno il trombettista Gabriele Cassone e lórganista Antonio Frigé.

Protagonisti dell’appuntamento conclusivo della rassegna, venerdì 3 ottobre, sono il Coro, l’Orchestra e i Solisti della Cappella Musicale di Santa Maria del Fiore e il suo direttore Michele Manganelli, maestro di Cappella della Cattedrale di Firenze, con la partecipazione delle voci bianche dei Pueri Cantores e della Corale San Genesio di San Miniato. Ricostituita nell’estate del 2012, e dopo il debutto nella passata edizione di O flos colende, la Cappella Musicale di Santa Maria del Fiore si ripresenta ora per proporre un omaggio in memoriam del cardinale Domenico Bartolucci, rinomato compositore e direttore di cori (scomparso nello scorso novembre, è stato anche maestro della Cappella del Duomo di Firenze e della Cappella Sistina), con l’esecuzione dell’imponente oratorio La natività, affresco sinfonico-corale del 1939. Un tributo dal significato particolare, che il maestro Manganelli, allievo per lunghi anni di Bartolucci, ha voluto rendere al suo maestro. E sarà una nuova occasione per ascoltare la Cappella Musicale di Santa Maria del Fiore, oggi composta da circa quaranta fra cantori e cantanti professionisti, formata con il compito principale di accompagnare le celebrazioni liturgiche più importanti presiedute dal Cardinale Betori, con l’esecuzione di musiche del repertorio più antico ma anche scritte per particolari occasioni.

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